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Eporediese in fiamme: guerra tra sindaci per i soldi del Bim. Noro prende il posto di Clapetto

Eporediese in fiamme: guerra  tra sindaci per i soldi del Bim. Noro prende il posto di Clapetto

Il sindaco Sabrina Noro

Incredibile ma vero, con un colpo di mano, davvero a sorpresa (almeno per alcuni) Sabrina Noro, sindaco di Settimo Vittone, e il nuovo presidente del consorzio Bim Dora Baltea. E’ successo all’assemblea di lunedì scorso. Applaude Ellade Peller sindaco di Nomaglio, a cui si deve gran parte dell’operazione denominata “#tagliamofuorifrancisca”. “Per la prima volta - commenta - una donna alla  presidenza del nostro Bim e una delle poche donne nel mondo dei Bim ancora troppo al maschile...”. L’elezione è avvenuta a larga maggioranza (26 voti a favore su 30 votanti) e nel discorso di insediamento Noro ha preannunciato che nei prossimi mesi avvierà l’iter di modifica dello statuto e dei regolamenti di riparto delle quote assegnate a ciascuno Comune e a ciascuna area, con  grande attenzione ad una equa distribuzione dei canoni. Insomma, come si sarebbe detto al Casinò di Saint Vincent “le jeux sont faites, rien ne va plus...” Fine della guerra?  Assolutamente no!   E infatti sia l’oramai ex presidente “spodestato” Angelo Canale Capletto di Quincientto, sia Fausto Francisca di Borgofranco promettono ricorso. Quest’ultimo, in particolare,  aveva chiesto di sospendere l’assemblea, a suo dire irregolare nelle rappresentanze, per procedere alla nomina di una commissione con il compito di elaborare un nuovo statuto con particolare riferimento ai riparti calcolati  in base alla nuova legge, la 228 del 2012.  “Ha votato chi - tuona Francisca -  in base alla nuova legge, non ha più alcuna rappresentanza... Aggiungo che a mio avviso Noro ha delle incompatibilità visto che come libero professionista lavora con alcuni comuni valdostani con cui siamo in lite... Trovo scandaloso che l’Unione Mombarone abbia la presidenza del Bim, di In.Re.te con Ellade Peller e pure la presidente del Gal con Luca Bringhen..” Nello specifico i problemi legati alla Valchiusella fanno riferimento alle fusioni. Non si capisce più chi deve dire cosa e se considerare i comuni che si sono fusi un unico soggetto o meno, sia per la rappresentanza in assemblea, sia per il consiglio direttivo oggi  composto da sei membri secondo una ripartizione divisa su tre ambiti con tre rappresentanti della Valchiusella, due dei Comuni della Bassa e uno dei non rivieraschi. “In assemblea quelli della Val di Chy si sono presentati in tre.... ma stiamo scherzando!” stigmatizza ancora Franccisca. Questione di soldi La verità è che è tutta una questione di soldi (e sono tanti) quasi due milioni di euro che con le nuove disposizioni verrebbero ripartiti in maniera diversa e ci sono dei comuni che ci guadagnerebbero e altri che ci perderebbero un bel po’. E per chi non lo sapesse, quando si parla di Bim, parliamo di uno dei più antichi consorzi italiani nato nel 1956 nel solco di una legge del 1953 relativa all’uso delle acque per la produzione di energia elettrica attraverso cui si riconobbe ai comuni un ruolo di partecipazione alla ricchezza prodotta dalle centrali idroelettriche situate entro i confini.  