Cerca

Architetti e incentivi energetici: a Torino il focus su Conto Termico 3.0 ed Ecobonus 2026

Il 19 febbraio all’Environment Park un seminario promosso dalla Fondazione per l’Architettura con Fresia Alluminio. Analisi normativa, procedure GSE, EPC e strumenti finanziari per la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato. Riconosciuti 3 CFP

Architetti e incentivi energetici: a Torino il focus su Conto Termico 3.0 ed Ecobonus 2026

Parco tecnologico - Environment Park

La transizione energetica non è più un orizzonte teorico, ma una direttrice operativa che incide ogni giorno sul lavoro di architetti, tecnici e amministrazioni pubbliche. Normative europee sempre più stringenti, strumenti di incentivazione in evoluzione, criteri ambientali che entrano stabilmente nella progettazione. Dentro questo scenario si colloca il convegno in programma giovedì 19 febbraio 2026, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, all’Environment Park di Torino, nell’Auditorium Kyoto di via Livorno 60.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione per l’Architettura / Torino con il sostegno di Fresia Alluminio, riconoscerà 3 crediti formativi professionali agli architetti iscritti all’Ordine e offrirà un aggiornamento operativo sugli strumenti oggi centrali per la riqualificazione energetica: Conto Termico 3.0, Ecobonus 2026 e contratti EPC – Energy Performance Contracting.

Il corso fornirà ai professionisti un inquadramento aggiornato e concreto, con l’obiettivo di integrare in modo consapevole gli incentivi all’interno del processo progettuale, dalla fase di concept fino alla progettazione esecutiva. In un contesto in cui la sostenibilità economica degli interventi è strettamente legata alla capacità di intercettare strumenti di finanziamento e contributi pubblici, la conoscenza approfondita delle procedure non rappresenta più un elemento accessorio, ma una competenza strategica.

Ad aprire i lavori sarà Alessandra Siviero, presidente della Fondazione per l’Architettura / Torino, che porterà i saluti istituzionali e inquadrerà il ruolo della professione nel percorso di transizione energetica e rigenerazione urbana. A seguire Marco Rosso, consigliere della Fondazione, introdurrà gli obiettivi del seminario e ne curerà la moderazione, delineando il filo conduttore di un pomeriggio interamente dedicato all’operatività.

Il Conto Termico 3.0, destinato a diventare uno degli strumenti di riferimento per l’efficientamento energetico, sarà al centro di più interventi. Simona Valenti, architetto libera professionista, analizzerà l’applicazione in ambito privato: illustrerà il quadro normativo, approfondirà le casistiche ammissibili e guiderà i partecipanti nella comprensione della piattaforma GSE, soffermandosi anche sulle interazioni con l’Ecobonus 2026. Saranno esaminati gli aspetti procedurali e le criticità più frequenti, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili alla gestione corretta delle pratiche.

Per quanto riguarda la dimensione pubblica, Federico Sandrone di Coesa Energy approfondirà il Conto Termico 3.0 nelle pubbliche amministrazioni. Illustrerà modalità di accesso, tempistiche, opportunità e limiti applicativi, offrendo un quadro utile per gli enti locali chiamati a intervenire su scuole, edifici comunali, impianti sportivi e strutture pubbliche. L’attenzione si concentrerà anche sulle ricadute economiche e organizzative dei progetti di riqualificazione.

Il tema dei contratti di rendimento energetico sarà affrontato da Stefano Dotta di Environment Park, che presenterà cenni sugli EPC – Energy Performance Contract e sulle CER – Comunità Energetiche Rinnovabili. Attraverso casi pratici riferiti alla Pubblica Amministrazione e alla Regione Piemonte, verranno illustrati modelli di intervento basati sul coinvolgimento di ESCO e su forme collaborative di produzione e condivisione dell’energia. L’analisi metterà in evidenza come questi strumenti possano favorire investimenti senza esborso iniziale diretto da parte degli enti, grazie al meccanismo del rientro attraverso il risparmio energetico.

Un focus specifico sarà dedicato ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e alla sostituzione dei serramenti.

Valentino Fresia

Valentino Fresia

Valentino Fresia, per Fresia Alluminio, approfondirà il rapporto tra Conto Termico 3.0 e CAM, evidenziando come la scelta di componenti edilizi conformi ai requisiti ambientali inciderà sull’ammissibilità agli incentivi e sulle prestazioni complessive dell’edificio. Saranno analizzati i parametri tecnici richiesti e le implicazioni progettuali legate all’efficienza energetica dell’involucro.

Non mancherà il contributo del sistema bancario. Danilo Rivoira della Banca di Cherasco presenterà i prodotti finanziari dedicati al Conto Termico 3.0, illustrando le soluzioni che potranno affiancare professionisti, imprese e amministrazioni nella fase di investimento. Sarà affrontato il tema dell’integrazione tra incentivo pubblico e strumenti creditizi, con particolare attenzione alla sostenibilità finanziaria degli interventi di riqualificazione.

L’obiettivo dichiarato del seminario sarà quello di rafforzare le competenze utili alla gestione di progetti di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, in coerenza con gli obiettivi di transizione energetica e rigenerazione urbana. La direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici e le politiche nazionali di decarbonizzazione impongono un progressivo miglioramento delle classi energetiche e una riduzione strutturale dei consumi.

In Italia, dove una parte significativa del patrimonio edilizio è antecedente alle moderne normative energetiche, la riqualificazione rappresenta una sfida tecnica, economica e culturale. Gli strumenti incentivanti, se correttamente utilizzati, potranno costituire una leva decisiva per attivare interventi su larga scala, sia nel settore privato sia in quello pubblico.

Il convegno del 19 febbraio si proporrà dunque come un momento di confronto tra professionisti, imprese, operatori finanziari e istituzioni. Un’occasione per chiarire dubbi interpretativi, aggiornarsi sulle novità normative e comprendere come integrare fin dall’inizio le opportunità di incentivazione nel percorso progettuale.

Per gli architetti, la capacità di orientarsi tra norme, procedure GSE, criteri ambientali e strumenti finanziari diventerà sempre più parte integrante della professionalità. La progettazione energetica non sarà un’aggiunta successiva, ma una componente strutturale del progetto.

All’Environment Park, polo dedicato all’innovazione ambientale e tecnologica, si discuterà quindi di strumenti concreti e prospettive operative. Perché la transizione energetica non si realizza solo attraverso gli indirizzi politici, ma attraverso progetti ben costruiti, pratiche corrette e interventi capaci di coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale ed equilibrio economico.

ISCRIVITI QUI CLICCA

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori