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CAVAGNOLO. Cinquant’anni volati in un lampo: Zannol in festa (VIDEO)

CAVAGNOLO. Cinquant’anni volati in un lampo: Zannol in festa.  Correva l’anno 1971. Il 9 settembre, Ettore e Rosalia rilevavano la panetteria al civico 182 di via Cristoforo Colombo e iniziavano un’attività che li avrebbe accompagnati per tutta la vita. Oggi, cinquant’anni dopo, il figlio Piero Zannol, insieme alla moglie Daniela, alla figlia Martina e ai nipoti Gabriele e Leonardo, festeggia il traguardo dell’attività passata di generazione in generazione.

Siamo alla terza - sorride, di fronte al forno dove inforca il pane e la pizza da mezzo secolo - e già la quarta generazione inizia a dare qualche “palata” per infornare le prime pagnotte”.

Zannol a Cavagnolo è un’istituzione. Percorrendo la strada provinciale 590 della Valle Cerrina, lasciata piazza Vittorio Veneto alle spalle, il negozio lo si può trovare sulla destra, sotto l’insegna storica “Panetteria”.

“Pane & Dolci Zannol” è una garanzia di qualità da quel 9 settembre del 1971.

All’epoca io avevo 12 anni e ogni tanto, quando c’era una qualche emergenza, mio papà mi chiamava per aiutarlo in laboratorio. Così mi ritrovavo all’indomani mattina ad andare a scuola tutto ‘infarinato’…”. 

Sorride, Piero Zannol, commerciante cavagnolese che ha visto cambiare, negli anni, il paese e il suo mestiere. 

Sorride nel raccontare, con orgoglio e soddisfazione, che l’attività che ha impegnato per una vita intera lui e la moglie, oggi è portata avanti con spirito di sacrifico, costanza, passione e dedizione, anche dalla figlia Martina, 32 anni, coadiuvati dalla commessa Stefania, fedele collaboratrice dal 1994.  

“E’ stato un lampo - dice - questi cinquant’anni sono volati via. Il lavoro è cambiato parecchio, così come la clientela: un tempo il consumo procapite di pane era di 340 grammi al giorno, oggi siamo sui 40/60 grammi a persona. La clientela è più preparata ed esigente. Si lavora meno sulla quantità e più sulla qualità. O meglio: su tante qualità”. 

Oltre a tutti i tipi di pane, da Zannol si possono trovare anche focacce, pizze e pasticceria con prodotti dedicati alla prima colazione. 

Cerchiamo di soddisfare le esigenze dei clienti al meglio”, aggiunge Daniela, moglie di Piero Zannol. “Per questo - le fa eco Martina - cerchiamo di offrire prodotti genuini a km 0: la nostra attività fa parte della filiera a km zero di Coldiretti insieme ai produttori di una dozzina di comuni del territorio. Il nostro lavoro oggi non è semplice, ma ci mettiamo il nostro massimo impegno con passione e idee sempre nuove per i nostri clienti”.

Con Piero Zannol ci siamo conosciuti sei anni fa grazie alla nascita della filiera del grano della collina chivassese ‘Gran di Bric’, a cui partecipano 19 aziende agricole di 12 comuni, il Molino di Casalborgone e quattro panificatori tra cui, appunto, Zannol - spiega Ornella Cravero, presidente della sezione Coldiretti di Casalborgone e componente di Giunta di Coldiretti Torino -. Piero Zannol oltre ad essere un bravo panificatore è un grande pittore: un artista di grande talento nella pittura, ma anche un grande artista nell’arte bianca, la sua pasticceria ed i suoi pani sono buoni non solo per l’uso di materie prime di qualità, ma anche per l’amore con cui li produce. Quando entro nel suo laboratorio per presentarmi un nuovo prodotto pensato e creato per ampliare il paniere della filiera “Gran di Bric”, rimango sempre incantata dal suo racconto, di come dalla farina riesca a sfornare quel biscotto o quella pagnotta. Mi rendo conto di quanta passione, dello studio dedicato alle tecniche di panificazione del passato e della sperimentazione di nuove”. 

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