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08 Aprile 2021 - 12:28
ferrovia torino-ceres
«Abbiamo siglato un patto morale - e poi scritto - con il Comune: la stazione porta della Torino-Ceres si attesterà a Ciriè». L’ha annunciato giovedì mattina l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, durante una conferenza stampa online sui lavori di collegamento della linea al passante ferroviario di corso Grossetto.
Un cantiere per il quale la Regione ha già finanziato 180 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti nei giorni scorsi altri 15 milioni dall’Unione Europea nell’ambito del finanziamento “Rail To Air”.
«Nel 2023 l’aeroporto e la città di Torino saranno collegati in meno di mezz’ora con un treno ogni quarto d’ora minuti - ha spiegato Gabusi -. Grazie all’impegno di 180 milioni da parte della Regione Piemonte, a cui si aggiungono circa 15 milioni di fondi europei CEF, la linea ferroviaria Torino-Ceres consentirà di collegare Caselle con il centro città e l’alta velocità, da una parte, e con le Valli di Lanzo, dall’altra. C’è poi il tema di Venaria e delle città della cintura torinese, che hanno sempre avuto difficoltà di collegamento con il centro. Nella fase di cantiere abbiamo procurato qualche disagio alle persone di quei territori, ma presto saranno ripagate dalla nuova linea, dotata di materiale rotabile nuovo molto confortevole, che daremo in gestione e Trenitalia».
Alla conferenza erano presenti, tra gli altri, anche i sindaci di Ciriè Loredana Devietti e di Venaria Fabio Giulivi, l’amministratore delegato di Sagat Andrea Andorno e alcuni rappresentanti di SCR, Società di Committenza della Regione Piemonte. «Con questo finanziamento, ottenuto per la qualità della proposta progettuale presentata e grazie all’attività dei nostri uffici a Bruxelles – ha aggiunto l’assessore – i lavori possono giovarsi di un sostanzioso upgrade: possiamo infatti accelerare i tempi dell’opera e dare una prospettiva di collegamento aeroporto-città di standard europeo con una connessione efficiente e materiale rotabile nuovo».
La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2022. Seguiranno poi le fasi di collaudo fino all’inizio del 2023, con l’apertura della linea. «Avremo una ferrovia altamente performante, dal momento che sarà possibile anche la banalizzazione dei binari, che consente di viaggiare su entrambi i binari in entrambe le direzioni limitando notevolmente le perturbazioni di servizio, soprattutto in caso di incidente o di disservizi. Con un collegamento di questo tipo, Torino e il Piemonte saranno certamente più appetibili per chi viaggia sia per turismo sia per lavoro».
Solo pochi giorni fa si erano scatenate le polemiche per l’esclusione del collegamento con alta velocità tra il centro di Torino e l’aeroporto, nell’ambito delle opere strategiche individuate nel Recovery Plan. «Il Piemonte - ha rimarcato Gabusi - era un po’ tagliato fuori dal collegamento fra aeroporto, centro urbano e alta velocità. Questo non per volontà della Regione, ma perché abbiamo un cantiere che terminerà a breve».
Come detto, l’assessore ai Trasporti ha anche confermato l’impegno della Regione ad attestare la stazione porta della Torino-Ceres a Ciriè, non fermandosi quindi a Caselle. «Andremo a completare un’infrastruttura utile anche alle Valli di Lanzo, che avranno un servizio finalmente degno di una valle importante, e alle città della cintura che senza di essa farebbero un po’ di fatica a raggiungere il centro e a essere raggiunte». Questo non sarà però possibile fino a che non sarà realizzato il sottopasso della stazione, per il quale tra l’altro si attende da settimane la firma della convenzione tra Comune e Regione per il finanziamento dell’opera. La viabilità ciriacese non potrebbe infatti reggere l’urto di una chiusura del passaggio a livello all’ingresso della città ogni 15-20 minuti.
Le opere da quasi 200 milioni di euro consistono nella realizzazione della galleria lunga circa 2.700 metri lungo l’asse di corso Grosseto a Torino, nel tratto tra Parco Sempione e largo Grosseto, che raccorda ad ovest la ferrovia Torino-Ceres e ad est la stazione Rebaudengo del passante ferroviario. Sarà inoltre operativa una fermata sotterranea Grosseto che andrà a sostituire l’attuale Fermata Madonna di Campagna, non più compresa nel percorso della nuova linea ferroviaria. L’intera area di superficie interessata dai lavori fa parte di un progetto di revisione della viabilità metropolitana, completamente riqualificata, anche grazie all’abbattimento dei cavalcavia e la costruzione di un sottopasso viario lungo l’asse torinese corso Grosseto - corso Potenza. Sono in realizzazione inoltre interventi per riorganizzare le aree di parcheggio e dare vita ad una pista ciclabile. Il servizio ferroviario sulla linea Torino Ceres è attualmente sospeso per i lavori in corso ed è operativo da settembre 2020 da un servizio bus sostitutivo.
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