Si chiude sabato 7 febbraio 2026 un percorso atteso da tempo, fatto di memoria, radici comuni e rapporti costruiti negli anni: Mappano e Ascoli Satriano ufficializzano il loro gemellaggio.
Un appuntamento sentito, non solo sul piano istituzionale, ma soprattutto umano e comunitario, che molti mappanesi aspettavano da tempo.
Alle 15.30, nella sala consiliare del Comune di Mappano in piazza Don Amerano, alla presenza del sindaco prof. Francesco Augusto Grassi e del sindaco della Città di Ascoli Satriano, avv. Vincenzo Sarcone, verrà sottoscritto il Patto di Gemellaggio tra i due Comuni.
Un atto formale che segue le deliberazioni già approvate dalle rispettive amministrazioni e che sancisce in modo solenne un legame storico, sociale e culturale da tempo vivo tra le due comunità.
La scelta della data non è casuale. La firma del Patto si inserisce infatti nel contesto dei festeggiamenti in onore di San Potito Martire, in programma a Mappano sabato 7 e domenica 8 febbraio, promossi dall’Associazione Amici di Ascoli Satriano con il patrocinio delle due amministrazioni comunali.

Un intreccio significativo tra istituzioni, fede e identità collettiva, che rende evidente il filo profondo che unisce tradizioni, memoria e collaborazione tra territori distanti geograficamente ma vicini per storia.
Nella provincia di Torino risiedono centinaia di cittadini originari di Ascoli Satriano e a Mappano la presenza della comunità ascolana è consolidata da decenni.
Famiglie che, nel tempo, hanno contribuito in modo concreto alla crescita civile, sociale ed economica del territorio, mantenendo vivo il patrimonio di valori, relazioni e consuetudini della terra d’origine. Il gemellaggio rappresenta il riconoscimento ufficiale di questa storia condivisa e la sua traduzione in una cornice stabile di cooperazione tra enti locali.
Il Patto sarà fondato sui principi di parità, reciprocità e collaborazione e prevede la promozione di iniziative comuni in ambito culturale, educativo, sociale, sportivo e di promozione territoriale, oltre allo scambio di buone pratiche amministrative. Centrale sarà il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle realtà locali, chiamate a essere protagoniste di un rapporto che guarda al futuro.
L’incontro di sabato assume quindi un valore che va oltre la firma di un documento: è un gesto simbolico e concreto insieme, capace di trasformare legami storici e familiari in un impegno pubblico di amicizia e cooperazione. Un passo importante che suggella una relazione solida tra Mappano e Ascoli Satriano, costruita su radici profonde e condivise, pronta ora a proseguire con uno sguardo comune verso il domani.