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CRESCENTINO. La festa patronale di San Crescentino con una mostra su Crescentino Serra

CRESCENTINO. La festa patronale di San Crescentino con una mostra su Crescentino Serra

Una cartolina raffigurante lo spostamento del campanile della Madonna del Palazzo

La città si appresta a celebrare la ricorrenza del patrono, San Crescentino.

Secondo l’indicazione del Martirologio Romano, San Crescentino ricorre infatti il 1° giugno di ogni anno. Quando tale festività è infrasettimanale la celebrazione viene, però, posticipata alla domenica successiva, cioè la prima ldomenica di giugno.

Anche quest’anno la vigente normativa anti-Covid19 non consente lo svolgimento del programma tradizionale, ma l’Amministrazione comunale ha comunque messo in piedi un piccolo calendario di appuntamenti che culmineranno con la solenne celebrazione religiosa che sarà celebrata domenica 6 giugno, alle 10, sul sagrato della chiesa parrocchiale, in piazza Vische, quando le spoglie mortali del santo saranno esposte alla venerazione dei fedeli. Non si svolgerà, invece, la tradizionale processione con l’urna.

Alla messa solenne interverranno le autorità civili di Crescentino e di Vische, la banda musicale “Luigi Arditi”, i ragazzi della leva e i rappresentanti delle associazioni crescentinesi con i loro labari.

Le manifestazioni inizieranno però già nel tardo pomeriggio di venerdì 4 giugno, al parco del Santuario della Madonna del Palazzo quando, in occasione del 245° anniversario del trasporto del campanile, verrà inaugurata la mostra “Crescentino Serra: l’uomo che trasportava i campanili”, organizzata in collaborazione col Circolo Filatelico e Numismatico Crescentinese e il cav. Mario Ogliaro che, per l’occasione, traccerà una breve relazione sulla figura del noto capomastro e sulle sue opere di ingegneria. La mostra rimarrà aperta sabato 5 e domenica 6 giugno, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

All’interno dell’esposizione sarà disponibile il materiale dell’annullo filatelico speciale che era stato emesso da Poste Italiane lo scorso 26 marzo, giorno dell’anniversario dello spostamento del campanile, evento eccezionale studiato ancora oggi dagli ingegneri di tutto il mondo.

Sabato 5 giugno alle 17, in piazza Caretto, cerimonia di consegna delle “chiavi della gentilezza” alle famiglie dei nuovi nati quale simbolo di accoglienza nella comunità crescentinese.

A seguire, in corso Roma, inaugurazione della lapide a ricordo della casa natale di Crescentino Serra. Alle 20.30, infine, concerto della Banda Musicale “Luigi Arditi” diretta dal maestro Massimo Sartori.

La venerazione popolare

Le sue spoglie giunsero in città nel luglio 1662

CRESCENTINO. (r.c.) - Le spoglie mortali di San Crescentino, venerato come copatrono della città, furono scoperte nel 1660, in seguito a scavi effettuati presso le catacombe di Santa Ciriaca, sulla Via Tiburtina, a Roma. L’iscrizione incisa sul sarcofago di pietra portato alla luce era “Crescentinus pro Christo”. Il culto locale risulta assai più antico dell’epoca in cui furono scoperte le ossa, in quanto già consolidato da una lunga tradizione religiosa presso la Confraternita di San Giuseppe. Papa Alessandro VI, appena fu informato del ritrovamento, donò le reliquie al cardinale Cesare Facchinetto, vescovo di Spoleto. In quel tempo si trovava a Roma il sacerdote crescentinese Gerolamo Bosco che compì ogni sforzo per farsi donare le reliquie e, con l’aiuto del conte Gerolamo Solaro di Moretta, ambasciatore presso la Santa Sede per conto del duca Carlo Emanuele II di Savoia, riuscì nel suo intento. Dopo varie vicende le reliquie del martire giunsero a Crescentino il 9 luglio 1662.

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