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CIRIÈ. "Di puntuale solo la fregatura!", ciriacesi in piazza contro i rincari della tassa rifiuti

CIRIÈ. "Di puntuale solo la fregatura!", ciriacesi in piazza contro i rincari della tassa rifiuti

La protesta dei cittadini contro i rincari Tari

CIRIÈ. "Di puntuale c’è solo la fregatura”. La scritta campeggiava nero su bianco sopra uno degli striscioni presenti sabato mattina nel viale davanti Palazzo D’Oria alla manifestazione di protesta contro i rincari della tassa rifiuti in seguito all’introduzione della tariffa puntuale.

La manifestazione, organizzata da un gruppo di cittadini, è nata spontaneamente dopo le polemiche delle scorse settimane con numerose famiglie ciriacesi che si sono viste arrivare in buca il conguaglio del 2020 con rincari importanti rispetto a quanto pagato nel 2019.  C’erano circa una sessantina di persone nei momenti “di picco”.

«I cittadini sono arrabbiati per questa situazione, è l’ulteriore conferma di quanto stiamo dicendo da settimane - commenta Davide D’Agostino, candidato sindaco del centrodestra, che ha preso parte alla manifestazione incontrando i ciriacesi infuriati -. Sono stati fatti pasticci dall’Amministrazione, dal consorzio Cisa, dalla società Sia. Ad ogni livello è mancato un reale monitoraggio di tutte le fasi del passaggio alla tariffazione puntuale.  Dalla comunicazione alla raccolta dati, dalla fatturazione alla bollettazione. Come se non bastasse, le risposte arrivate dalle istituzioni in seguito alle polemiche non hanno fatto altro che aumentare il caos».

D’Agostino, che giovedì si era riunito con gli altri capigruppo per discutere del problema, ha parlato con la folla sviscerando i numeri del problema.  

«L’Amministrazione, con un comunicato a firma del segretario generale, diceva che l’80% degli utenti ha avuto riduzioni o lievi aumenti. Ma con quale discrezionalità si decide se un aumento è irrisorio oppure no? Il criterio scelto indicava come irrisori gli aumenti fino al 30%, ovvero quasi un terzo in più rispetto alla tassa rifiuti del 2019 - ha spiegato il candidato sindaco del centrodestra ai partecipanti alla manifestazione -. In pratica solo il 70% circa ha avuto una riduzione. La restante parte, un’utenza su tre, ha avuto aumenti.  Il 10% degli utenti ha avuto aumenti inferiori al 30%, l’8% invece aumenti tra il 30 e il 60%. Il 13% ha avuto un aumento superiore al 60%. Parliamo quindi di 2.500 utenze. Di fronte a dati del genere, qualche dubbio non poteva non sorgere. I cittadini inoltre mi hanno segnalato tutta una serie di problematiche, prima di tutte le mancanza di comunicazione soprattutto nei casi dei condomini. Molti utenti si sono visti inoltre segnare, nei giorni dei lavaggi, anche i versamenti. E ci sono state altre situazioni dove magari il netturbino che aveva accesso all’isola ecologica prendeva tutti i bidoni, anche non pieni, facendo lievitare il costo della bolletta».

“Pasticci” non perdonabili, secondo D’Agostino. «Ricordiamoci che Guido Bili, presidente del consiglio e membro della maggioranza della Regina di Cuori, siede nel consiglio di amministrazione della società Sia che si occupa della raccolta - punta il dito -. E prima di lui c’era invece Barbara Re, oggi candidata nelle liste di Devietti. Insomma avevano tutti gli strumenti per controllare la situazione senza che si arrivasse a questo punto».

Pare che tra i problemi incontrati dall’Amministrazione comunale ci fosse quello della mancanza di simulazioni. «Ciriè non ha affidato la bollettazione e la fatturazione a Cisa, ma ad un soggetto esterno - ha spiegato il leader del centrodestra -. Il problema è che il software di questa società non permette di fare simulazioni. E così le criticità sono emerse solo alla fine».

D’Agostino, che comunque rimane favorevole alla tariffazione puntuale,  sta già valutando qualche possibile soluzione. Che andrà trovata entro fine novembre, già dalla prossima Amministrazione. La prima patata bollente, insomma.  «Riconosciamo che un sistema così dettagliato possa avere criticità e abbia bisogno di tempo e di rodaggio per entrare a regime e funzionare in maniera efficiente - conclude - ma proprio per questo riteniamo che laddove l’Amministrazione non abbia gli strumenti adeguati per valutare se un’utenza è stata virtuosa oppure no, sia necessario ragionare su meccanismi di compensazione per evitare di punire anche chi ha fatto la differenziata ma si ritrova in un contesto nel quale  i dati non riescono ad emergere chiaramente. L’obiettivo della tariffa puntuale è anche differenziare tra comportamenti positivi e negativi e non possiamo rischiare di punire chi le cose le ha fatte nel modo giusto ma il sistema non è stato in grado di riconoscerlo.  La politica ciriacese, tutta, vuole affrontare il problema ma bisogna capire come farlo. Noi pensiamo a delle compensazioni ma bisogna capire come strutturarle, per distinguere come possibile dai comportamenti virtuosi che non hanno portato benefici ai comportamenti errati».

Al termine della manifestazione una delegazione è stata accolta a Palazzo D’Oria con il sindaco Loredana Devietti che ha spiegato ai cittadini la sua volontà di intervenire per correggere la rotta rispetto alle situazioni in cui vi possono essere state delle anomalie.

Critico anche il Pd di Ferrara

Continua ad interessarsi della vicenda anche il Pd locale, nonostante la mancata partecipazione alla manifestazione di sabato mattina. «Abbiamo chiesto un consiglio comunale straordinario per affrontare la vicenda Tarip ma ci è stato negato - dichiara Federico Ferrara, candidato sindaco -. Abbiamo però approfondito il tema e abbiamo scoperto che quasi il 30% dei cittadini ha avuto un aumento della tariffa. La responsabilità politica di questa giunta sta nel non aver monitorato un progetto sperimentale soprattutto in un anno fuori dall’ordinario come quello della pandemia. Se vi fosse stato un monitoraggio attento del comportamento dei cittadini si potevano evitare questi aumenti e limitare i comportamenti scorretti ancora in tempo. Ma si è scoperto tutto a consuntivo e ora bisogna correre ai ripari. Nel primo consiglio comunale utile porteremo l’abbattimento delle bollette più alte individuando un equo strumento che possa andare incontro a chi è si è trovato incrementi a causa di questa gestione superficiale dei processi».

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