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Torino, la "Città più ballerina d’Italia": Un viaggio nella Belle Époque a Rodallo

Domenica 22 febbraio, un evento speciale tra storia e danza farà rivivere i fasti del Carnevale torinese tra ‘800 e ‘900 con gli esperti Rinaldo Doro e Beatrice Pignolo

Gli autori

Beatrice Pignolo e Rinaldo Doro - foto a cura di Beppe Lachello

Dettagli evento

Il Carnevale non è mai stato solo una parentesi di maschere e coriandoli; storicamente, rappresenta il momento in cui l'ordine sociale si sospende per lasciare spazio alla rigenerazione. È il periodo in cui la comunità si ritrova, si riconosce e, soprattutto, danza. In Piemonte, questa festa ha radici profonde che affondano in un passato dove il ballo era il fulcro vitale di ogni relazione umana, un rito collettivo fondamentale per esorcizzare l’inverno e accogliere il futuro.

Prima di diventare il polo industriale del secondo Novecento, Torino respirava ancora le atmosfere sabaude della Belle Époque. Una città vibrante, definita all’epoca la “Città più ballerina d’Italia”. I numeri, emersi dalle ricerche storiche, sono sbalorditivi: nel solo perimetro di Piazza Vittorio e dintorni, durante il Carnevale, si contavano ben quattordici balere e settantadue veglioni attivi in contemporanea. Una comunità pulsante di editori, musicisti e costruttori di strumenti, unita dal sogno di un futuro radioso, prima che il buio delle grandi guerre spegnesse quelle luci.

Per riscoprire questo patrimonio, domenica 22 febbraio 2026 alle ore 16.00, il Salone “Actis Dato F. Ubertini” di Rodallo (Piazza Santa Croce, 1) ospiterà una presentazione d'eccezione. Rinaldo Doro e Beatrice Pignolo presenteranno il loro ultimo volume: “Il Ballo a Torino e in Piemonte tra ‘800 e ‘900” (Atene del Canavese Editore).

Il libro non è solo un saggio, ma un vero tesoro documentale che raccoglie aneddoti, curiosità e ben 52 spartiti d’epoca, completi di istruzioni per eseguire i passi originali.

"Analizzare il ballo significa guardare direttamente nell'anima di una società", osservano gli autori. "Torino era un crocevia di stili e speranze; ogni valzer o quadriglia raccontava il desiderio di eleganza e di incontro che caratterizzava il passaggio tra i due secoli."

La rappresentazione delle danze ottocentesche

Balli regali

A garantire l’autorevolezza della ricerca sono i due autori, pilastri della cultura locale: Rinaldo Doro, fine conoscitore delle tradizioni popolari e della strumentazione d'epoca, e Beatrice Pignolo, ricercatrice che ha saputo ridare anima alle antiche etichette del ballo. La coppia, nella vita e nel lavoro, rappresenta l'eccellenza nel campo della rievocazione storica, unendo la precisione dello studio accademico a una narrazione coinvolgente.

La serata non si esaurirà tra le pagine di un libro, ma sboccerà in una vera esperienza sensoriale. Il gruppo di danza storica “BALASTORIE” riporterà in vita l'eleganza di Quadriglie, Schottisch e Valzer, fluttuando nel salone con abiti rigorosamente fedeli ai modelli originali dell'epoca.

Ma la vera magia accadrà quando il confine tra palcoscenico e platea svanirà: il pubblico non sarà un semplice spettatore, ma il protagonista di un ritorno al futuro. Sotto la guida degli esperti, si sarà invitati a muovere i primi passi in quella Torino sognante e spensierata che, nonostante il passare dei secoli, non ha mai smesso di danzare nel profondo del nostro DNA culturale. 

L’ingresso all’evento è libero, ma ogni contributo volontario rappresenterà un gesto fondamentale per sostenere l’instancabile attività di Rinaldo e Beatrice. Supportare questa coppia di ricercatori, così profondamente immersi nella valorizzazione del territorio piemontese, significa dare linfa vitale a chi, con passione e rigore, protegge e tramanda le nostre radici affinché non vadano perdute. Vi aspettiamo per far battere, insieme, il cuore antico del nostro Piemonte.

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