Cronache da Montecitorio, minuto per minuto, dell’ultima giornata per l’elezione del presidente della Repubblica.
Qualcosa (tanto) è palesemente inventato. Qualcosa è vero, ma vai a capire che cosa ...
Ore 8,00. La Senatrice Virginia Tiraboschi (Forza Italia) di ritorno da una visita a Papa Francesco con Lidia Maksymowicz, sopravvissuta a Auschwitz-Birkenau, si presenta in aula con una Tofeja di Castellamonte. “Oggi fagioli per tutti...” urla a squarciagola.... Alla vista di Salvini gli offre una cotica e lui nonla rifiuta
Ore 8,05. La deputata Francesca Bonomo relaziona com’è andata su Facebook nei giorni precedenti. “È finita così, alla quarta votazione, con un quorum di 505 voti. La sen. Casellati ha preso 382 preferenze, 18 sotto la soglia psicologica di 400 e addirittura più di 60 in meno dell’intero centrodestra.Una débâcle totale. Non si bruciano in questo modo le figure istituzionali che dovrebbero rappresentare tutti, non una parte. Per di più minoritaria. Finisce in vergogna e disonore un tentativo di colpo di mano politico indecoroso con la seconda carica dello stato che non ha avuto nemmeno la decenza Istituzionale di uscire dall’aula durante lo spoglio. Il Paese non ha bisogno di questi siparietti ma di una decisione ampia e autorevole. Davvero...”Ore 8,06. Qualcuno le ricorda che era la quinta e non la quarta... “Ah già giusto correggo....” risponde Bonomo, chiedendo un caffè.
Ore 8.10. Salvini annuncia di avere un’altra donna in canna pronta da sparare. “E’ una visionaria.... E’ quel che ci vuole per il Made in Italy....”. Due minuti dopo l’annuncio, annuncia in un tweet che “la cotica non l’aveva digerita e le donne sono fuori dai giochi...”.Ore 8.30. Sul profilo Facebook del deputato Alessandro Giglio Vigna cominciano gli insulti: “Buffone”. Segue un “Lega delusione totale, mai più...”Ore 9,00. Virginia Tiraboschi irritata per il mancato sostegno alla candidatura, aggiunge del peperoncino ai fagioli e ne versa una scodellata a Meloni.
Ore 9.30. Il senatore Cesare Pianasso entra in un bar a fare colazione. In due o tre si girano: “Buongiorno Presidente...!”. Lui un po’ ci credeOre 10,00. Suona la sveglia. Cesare Pianasso si stira. Stava sognando. “Cazzo - dice - oggi si vota...”.Ore 10.15. Dal bar a Montecitorio, Pianasso rimugina sui quei 5 voti del giorno prima: “Chi cazzo sono gli altri quattro?”.Ore 10.30. Problemi per Jessica Costanzo (ex cinquestelle). Ha passato tutta la notte a scrivere un’interrogazione di due righe al Ministro Brunetta in difesa degli infermieri scesi in piazza. E’ in ritardo e non sa dove parcheggiare la macchina.
Ore 10.52. Primi segnali di una convergenza su Mattarella
Ore 11.05. Giglio Vigna scrive: «Mattarella non è il mio presidente», ma nessuno gli crede
Ore 12.20. Casini twitta la sua rinuncia. Costanzo ancora in cerca di un parheggio, rilancia con il telefonino: “Chissenefrega”.
