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CHIVASSO. Elezioni, appello di Cambursano alla società “Fatevi avanti o continueranno a s-governarci”

CHIVASSO. Elezioni, appello di Cambursano alla società  “Fatevi avanti o continueranno a s-governarci”

Renato Cambursano, ex sindaco e parlamentare, politico di lungo corso sia a livello locale che nazionale. Sotto il sindaco Claudio Castello

CHIVASSO. Renato Cambursano, ti posso fare una domanda particolare?

Prego.

Perché da un anno e mezzo a questa parte hai deciso di scrivere sui giornali locali e non solo?

In tanti mi hanno posto questa domanda e hanno anche tentato delle risposte in mia vece…

Del tipo?

Alcuni dicendo che non ho nulla da fare, altri che è un mezzo di sentirmi vivo, altri ancora che la politica ce l’ho nel sangue.

Come rispondi?

La prima, non è affatto vera, perché da fare ne ho molto: fare il nonno di tre nipotini, portali a scuola e andare a prenderli, come fanno quasi tutti i nonni, e stare con loro quando non ci sono i genitori per ragioni di lavoro; curare orto e giardino; collegarmi in Conference Call con i colleghi dei Collegi Sindacali  e dei Consigli di Amministrazione di società di capitali  e del Collegio di Revisione di una Fondazione e soprattutto dell’Università Statale di Milano, mi impegnano molto.

E la seconda?

La seconda ha un fondo di verità, perché lo scrivere - tra l’altro, da due mesi è uscito il mio secondo libro dal titolo “Boschetto nei Secoli”, stampato grazie alla Reale Mutua Assicurazione  - per questo ringrazio gli Amici Vittorio Viora e Mario Minella – e perciò dato in omaggio a tutte le famiglie di Boschetto  e tanti che hanno avuto, per ragioni diverse, frequentazione con la seconda frazione di Chivasso - è il modo più diretto di esprimermi, in un periodo di scarsa frequentazione sociale causa oandemia.

Non escludo che presto metta mano ad un terzo libro, sulla mia esperienza Politica dal 1975 al 2013.

E la terza?

La terza è solo parzialmente vera: sì la Politica  - quella con la “P” maiuscola - è dentro di me, perché quella parola vuol dire: governo della “POLIS”, cioè della Città, Chivasso; del Paese, l’Italia; e di quanto succede intorno a noi: Afghanistan, Siria, America, Cina, …, capire  cioè il perché siamo arrivati a questo punto: il fallimento dell’esportazione della Democrazia, il disordine mondiale, l’emarginazione dell’Europa, l’arretramento e la chiusura in sè stessa degli Stati Uniti, ecc..

Oggi però la Politica non la pratico in prima persona: la analizzo, la studio e quindi scrivo, incominciando dai fatti di casa nostra, di chi vuole trasformare questo territorio in Ppattumiera del Piemonte e non solo, di chi ha responsabilità politico-amministrative della nostra Città ma ha pure avuto “frequentazioni” con realtà malavitose e che non ha saputo governare la POLIS-Chivasso in questi ultimi 4 anni abbondanti.

E, quindi, qual è la risposta vera?

La mia risposta più completa, però, è questa: scrivoper desiderio di verità: farla emergere anche se qualcuno la vuole nascondere per interesse personale (attaccamento alla poltrona, apparire e non essere, …).

Sì, è vero che sono un uomo carnale, viscerale, nelle sue simpatie, antipatie e passioni. Ma solo perché sono un uomo libero: libero di raccontare, perché è il racconto che sbugiarda la propaganda, la falsità, anzi, le falsità.

Che tu sia un uomo indipendente lo sanno tutti..

Ho detto libero, non solo indipendente. Da uomo libero, ho lasciato il Partito Polare quando con Franco Marini era diventato succube di D’Alema, per poi ritrovarmi con gli amici popolari nella Margherita;   da uomo libero non ho aderito al costituendo Partito Democratico, succube dei D.S.e che tale è rimasto; da uomo libero ho lasciato l’Italia dei Valori quando il Paese, con Berlusconi,  era sull’orlo del baratro e Antonio Di Pietro non sostenne il nascente Governo Monti, preferendo addirittura dimettermi da Parlamentare.  Di Pietro, nel suo intervento in aula, quando furono discusse le mie dimissioni – era poi già gennaio 2012 – ed avermi invitato a ritirale, disse testualmente: “Se si presentasse l’opportunità di candidare Renato Cambursano, nonostante abbia lasciato il mio partito, non una ma mille volte lo ricandiderei ed invito tutti a respingere le sue dimissioni”.

Di questa mia lunga esperienza politica ed amministrativa, durante la quale ho avuto grande vittorie (per ben 4 volte fui il più eletto con il sistema delle preferenze e  le vittorie nei Collegi uninominali di Chivasso prima e di Torino Nord poi) ma anche grandi sconfitte, per esempio quando venni sconfitto nell’elezioni diretta del Sindaco (nel dicembre del 1993, un’alleanza di SINISTRA ma con i voti del M.S.I. nel ballottaggio) e nella primavera del 2006 quando certa sinistra preferì a non andare più a votare l secondo turno, facendo vincere la destra… . Due anni dopo ritornai in Parlamento, alla faccia di chi già sentenziava la mia “morte politica”.

