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Castiglione Torinese celebra San Bastian tra polenta e tradizione

Domenica 25 gennaio la storica festa di borgata tra rito religioso, convivialità e simboli popolari

Castiglione Torinese celebra San Bastian

Castiglione Torinese celebra San Bastian tra polenta e tradizione (foto di repertorio)

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A Castiglione Torinese torna uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale. Domenica 25 gennaio la borgata di San Bastian si prepara a celebrare la Festa di San Bastiano, una giornata che unisce memoria religiosa, cucina popolare e vita di comunità, nel segno di riti che si tramandano da generazioni.

L’iniziativa è promossa dal Comitato Spontaneo San Bastian, con il patrocinio del Comune di Castiglione Torinese, e si svolgerà tra la chiesa di San Sebastiano e gli spazi del Ristorante Biagini, luoghi che da sempre rappresentano il fulcro della festa.

Il primo momento simbolico è fissato per le 12, quando davanti alla chiesa di San Sebastiano si terrà la tradizionale distribuzione della polenta, con offerta libera. Un gesto semplice, ma carico di significato, che richiama la cultura contadina e il valore della condivisione. La polenta non è solo cibo: è identità, è storia, è il segno di una comunità che si ritrova attorno allo stesso paiolo.

Mezz’ora dopo, alle 12.30, la festa entra nel vivo anche dal punto di vista conviviale. Presso il Ristorante Biagini sarà servito il pranzo tradizionale, con un menù che parla la lingua della cucina di territorio: polenta, spezzatino, formaggio, frutta e dolce, al costo di 20 euro. Un appuntamento che richiama famiglie, gruppi di amici e tanti castiglionesi che vivono questa giornata come un rito fisso dell’inverno.

Nel pomeriggio, alle 15, la festa torna alle sue radici spirituali. Nella Cappella di San Sebastiano si terrà l’incontro di preghiera con la benedizione in onore del santo, un passaggio centrale della giornata, che mantiene vivo il legame tra la celebrazione popolare e la sua origine religiosa.

San Sebastiano, protettore invocato contro le avversità, è una figura profondamente radicata nella devozione locale. La sua festa diventa così occasione di raccoglimento, ma anche di riconoscimento reciproco tra gli abitanti della borgata e del paese.

Dopo il momento religioso, la festa prosegue con la distribuzione di dolci e bevande presso il salone del Ristorante Biagini. È il tempo della socialità, delle chiacchiere, dei racconti, dei saluti tra chi si vede magari solo in queste occasioni.

Durante la giornata non mancherà anche uno degli aspetti più folkloristici e attesi: l’elezione di Madama Polenta e del Cavajer ’d San Bastian, figure simboliche che incarnano lo spirito ironico e identitario della festa. Un rito laico, leggero, ma fortemente riconoscibile, che ogni anno rinnova il legame tra tradizione e partecipazione popolare.

La Festa di San Bastian è un racconto collettivo che attraversa il tempo, un modo per tenere viva la memoria delle borgate, per valorizzare luoghi e gesti che rischierebbero altrimenti di scomparire.

È questo il senso più profondo della festa: stare insieme, senza effetti speciali, con pochi ingredienti essenziali. La polenta, la tavola, la chiesa, la comunità.

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