In buona sostanza, tutti i concessionari di centrali idroelettriche con potenza media annua superiore ai 220 kW sono tenuti al pagamento di un sovracanone da destinare (a favore del progresso economico e sociale) alle popolazioni residenti e per il finanziamento di opere di sistemazione montana. Si è aggiunto, di recente, anche il sovracanone da parte delle centrali posizionate sotto i 500 metri dal livello del mare (che prima non c’erano) come l’impianto di Montalto e di Strambinello I ricorsi Insomma, un groviglio, in cui è difficilissimo districarsi. Talmente aggrovigliato che i ricorsi sono all’ordine del giorno a cominciare proprio da uno della Val di Chy. Di contorno anche una lite con la Valle d’Aosta sulla percentuale che spetta a loro e quella che spetta ai piemontesi, oggi pari al 12 per cento. E se il 12 fa quasi due milioni, pensate un po’ a quanto equivale l’88.  Poi c’è la presidenza  che  lo statuto (sempre quello del 1956) assegna di diritto al comune di Borgofranco. Non rinuncio ad essere capoconsorzio.... Ricorrerò anche su questo. Da statuto il presidente sono io. C’era Clapetto perché sei anni fa il Comune di Borgofranco ha rinunciato. Nel 70 rinunciò anche l’ex sindaco Mario Balma che delegò l’ingegner Bertino di Settimo Vittone. Io non rinuncio …” lancia il guanto di sfida Francisca I nuovi calcoli In base ai nuovo calcoli del Ministero il 10 per cento del totale dei sovracanoni viene suddiviso in parti uguali, il 25% in proporzione alla superficie territoriale, il 20 per cento alla popolazione e il 45 per cento in parti uguali (78.417 cadauno) mai solo ai comuni rivieraschi (Carema, Quassolo, Quincinetto, Settimo Vittone, Tavagnasco, Borgofranco, Traversella, Valchiusa, Vidracco e Vistrorio). A rimetterci più di tutti sarebbe la Val di Chy  cioè quei tre comuni (Pecco, Alice e Lugnacco) colpevoli di essersi fusi tra di loro. Secondo i sindaci del “colpo di stato” si deve riuscire a trovare una quadra all’intero delle sezioni per evitare grosse penalizzazioni.   SIMULAZIONE NUOVI SOVRACANONI Alice Superiore *55.571 Andrate da 72.840 a 28.135 Baldissero Canavese da 54.77 a 21.797 Bollengo da 44.153  a 58.837 Borgofranco d’Ivrea da 44.153  a 159.115 Brosso da 52.644 a 28.886 Burolo da 44.153 a 33.534 Carema da 107.043 a 111.749 Castellamonte da 53.305 a 28.614 Castelnuovo Nigra da 51.408 a 53.108 Chiaverano da 44.153 a 55.744 Issiglio da 51.638  a 21.560 Lessolo da 44.153 a 48.216 Lugnacco  * 50.316 Meugliano ** 42.095 Nomaglio da 65.239 a 16.569 Pecco * 45.430 Quassolo da 66.506 a 96.866 Quincinetto da 107.043 a 126.334 Rueglio da 61.640 a 40.054 Settimo Vittone da 129.845 a 141.321 Tavagnasco da 84.874 a 110.184 Trausella ** 43.188 Traversella da 49.482 a 145.770 Vico Canavese ** 64.773 Vidracco da 53.794 a 97.592 Vistrorio da 54.397 a 100.282 Val di Chy * da 155.317 a 46.034 Valchiusa ** da 150.056 a 171.273 TOTALE 1.742.620   In base alla legge 228 del 2012 Area uno * SETTIMO VIT TONE CAREMA QUINCINETTO TAVAGNASCO ANDRATE NOMAGLIO QUASSOLO * In assemblea la rappresentanza passerebbe da 14 a 9 Area 2 * BORGOFRANCO D’IVREA LESSOLO CHIAVERANO BOLLENGO BUROLO * In assemblea la rappresentanza resterebbe a 5 Area 3 * ALICE SUPERIORE BROSSO BALDISSERO CANAVESE CASTELLAMONTE CASTELNUOVO NIGRA ISSIGLIO LUGNACCO MEUGLIANO PECCO RUEGLIO TRAUSELLA TRAVERSELLA VICO CANAVESE VIDRACCO VISTRORIO   * In assemblea la rappresentanza passerebbe da 16 a 11
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