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Memissima, quando l’ironia spiega la realtà

Alla Scuola Holden la premiazione finale

Memissima

Memissima, quando l’ironia spiega la realtà (foto di repertorio)

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Torino torna a essere, per due giorni, la capitale italiana dei meme. Venerdì 16 e sabato 17 gennaio ritorna Memissima, il festival dedicato alla cultura memetica che negli ultimi anni si è imposto come uno degli osservatori più lucidi e ironici del nostro tempo digitale. Un evento che non si limita a far ridere, ma che prova a leggere la realtà attraverso il linguaggio che oggi domina i social, la comunicazione politica e il marketing: il meme.

Ideato e diretto da Max Magaldi, musicista e artista, Memissima porterà in città le più importanti agenzie di comunicazione e le pagine meme più seguite d’Italia, trasformando Torino in un laboratorio a cielo aperto sul rapporto tra ironia, attualità, immaginario collettivo e industria culturale.

Il momento più atteso resta quello dei Meme Awards, considerati ormai gli “Oscar dei meme”. Il premio per il personaggio più memato dell’anno verrà assegnato sabato 17 gennaio alle 21 alla Scuola Holden, al termine di una competizione che, come da tradizione, anima il web nei giorni precedenti con pronostici, ironie e votazioni informali. Negli anni scorsi il riconoscimento è andato a Gennaro Sangiuliano nel 2024, Gerry Scotti nel 2023 e Luigi Di Maio nel 2022: figure diversissime, accomunate dall’essere diventate icone virali.

Memissima non è solo premiazioni. Il festival è pensato come uno spazio di confronto tra creatori di contenuti, comunicatori, studiosi e pubblico, dove il meme viene analizzato come strumento culturale, politico ed economico. Un linguaggio capace di condensare opinioni, critiche e narrazioni complesse in un’immagine e poche parole, spesso più efficaci di lunghi discorsi.

Tra le protagoniste dell’edizione 2026 ci saranno alcune delle pagine meme più influenti del panorama italiano, da Filosofia Coatta a Sapore di Male, passando per Vabe RagaA, Roncolate Antichità, Maidirememe, Memefattori e IconografieXXI. Realtà che, ciascuna con il proprio stile, hanno contribuito a plasmare il modo in cui una generazione commenta la politica, l’attualità e la vita quotidiana.

Accanto agli incontri e ai panel, torna anche “Meme per gli acquisti”, l’incubatore dedicato al memevertising, pensato per mettere in dialogo admin di pagine meme, agenzie di comunicazione e aziende. Un segmento che racconta come l’ironia digitale sia ormai entrata stabilmente nelle strategie di marketing e branding, con risultati spesso più incisivi della comunicazione tradizionale.

Il festival ospiterà inoltre lezioni di scrittura memetica, momenti formativi che svelano i meccanismi dietro la costruzione di un meme efficace: tempismo, sintesi, conoscenza del contesto e capacità di intercettare l’umore collettivo.

Prodotto da The Goodness Factory, Memissima è sostenuto da Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino e dall’Assessorato alle Politiche educative e giovanili, con il contributo di UNA – Aziende della comunicazione unite e Reale Mutua Assicurazioni. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Scuola Holden, la Fondazione Circolo dei Lettori e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Il senso dell’evento è racchiuso in una frase che ne sintetizza lo spirito: usare i meme non solo per ridere, ma per interpretare una realtà che spesso sembra essa stessa un meme. E Torino, ancora una volta, si conferma il luogo ideale per questo tipo di sperimentazione culturale.

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