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Intelligenza artificiale, servizi digitali e aiuto concreto ai cittadini: nel Canavese prende forma la rete della facilitazione

Nel Canavese, incontri sull'intelligenza artificiale, sportelli gratuiti per SPID e iscrizioni scolastiche: supporto pratico per non restare esclusi

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Intelligenza artificiale, servizi digitali e aiuto concreto ai cittadini: nel Canavese prende forma la rete della facilitazione

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L’innovazione corre veloce, ma non tutti riescono a starle dietro. Tra piattaforme online, identità digitali, procedure sempre più informatizzate e l’irruzione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, il rischio di restare esclusi è reale e riguarda fasce sempre più ampie della popolazione. È da questa consapevolezza che nasce il calendario di iniziative promosso nel Canavese nell’ambito del progetto Punto Digitale Facile, con incontri pubblici, sportelli gratuiti e momenti di approfondimento pensati per accompagnare cittadini, famiglie e studenti nel mondo digitale.

Il primo appuntamento di rilievo è fissato per martedì 25 febbraio, alle 17, all’Auditorium Manifattura di Cuorgnè, in via Ivrea 100. Qui andrà in scena l’incontro dal titolo “Intelligenza artificiosa e saggezza digitale – una bussola per orientarsi nell’IA”, un evento a ingresso gratuito che promette di affrontare uno dei temi più discussi e, allo stesso tempo, più fraintesi degli ultimi anni. A guidare il pubblico saranno Claudio Bovo, docente e divulgatore tecnologico, e Norberto Patrignani, già docente di Computer Ethics al Politecnico di Torino, chiamati a mettere ordine tra entusiasmi, paure e interrogativi.

L’incontro si propone di rispondere a domande tutt’altro che astratte: che cos’è davvero l’intelligenza artificiale, perché se ne parla così tanto, in che modo sta già influenzando la società e le relazioni tra le persone, come sta cambiando il mondo del lavoro e quali sono gli aspetti sociali, etici e ambientali legati alla sua diffusione. Al centro del confronto anche un tema delicato e attuale: fino a che punto è lecito o opportuno delegare decisioni e scelte a una macchina. Un’occasione pensata non per addetti ai lavori, ma per un pubblico ampio, con l’obiettivo di fornire strumenti di comprensione e non risposte preconfezionate.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma di facilitazione digitale promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito di Piemonte Digitale 2030, con il supporto dei fondi del Next Generation EU e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Un progetto che non si limita alla divulgazione, ma punta a offrire supporto pratico e gratuito ai cittadini alle prese con la burocrazia digitale.

Accanto agli eventi pubblici, infatti, è attiva sul territorio una rete di sportelli che rispondono a un’esigenza concreta e quotidiana: aiutare le persone a svolgere pratiche digitali che spesso risultano complesse o scoraggianti. Prenotazioni di esami sanitari, cambio del medico, iscrizioni scolastiche, richiesta di bonus e documenti, attivazione e utilizzo di SPID e CIE sono solo alcune delle attività per cui è possibile ricevere assistenza.

Il servizio è completamente gratuito, ma erogato su prenotazione, proprio per garantire un supporto mirato e personalizzato. Gli sportelli sono distribuiti in diversi comuni del Canavese, a partire dal Comune di Castellamonte, in piazza Martiri della Libertà 28, dove il servizio è attivo il martedì dalle 9.30 alle 12.30. A Pont Canavese, presso la Biblioteca di via Generale Dalla Chiesa, l’assistenza è disponibile il martedì dalle 15 alle 18. A Cuorgnè, sempre in biblioteca, in piazza Morgando 1, lo sportello apre il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30. A Rivarolo, infine, il servizio è attivo al Centro Famiglie nel parco Malgrà, in via Meaglia 6, il venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Un ulteriore tassello del progetto è rappresentato dall’iniziativa dedicata alle iscrizioni scolastiche, uno dei momenti più critici per molte famiglie. Le iscrizioni alla scuola primaria, alla secondaria di primo grado e alla secondaria di secondo grado avvengono infatti esclusivamente tramite la Piattaforma UNICA, con scadenza fissata al 14 febbraio. Per accompagnare genitori e studenti in questo passaggio, è stato organizzato anche un webinar informativo, pensato per spiegare le procedure e ridurre il rischio di errori.

Anche in questo caso, il supporto è concreto: è possibile iscriversi al webinar tramite QR code, compilando un apposito modulo, oppure contattando direttamente i numeri messi a disposizione dal servizio di facilitazione digitale. Un modo per evitare che la digitalizzazione, invece di semplificare, diventi un ulteriore ostacolo.

Nel loro insieme, queste iniziative raccontano un cambio di approccio: non una tecnologia calata dall’alto, ma un percorso di accompagnamento, che prova a tenere insieme innovazione e inclusione. L’intelligenza artificiale, le piattaforme digitali e i servizi online non vengono presentati come soluzioni miracolose, ma come strumenti da comprendere e governare, con consapevolezza e senso critico.

In un territorio fatto di piccoli e medi comuni, dove il rapporto diretto con i servizi è sempre stato un valore, la sfida della trasformazione digitale passa anche da qui: da un’aula, da una biblioteca, da uno sportello aperto poche ore alla settimana, ma capace di fare la differenza nella vita quotidiana di chi rischia di restare indietro.

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