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Castellamonte, la ceramica incontra il futuro: arriva “Arte e Design 3D Clay”

Dal 18 aprile a Palazzo Botton una mostra che unisce tradizione e stampa 3D. In esposizione oltre cento opere e i lavori degli studenti del liceo artistico

Castellamonte, la ceramica incontra il futuro: arriva “Arte e Design 3D Clay”

Castellamonte, la ceramica incontra il futuro: arriva “Arte e Design 3D Clay” (immagine di repertorio)

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La ceramica, a Castellamonte, non è mai stata solo una tradizione. È un linguaggio vivo, capace di trasformarsi nel tempo senza perdere le proprie radici. È proprio su questo equilibrio, tra memoria artigianale e sperimentazione tecnologica, che si costruisce la mostra “Arte e Design 3D Clay – Atto secondo”, in programma dal 18 aprile al 30 maggio nelle sale storiche di Palazzo Botton.

L’esposizione, curata da Giuseppe Bertero e patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città metropolitana di Torino, mette al centro un tema sempre più attuale: il dialogo tra l’antica lavorazione dell’argilla e le possibilità offerte dalla stampa 3D. Un incontro che non cancella il passato, ma lo rilegge attraverso nuovi strumenti.

Protagonisti della rassegna sono gli artisti e designer Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, autori di un percorso espositivo composto da circa cento opere. Lavori che nascono da una ricerca sviluppata negli anni, in cui il progetto digitale diventa parte integrante del processo creativo. L’utilizzo di software dedicati e stampanti 3D per argilla consente infatti di superare i limiti della modellazione tradizionale, aprendo a forme complesse, strutture inedite e soluzioni difficilmente realizzabili con le tecniche manuali.

Eppure, il cuore della ceramica resta intatto. Dopo la fase digitale, ogni oggetto torna a confrontarsi con i passaggi classici: cottura, smaltatura, lavorazione artigianale. È proprio in questa doppia dimensione che si inserisce il senso della mostra: dimostrare che innovazione e tradizione non sono in contrapposizione, ma possono convivere e rafforzarsi a vicenda.

Accanto alle opere dei due artisti, trova spazio anche una sezione dedicata alla formazione. In mostra una ventina di elaborati realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte, tra tavole progettuali e sperimentazioni. Un contributo che non ha solo valore didattico, ma che racconta come le nuove generazioni stiano già interpretando il design digitale come un vero e proprio linguaggio espressivo.

Il messaggio è chiaro: la tecnologia non è soltanto uno strumento produttivo, ma una possibilità creativa. In un’epoca dominata dalla serialità, il digitale può diventare paradossalmente uno strumento di personalizzazione, capace di restituire unicità agli oggetti.

L’inaugurazione è in programma sabato 18 aprile alle ore 16, momento che segnerà l’apertura ufficiale di un percorso destinato ad attirare non solo appassionati, ma anche curiosi e addetti ai lavori.

La mostra sarà accompagnata da due appuntamenti collaterali. Il 9 maggio è prevista una conferenza tecnica dedicata alla progettazione e alla stampa 3D in argilla, mentre il 23 maggio il pubblico potrà partecipare a una visita guidata condotta dagli artisti, arricchita da un accompagnamento musicale a cura dell’associazione del Liceo Musicale di Rivarolo.

L’ingresso è libero. L’esposizione sarà visitabile il venerdì e il sabato, con la possibilità di organizzare visite guidate su prenotazione per gruppi numerosi.

Castellamonte, storicamente legata alla ceramica, si conferma così un luogo capace di rinnovarsi senza rinnegare la propria identità. Non si tratta soltanto di una mostra, ma di un passaggio che racconta una direzione: quella di un artigianato che guarda avanti, senza smettere di riconoscersi nelle proprie radici.

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