Sei come i gatti: hai sette vite...

Intanto sono arrivato alla soglia dei 75 anni….! Ma ritorniamo a bomba. Da uomo libero scrivo, ma non solo, per difendere  il territorio contro chi lo vorrebbe svendere per interessi evidenti, ecco perché ho combattuto, con tanti altri, contro l’insediamento di un impianto per il trattamento dei Rifiuti Organici Urbani (Biodigestore); ecco perché ho combattuto e combatto tuttora contro chi vorrebbe realizzare il Deposito per Scorie Nucleari nel Sito TO-10, zona assolutamente inidonea, come dimostrato nelle nostre corpose e documentate Osservazioni; ecco perché combatto una battaglia quotidiana contro chi inquina l’aria ed emette odori nauseabondi!

Da uomo libero il 1° maggio di quest’anno ho scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, il Professor Mario Draghi, per raccontargli ciò che stava avvenendo su questo territorio: tre Biodigestori (uno a Rondissone, per il quale nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Città Metropolitana e della Società proponente, di fatto consentendone la realizzazione, ma contro tale sentenza il Comune di Rondissone può ancora ricorrere in Cassazione, Legge 31.3.1877 n.3761, e spero che lo faccia!; uno nell’ex Edilias che il 1° luglio scorso, la Città Metropolitana ha “bocciato” e spero definitivamente!; e uno a San Benigno Canavese per il quale è ancora pendente il “giudizio” della stessa Istituzione); e il deposito di scorie nucleari, elencandogli anche ciò che già soffre dal punto di vista ambientale questo stesso territorio.

Da uomo libero scrivo per informare quanto fatto e non fatto in 4 anni abbondanti da parte di chi avrebbe l’obbligo di governare questa nostra Città in modo trasparente ed efficace, perché eletto proprio per questo.

Hai da subito preso una posizione dura su quanto merso dall’Ordinanza del Tribunale di Torino ad inizio maggio in riferimento all’operazione “Platinum Dia”.

L’ho fatto per amore di verità e da uomo libero che ho scritto e scrivo su questa pagina incredibile, delle telefonate ricevute e soprattutto fatte dal sindaco Castello e della sua amicizia con chi è stato arrestato perché affiliato all’Ndrangheta, addirittura risalente a quando era assessore e poi quando si candidò alle Primarie del centro-Sinistra (alle quali non partecipai!)  ed infine come candidato a Sindaco e come sindaco.

A conferma, ecco cosa scrive ancora l’Ordinanza: “Dalla seguente conversazione del 12 luglio , h. 10,11,05, a pochi giorni dalla fine della competizione elettorale  del resto appare evidente come Vazzana Giuseppe sia legato al sindaco di Chivasso da un’amicizia di vecchia data, che gli consente di instaurare con quest’ultimo un canale di comunicazione privilegiato rispetto al resto della cittadinanza e di sottoporgli le proprie esigenze in maniera più snella ed informale rispetto alle consuete procedure burocratiche comunali.

Emerge come il primo cittadino si sia interessato fattivamente per far assegnare l’unico spazio con destinazione uso bar presso il Parco Commerciale Bennet”.

Un’ultima domanda: cosa farai nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni amministrative di primavera?

Ti rispondo così: da uomo libero scrivo che questo nostro territorio del Chivassese e basso Canavese – con Chivasso come “capoluogo” – è privo di una leadership forte negli ideali, nei programmi di area vasta, nella credibilità riconosciuta, che si confronta quotidianamente con i Sindaci dell’intera area e con loro individua un percorso di rinascita e di resilienza.  Prendete per esempio quanto successo in occasione della presentazione dei progetti da presentare a valere sul PNRR: il “sindaco” di Chivasso non ha in alcun modo promosso un confronto con i colleghi di quest’area e sapete perché? Perché essendo privo di idee e di carisma, si è chiuso nel proprio guscio, così come si defila sempre se c’è un incontro a livello di Città Metropolitana o Regionale, ma se c’è da mettere la fascia tricolore è sempre in prima fila.... Da uomo libero scrivo esprimendo le mie personali considerazioni positive a chi formula proposte intelligenti e lavora alacremente per concretizzarle con determinazione ma anche sapendo preventivamente se le conseguenze dei progetti possano essere positive per il territorio ed i suoi abitanti.  Cosa, che al momento, non mi pare che avvenga a proposito del Polo Logistico presso la ex Lancia, considerato che Garanzie al proponente non sono state in alcun modo richieste.

Da uomo libero scrivo perché oggi ci sono le condizioni per far emergere una nuova classe politica nella nostra Città, per questo occorre che la società civile, che negli ultimi anni si è ritirata nel privato per diversi motivi, non ultimo la pandemia, oggi riemerga, faccia sentire la propria voce, si impegni in prima persona, altrimenti saranno ancora quelli che ci sgoverneranno!

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