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CHIVASSO. Date la cittadinanza italiana a Khaby, in Italia da quando aveva 2 anni

CHIVASSO. Date la cittadinanza italiana a Khaby, in Italia da quando aveva 2 anni

Khaby con Alessandro Del Piero

“Mi si riempie il cuore di gioia quando sotto i miei video leggo commenti tipo ‘Meno male che ci sei tu in questo periodo’. Perché per me l’unica cosa che conta è far sorridere le persone”.

Khabane Lame, conosciuto da tutti come Khaby, è il fenomeno del momento: a marzo vantava un milione di follower su TikTok - roba mica da ridere -, oggi è salito a 50 milioni di seguaci in tutto il mondo. Mentre su Instagram è a quota 13,5 milioni di follower e non si ferma più, dopo aver superato nientepopodimenoche Mark Zuckerberg, il boss di Facebook e, appunto, Instagram.

La vita di questo chivassese di 21 anni, nato in Senegal ma cresciuto in via Togliatti, a Chivasso, è cambiata a tempo di record: mercoledì pomeriggio era al fianco di Alessandro Del Piero in uno dei suoi video di TikTok, la sera era al Mapei Stadium per assistere come spettatore vip alla finale di Coppa Italia tra Juventus ed Atalanta. Il giorno dopo era su tutti i giornali, le radio e le tv italiane, a raccontare la sua straordinaria storia degna di un film di Eddie Murphy (il suo idolo, ndr). 

Classe 2000, senegalese, Khabane Lame vive in Italia dall’età di due anni.

Studente della scuola professionale di Castelrosso, ha fatto tanti lavori: il meccanico, l’addetto di Amazon, ecc… ecc… 

La passione di Khaby è la comicità. Il suo segreto? Prendere la vita con il sorriso, sempre. Anche se la vita non è semplice, soprattutto per chi cresce tra i condomini popolari del Borgo Sud Est.

Ma Khaby, che gira video indossando orgoglioso felpe e tute della nazionale italiana, portando il nome del nostro Paese in giro per il mondo, cittadino italiano non lo è ancora. Sembra un paradosso, ma tant’è.

Nonostante sia cresciuto in Italia e abbia studiato in Italia. Nonostante sia un italiano a tutti gli effetti.  

“Mi hanno invitato come italiano a Los Angeles - racconta in un’intervista a La Stampa - , perché io sono italiano. L’altro giorno il mio video era sui megaschermi di Tokyo e sotto c’era scritto: tiktoker italiano…”.

Eppure il “tiktoker italiano” italiano non lo è, per la legge.

E come Khaby, oltre un milione di persone che sono meno celebri di lui, oggi, ma che allo stesso modo rivendicano un diritto che ancora non gli è riconosciuto.

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