Ore 12,27. A Casini risponde, su Facebook anche il deputato Carlo Giacometto: “Il generale che avanza senza desiderare la fama e si ritira senza temere il disonore, il cui unico pensiero è proteggere il suo paese e fare un buon servizio per il sovrano, è il gioiello del regno”. (Sun Tzu)Ore 12,28. Casini ribatte: “ma vaffanculo”Ore 15,00. Cominciano le manovre per intestarsi Mattarella. Giglio Vigna e Cesare Pianasso gli offrono un soggiorno a Ingria per due persone in alta stagione.Ore 16.01. Mattarella rifiuta: “Preferisco Cervinia”Ore 16.14. Il consigliere regionale Andrea Cane (Lega), a giornali unificati annuncia che tutta la Lega è solidale con Giglio Vigna. “Un affronto - scrive - Noi siamo un Comune Fiorito... Matterella si è perso la gara nazionale dei rutti..”.”Ore 15,00. Carlo Giacometto si sta annoiando e rispondendo ad un amico su Facebook si lancia in un pippone su sè medesimo che non c’entra nulla con le elezioni.: “la verità è che serve come il pane un grande partito conservatore, aperto e contendibile a tutti i livelli, capace di ricostruire una classe dirigente. Io mi posso anche far da parte: non mi ritengo un fenomeno anche se la gavetta l’ho fatta tutta e qualche idea e, perché no, un po’ di consenso ce l’ho. Forse sono stato solo fortunato, avendo potuto imparare quanto contino i valori, umani, professionali e politici, prima da mio padre, poi da un maestro come Angelo Burzi. Però sogno che torni un campo di gioco, in cui le persone che sono animate da passione e intelligenza politica si possano confrontare e selezionare. Ciao, e scusa il pippone”.Ore 15,45. In 200 abbandonano il profilo Facebook di Giacometto...
Ore 17.30.Tiraboschi, dopo l’incontro con il Papa, chiede un incontro chiarificatore con Berlusconi. Amen
Ore 17,45. Ancora insulti all’indirizzo Facebook di Giglio Vigna: “Con la votazione di Mattarella, avete deluso tutti...mi spiace ma non condivido la scelta..”Ore 19,42. Comincia lo spoglio. Alla lettura della prima scheda, Giglio Vigna grida «Evviva!». C’è chi chiede un alcol test. “Toglietegli la patente!”Ore 19,45. Ancora insulti sul proflio Facebook di Giglio Vigna: “Ma per favore.... traditori ecco quello che è diventata la lega. Fate vomitare tutti. E poi ancora: Loreta Di Prima esatto anche la mia famiglia non voterà più il traditore poltronaro, tutti i voti saranno della Meloni,coerente dall’inizio alla fine. SALVINIVAFFANCULO VENDUTO.Ore 20.19. Lungo applauso dell’assemblea. Francesca Bonomo chiede: “Chi ha vinto?”.
Ore 20.53. Il presidente Fico proclama Sergio Mattarella tredicesimo presidente della Repubblica. Giglio Vigna abbraccia d’istinto Pianasso. “Scusa pensavo fossi Cane...”.Ore 21,00,Casellati è già sull’aereo di Stato (inseguita dalle Jene) e fa rotta su casa sua. A Roma, spiega, non riesco a prendere sonno... Tutto a carico del contribuente...Ore 24,00. Fiorello è arrivato a Sanremo.Ore 24,10. Francesca Bonomo ha finalmente capito che Mattarella è il nuovo presidente. Su Facebook dà l’annuncio...: “La decisione di riconfermare il Presidente Mattarella nel suo ruolo di garante della Costituzione e di figura in grado di rappresentare l’unità del Paese, in un momento così delicato a livello nazionale ed internazionale, è la scelta utile e necessaria per l’interesse di tutti gli italiani. Abbiamo tenuto la barra dritta nella ricerca di una soluzione la più ampia possibile a fronte delle tante forzature, e i continui cambi di tattica, nel campo del centrodestra. Il buon senso alla fine pare averla spuntata. Adesso il Parlamento ritorni subito ad occuparsi delle emergenze e dei bisogni dei cittadini....”
E adesso che si fa?
L’agenda è tutta in mano a Tiraboschi che su Instagram, dopo l’incontro con il Papa e con Berlusconi, ha una visione. Novella Bernadette di Lourdes annuncia: “Oggi in attesa dell’ottava votazione del Presidente della Repubblica: trattasi di una scelta di non facile attuazione, perchè ogni partito non è più compatto al suo interno, essendo venuti a mancare i leader. Dopo l’elezione di questo presidente, uno scossone assimilabile a quello della pandemia sull’economia, la politica dovrà cambiare perchè, chiedere a Mattarella di continuare, significa non fare passi in avanti. Si sta preparando il cantiere della nuova legge elettorale, perchè così come è non fa avanzare la politica. #quirinale2022”.
La solita visionaria
l.l.m.
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