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Armato di coltello, dà di matto in stazione. Monta la protesta: "E' ora di intervenire" (VIDEO)

Neanche il tempo di discuterne in Consiglio comunale (nuovamente, ndr), che la stazione di Chivasso torna al centro della cronaca per un episodio occorso mercoledì sera poco dopo le 20. 

Un uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, si è scagliato brandendo un coltello contro uno dei distributori che vendono bevande ed alimenti.

Sotto gli occhi dei pendolari - per fortuna pochi, a quell’ora - e delle due dipendenti dell’impresa di pulizia che stavano lavorando e che sono scappate, avvisando i carabinieri, l’uomo ha colpito più volte il distributore, incidendo il vetro con il grosso coltello. Fino a che la sua furia non si è placata e se ne è andato. All’arrivo dei carabinieri di Chivasso, di lui non c’era più traccia. 

L’episodio è l’ennesimo di una serie che ormai quasi quotidianamente hanno per teatro la stazione ferroviaria e piazza Garibaldi. Piccoli furti, rapine, scippi, pestaggi, risse. Più volte sono dovute intervenire le forze dell’ordine, soprattutto la sera quando l’ufficio della Polfer è chiuso.

armato di coltello Loris Zeppegno

Subiamo furti in ogni momento - spiega Loris Zeppegno, da otto anni titolare della Tabaccheria all’interno della stazione -. L’ultimo solo pochi giorni fa, quando alle 5.15 del mattino mio papà quando ha aperto l’attività s’è trovato di fronte un gruppo di ragazzi provenienti da Torino che hanno rubato tutto quello che avevamo esposto negli scaffali, fuori”.

Purtroppo - prosegue - dobbiamo sempre stare sul chi va là. In questo ultimo anno il degrado della stazione è sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista della sicurezza. Siamo in balìa di ubriachi, di barboni, di malintenzionati. Non ci sentiamo più sicuri. Speriamo in un tavolo di concertazione tra forze dell’ordine per provare a risolvere questo problema: dalle 20 in poi, la sera, qui diventa terra di nessuno”.

Armato di coltello Massimo Valentini e Miriana Davenia

Miriana Davenia è la titolare della cartoleria le Tre Civette di piazza Garibaldi, fronte stazione. 

Ho aperto l’attività a novembre 2020 e non ho mai avuto problemi, fino a maggio - dice -. Da allora ogni pomeriggio si trovano qui davanti ubriachi, balordi, brutte persone. Le risse sono frequentissime. Più volte ho dovuto chiamare i carabinieri e anche i miei clienti vengono malvolentieri temendo per la sicurezza loro e dei loro figli. Per questo ho deciso di spostare la mia attività in via Roma: me ne vado, qui è troppo pericoloso”.

Massimo Valentini, titolare di “Cafè Angolo 23”, conferma: “Siamo costretti a chiudere alle 18 perché non possiamo permetterci di tenere l’attività aperta fino alle 21. Mi domando: come mai non si riesce a fare nulla, perché noi commercianti dobbiamo subire questa situazione?”.

Ad aggravare la situazione, l’apertura di un bazar di bevande e generi alimentari in piazza Garibaldi, diventato rapidamente ritrovo di malintenzionati.

La politica, ovviamente, non può tenere gli occhi chiusi di fronte al grido di aiuto che si leva dai commercianti e dai residenti di questa zona della città e dai pendolari della stazione ferroviaria.

Armato di coltello Consiglieri comunali di opposizione in stazione

Il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato un ordine del giorno avente per oggetto la sicurezza in stazione. 

Il nostro ordine del giorno chiede di intervenire, sia per quanto riguarda la manutenzione che il ripristino della sicurezza. Ci sono persone che lavorano qui ed hanno paura. Ci vuole un turn over di 24 ore su 24 di forze dell’ordine e vigilanza privata perché così non si può andare avanti”, spiega la capogruppo di Fi Clara Marta. 

Siamo stufi e sconcertati da questa situazione. C’è gente pericolosa: chiediamo che si agisca e subito”, le fa eco Emanuela Tappero sempre di Fi.

L’ultimo fatto di un paio di giorni fa è molto preoccupante - spiega Bruno Prestìa di Per Chivasso -. All’interno della stazione un ragazzo in preda all’euforia con un coltello ha iniziato a dare colpi alla macchinetta ed ha impaurito chi in quel momento stava lavorando. La gente ha paura di lavorare, questa è diventata una terra di nessuno”.

Purtroppo - aggiunge Prestìa - quello che abbiamo denunciato negli ultimi mesi continua a verificarsi, nonostante l’amministrazione comunale com’è accaduto in Consiglio continui a sostenere che va tutto bene. La realtà è un’altra, confermata anche dal fatto che purtroppo c’è persino chi ha deciso di spostare la propria attività da piazza Garibaldi. I problemi ci sono e vanno affrontati: è ora di trovare una soluzione definitiva, ci sono in ballo la sicurezza dei cittadini e dei commercianti”.

Il sindaco ci ha promesso la Polizia Municipale anche di sera - conclude Enzo Falbo di Fratelli d’Italia -: vorremmo vedere più presenza. Ci vuole un presidio permanente. Detto questo ci rendiamo conto che le forze dell’ordine fanno quello che possono: il Governo dovrebbe stanziare molte più risorse Una stazione che ha un presidio di polizia che cessa l’attività alle 19 la sera è chiaro che non può garantire la sicurezza dovuta”.

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