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ROMANO. Natalie Olivetto e Farah, due promesse dell'agility canavesano

Il Pitbull è spesso identificato come un cane pericoloso. Eppure appena mi avvicino a Farah lei mi si raggiunge felicissima e scodinzolante facendomi le feste. Mi sembra una cagnolina molto affettuosa, esuberante magari ma tutt’altro che aggressiva. Chi è Farah? È una pitbull di quasi quattro anni e Natalie, la sua proprietaria, è una giovane 23enne di Roppolo. Ha studiato a Ivrea, al Gramsci e dopo ha lavorato per un po’ di tempo in un ristorante. In seguito ha fatto un corso come operatrice socio-assistenziale al termine del quale ha iniziato uno stage in un asilo nido. Il covid poi ha cambiato un po’ i suoi piani, come quelli di molte altre persone e ora lavora a Santhià. Segue sia il bambino sia il cane di una ragazza del posto. Originaria di Palazzo, Natalie si è trasferita in paese con il proprio compagno, anche lui grande amante dei cani. Si perchè è proprio lui che un giorno - dopo la perdita del suo precedente cane - decide di portarla in un allevamento a Bianzè. Quel giorno sarebbero dovuti andare solo per dare un’occhiata, ma Farah ruba il cuore a entrambi e così diventa parte della famiglia. Natalie ci confessa che ha la passione dei cani da quando è piccola. Io quando da bambina incontravo dei cani per strada, nelle case o anche solo dietro ad un cancello mi buttavo proprio. Mia mamma era disperata perché aveva paura che mi potessero mordere prima o poi. Ho sempre amato i cani. Con lei ho svolto fin da quando era piccola varie attività come percorsi e centri di addestramento” anche se ci confida “non è sempre stato facile trovare persone pronte ad accoglierla. Il Pitbull è una razza impegnativa e spesso non trovavamo addestratori disposti a seguirla”.  Secondo te c’è un po’ di pregiudizio dietro questa razza?  “Si secondo me si. A parte il primo addestratore che abbiamo trovato che era molto preparato, poi gli addestratori successivi magari non avevano proprio pregiudizi ma comunque facevano difficoltà a starle dietro. Essendo una razza con determinate caratteristiche ed esigenze va saputa trattare. Non tutti ci riescono immagino…  "Esatto, non tutti sono in grado di trovare il metodo giusto per farlo. In altri posti invece ci sono proprio pregiudizi veri e propri, Purtroppo a trovarne ma io sono convinta che lei sia un bravo cane. Lo ha dimostrato, anche in gara ed è un cane che vale veramente la pena allenare”. Sembra giocherellona, ma ora è anche molto tranquilla mentre parliamo. “Si lo è, poi in casa è ancora più tranquilla, sembra quasi un soprammobile” dice Natalie sorridendo. Quindi come avete fatto a trovare un centro adatto a lei? “Per fortuna abbiamo trovato il C&C Dog Center di Romano e adesso è quasi un anno che siamo lì. Abbiamo iniziato con un percorso di educazione base e poi per puro caso abbiamo iniziato anche l’agility. La nostra istruttrice Silvana Russo infatti insegna anche quello, è molto preparata, ha partecipato anche a gare nazionali e insegna da quasi 30 anni”. E poi? “All’inizio a lei è piaciuto tantissimo, mentre io mi sono dovuta abituare perchè in realtà non ero molto sportiva, facevo un po’ fatica a starle dietro. Ora andando avanti mi sono abituata e abbiamo fatto molti progressi. Stiamo ottenendo anche i primi risultati e speriamo di continuare così”. A proposito di risultati…ti ha dato una bella soddisfazione di recente nell’ultima gara di Genova, è vero? “Si dopo quasi un anno che facciamo corsi visto che abbiamo iniziato nell’estate scorsa, finalmente siamo riusciti a vincere una gara nella categoria dell’agility. In pratica ci sono vari percorsi a seconda della categoria e io e Farah questa volta ci siamo tolte una bella soddisfazione”. Complimenti! Ma quanto vi allenate ogni settimana? “Per quanto riguarda proprio l’agility circa un’ora e mezza o due a settimana. Lo facciamo con il nostro gruppo, sono molto bravi, infatti anche loro a Genova hanno avuto ottimi risultati. Però poi il resto della settimana andiamo sempre a camminare un’ora e mezza o due tutti i giorni”. E prima di una gara? “Nelle settimane prima di una gara facciamo spesso anche due volte l’allenamento, giusto per arrivare più pronte”. Il covid ha influito sul vostro percorso? “Mah ti dico per fortuna e sfortuna allo stesso tempo noi abbiamo iniziato nel maggio scorso, è un anno e mezzo che lo facciamo quindi durante il periodo del primo lockdown non lo facevamo ancora. Comunque non è stato semplice, fortunatamente abbiamo un giardino quindi nelle poche uscite che facevamo potevamo lasciarla libera di farsi le sue corse. Essendo abituata a camminare tanto non è stato comunque facile ma l’abbiamo superata”. Abbiamo parlato del passato, della sua storia…ma dal tuo futuro con lei cosa ti aspetti? Quali sono i tuoi obiettivi? “Speriamo di poter continuare a fare quest’attività che ci ha legato tanto. Ora siamo anche riuscite a passare nella categoria superiore, quindi già questo è stato un passo in avanti. L’obiettivo è arrivare alla categoria massima, piano piano ci proveremo” Categoria massima intendi nazionale? “Si anche se in verità è un mondo che ancora non conosco benissimo. Sicuramente passando alla categoria ci sono delle selezioni per arrivare alle gare nazionali. Per ora quello è ancora un mondo lontano per noi. Iniziamo con la categoria intermedia…” E la prossima gara? “Domenica 27 abbiamo la prima gara nella categoria intermedia e vedremo come andrà”. Dove si terrà? Sai quanti cani ci saranno? “A Vauda Canavese. Di solito alle gare che abbiamo fatto fino adesso nella nostra categoria e anche in quella intermedia ce n’erano una trentina-quarantina per categoria. Nei livelli più alti invece di solito ce ne sono meno”.  Beh… non mi resta che farvi gli auguri per la gara! “Grazie, speriamo bene!!
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