Mostra bagnata, mostra fortunata... E’ stata presentata nel pomeriggio di sabato scorso, sotto una tiepida pioggerellina, nel cortile del Museo Garda, la mostra sulla collezione Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile, che sarà aperta al pubblico fino al 17 ottobre.
Sul palco il sindaco Stefano Sertoli e il presidente dell’Archivio Storico Olivetti Gaetano Di Tondo ma gli occhi erano puntati tutti su di lei, sull’assessore alla cultura Costanza Casali. Abito floreale rosso lungo, capelli sciolti ed una gran bella “favella”, merce rara tra le fila della maggioranza che governa la città. Oggi così, il giorno prima, ancora più splendidamente vestita, davanti alle telecamere di Rai3 con un completo azzurro raccolto in vita da una grande cintura e scarpe con tacco altissimo.Che dire. Sarà anche vero che l’abito non fa il monaco, ma di certo la presenza di Casali aiuta a rendere un po’ più cosmopolita una città, “anagraficamente vecchia” e geograficamente ai margini.
In prima fila ad applaudire il gotha della politica, dalla senatora azzurra Virginia Tiraboschi, passando dal deputato leghista Alessandro Giglio Vigna fino al consigliere regionale del PdAlberto Avetta.
“La mostra - si legge in un comunicato - fa parte di un programma pluriennale che il Museo Garda e l’Associazione Archivio Storico Olivetti cureranno per rendere fruibili al grande pubblico le opere d’arte della raccolta Olivetti...”.
Un patrimonio di documenti, filmati e fotografie, che la Olivetti ha commissionato e acquistato negli anni e che riconosce il valore della cultura come fattore di crescita della società, dalla fabbrica al territorio. L’iniziativa rientra nell’accordo siglato lo scorso febbraio dal Comune, dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, TIM e Olivetti.
L’esposizione si articola su una selezione di oltre 100 opere d’arte di 32 artisti e oltre 100 documenti storici (manifesti, locandine, filmati storici, pubblicazioni, fotografie e carteggi), riproposti al grande pubblico dopo l’unica occasione espositiva del 2002 presso l’Officina H di Ivrea, in occasione della mostra “55 artisti del Novecento dalla raccolta Olivetti”.
Nel rapporto tra l’Olivetti e l’arte un ruolo determinante è stato svolto da Renzo Zorzi, dal 1965 responsabile per molti anni della corporate image e delle attività culturali del gruppo. Con la sua indiscutibile competenza e la grande passione per l’arte ha contribuito a dare a tutte le iniziative Olivetti la connotazione dell’evento culturale, prima ancora che dell’episodio promozionale.
La provenienza delle opere è diversificata: acquisizioni dall’estero, da gallerie d’arte, da premi letterari e di pittura, da scambi e regali, da opere dedicate.“Grazie al lavoro portato avanti da quest’Amministrazione - ha sottolineato Stefano Sertoli, - si è rafforzata la collaborazione con TIM, la più grande società di telecomunicazione italiana. L’accordo con Olivetti e TIM prevede che queste opere siano messe in mostra a Ivrea in quanto i suoi abitanti con il loro lavoro e un forte senso di appartenenza all’Azienda e al territorio hanno consentito il successo di Olivetti” .“L’amministrazione - ha aggiunto Casali - ha creduto e lavorato al progetto di valorizzazione del patrimonio artistico culturale Olivetti, che si svilupperà in una rassegna di sei mostre. La Collezione rappresenta il segno tangibile e la testimonianza storica del modo di fare impresa responsabile della Olivetti, ove al centro c’era l’uomo e la cultura intesa come possibilità di riscatto sociale e di crescita...”.
Infine Gaetano di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e VP, Communication & External Relations Director di Olivetti, ha dichiarato: “Oggi è un giorno importante, il traguardo del lavoro congiunto e proficuo di tanti mesi.... Abbiamo creduto da subito in questo progetto di valorizzazione della città dove Olivetti è nata, che sicuramente contribuirà a creare nuove opportunità di incontro e confronto culturale non solo in ambito locale, anche grazie al percorso di valorizzazione delle opere stesse, come ulteriore stimolo per una visita dal vivo, attraverso una narrazione digitale e multimediale, in coerenza con l’attuale ruolo di fabbrica digitale in ambito IoT del Gruppo TIM. .
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