Cerca

Eventi

Cultura a quattro zampe: Torino sperimenta il museo per cani

Il 21 gennaio accesso riservato esclusivamente ai visitatori accompagnati dal proprio animale

Cultura a quattro zampe

Cultura a quattro zampe: Torino sperimenta il museo per cani

Dettagli evento

Per una sera, a Torino, il museo cambia regole e pubblico. Mercoledì 21 gennaio la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo apre le sue sale solo alle persone accompagnate dal proprio cane, trasformando una visita d’arte contemporanea in un’esperienza condivisa tra umani e animali. L’iniziativa si chiama OccuBAUsandretto e si svolgerà dalle 18 alle 20 negli spazi della Fondazione, in collaborazione con SabaudogTorino.

Non si tratta di una semplice apertura “pet friendly”. È la prima volta che un museo decide di riservare l’accesso esclusivamente a chi ha un cane, ribaltando il concetto tradizionale di fruizione culturale e mettendo al centro il rapporto quotidiano tra persone e animali. Per due ore, le sale non saranno percorse da visitatori singoli, famiglie o gruppi scolastici, ma solo da coppie inseparabili: proprietari e cani.

Il percorso proposto è quello della mostra “News from the near Future”, pensato e adattato per garantire attenzione e rispetto al benessere degli animali. Tempi, spazi e modalità della visita sono studiati per evitare stress e sovraffollamento, offrendo un’esperienza calma e consapevole, in cui la presenza del cane non è tollerata, ma riconosciuta come parte integrante dell’evento.

L’iniziativa è realizzata con la partecipazione di Morando Petfood e con la media partnership de La Zampa, l’hub dedicato al mondo degli animali de La Stampa e La Repubblica, impegnato anche nella promozione delle adozioni attraverso la sezione “Videoadozioni”. Un legame che rafforza il messaggio di fondo: il cane non è un accessorio, ma un soggetto con cui condividere spazi, tempo e relazioni, anche culturali.

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, del resto, da anni consente l’accesso ai cani nei propri spazi. Con OccuBAUsandretto compie però un passo ulteriore, trasformando una consuetudine in un gesto simbolico e concreto di inclusione. Per una sera, il museo non è semplicemente “aperto ai cani”: è pensato per loro, insieme alle persone che li accompagnano.

L’evento si inserisce nel progetto più ampio OccupySandretto, l’hashtag con cui la Fondazione invita il pubblico a vivere il museo come un luogo aperto, condiviso e accessibile. In questa occasione, l’invito si declina in chiave ironica e affettiva, giocando sul termine “bau” per sottolineare che l’occupazione degli spazi passa anche attraverso nuove forme di presenza e di comunità.

OccuBAUsandretto non è soltanto un format curioso o un evento di nicchia. È una sperimentazione che interroga il ruolo dei musei oggi, il loro rapporto con la vita quotidiana e con i cambiamenti sociali. In una città dove sempre più persone vivono con un animale, l’arte prova a fare un passo incontro alla realtà, senza mediazioni forzate.

Per una sera, tra installazioni, opere e sale espositive, il silenzio museale sarà attraversato da passi, code che si muovono, respiri condivisi. E il museo diventerà, letteralmente, uno spazio vissuto insieme.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori