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30 Novembre 2017 - 17:30
Potenza e Corcione
Massimo Corcione è il nuovo segretario del Pd Chivassese. E’ il risultato frutto dell’incontro tenutosi giovedì scorso al provinciale di fronte al coordinatore della Città Metropolitana Mimmo Carretta.
Carretta ha auspicato una soluzione politica alla diatriba che tiene banco da oltre un mese tra i democratici chivassesi: Corcione o Pasquale Potenza, Pasquale Potenza o Corcione? Ricordando, anche e soprattutto, che le disposizioni del nazionale parlano chiaro: chi ha preso più voti, vince.
Ed è vero che Massimo Corcione ha vinto il congresso con due voti in più, ma è altrettanto vero che quei due voti non influiscono sull’assegnazione dei seggi (20 a testa) nel direttivo. Ed è il direttivo che elegge il segretario. Fino all’altra settimana ogni tentativo di trovare un’intesa, tra i chivassesi, è fallito e tutte le carte giocate sul tavolo sono saltate per aria. A cominciare dall’ipotesi di affidare la vice segreteria a Potenza: respinta dal candidato “penteneriano”. Come l’ipotesi “staffetta”: due anni di “segreteria Corcione” e due anni di “segreteria Potenza”. Rifiutata dal “renziano” ex vice sindaco.
Fino all’offerta di riconoscere, agli sconfitti, oltre all’incarico di vice segretario, anche la tesoreria. Due di picche incassato ancora una volta da Corcione. L’ultima proposta, messa sul piatto da Corcione per Potenza & company, era la presidenza dell’assemblea dei tesserati. Oltre alla disponibilità, data dall’ex vice sindaco di Chivasso, dopo due anni, a rimettere la valutazione del proprio operato all’assemblea degli iscritti che si esprimerà attraverso il voto.
Rien à faire. Niente da fare.
Fino a domenica sera, quando è arrivato il passo indietro che non t’aspetti.
Potenza ha inforcato la tastiera e mandato via mail una lunga lettera al segretario regionale del Partito Democratico Davide Gariglio, al coordinatore provinciale del Pd Mimmo Carretta e al commissario del circolo di Chivasso Antonello Ghisaura. Una lettera con cui annuncia il “passo indietro”, ma ammette anche che non s’arrenderà. Anzi.
“Presenteremo un ricorso agli organismi di garanzia per cercare di preservare quel poco di rispetto delle regole che ancora c’è nel Partito Democratico”, annuncia Potenza, tutt’altro che rassegnato a fare la comparsa nel direttivo Pd che verrà.
“Lascio serenamente a Corcione la segreteria del circolo: non voglio essere co-artefice di un’escalation che ci condurrebbe inevitabilmente al commissariamento o all’essere io stesso un segretario dimezzato”. E ancora: “Buon lavoro Massimo. Mi auguro che i parenti e gli amici che hai coinvolto in questa ‘scalata’ siano all’altezza di un Partito che a livello locale ha saputo vincere le ultime tre elezioni amministrative”.
Per finire con un “noi saremo qui, dentro o fuori da un PD sempre più indigesto, al servizio esclusivo di Chivasso e del suo territorio”.
S’annuncia dunque una stagione di fuoco nel Pd Chivassese.
“Comprendo l’amarezza di Paquale, ma se ha usato certi toni - commenta Corcione - non posso che esserne dispiaciuto. Non potevo accettare la sua proposta di ‘staffetta’ perché dal nostro punto di vista sarebbe stata più divisiva che inclusiva. Ecco perchè gli ho sempre detto di no. Oggi sono disponibile a lavorare con tutti coloro che vorranno darsi da fare, anche con chi ha votato Pasquale Potenza”.
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