Domenica 1 maggio il candidato del Partito Democratico, Paolo Gremo, ha ufficialmente presentato quello che sarà il simbolo della sua lista “Caselle per tutti”.
Lo ha fatto in Via Torino 32, all’interno della sede che verrà utilizzata per la campagna elettorale.
Al suo fianco c’erano StefanoOggiano, segretario del Pd di Caselle, il Sindaco uscente, Luca Baracco, e l’assessore uscente Angela Grimaldi.Gremo non è una new entry ma piuttosto una sorta di “usato sicuro”, è stato già assessore dal 2002 al 2007 (con Marsaglia Sindaco) e poi in giunta nelle ultime due amministrazioni Baracco prima come assessore e infine come vicesindaco (ruolo che ricopre tutt’ora).
“Ci troviamo qui - spiega Stefano Oggiano, segretario del Pd casellese - per inaugurare la sede del nostro candidato, Paolo Gremo, per le amministrative. Una lista civica con il supporto del Partito Democratico che appoggia Gremo in questa continuazione del percorso”.
La parola, poi, è passata al candidato Sindaco.
“Siamo - racconta - un gruppo molto ampio, stiamo attirando molta partecipazione. Stiamo ragionando con la comunità alla stesura del programma, per questo ci serviva uno spazio più ampio. La sede del partito è a disposizione del nostro gruppo ma ci serviva più spazio per mettere in piedi i gruppi di lavoro che stanno costruendo il nostro programma.Qui dietro, sul muro, ci sono le nostre idee, che saranno la base del nostro lavoro, poi ci sarà una parete vuota dove i cittadini potranno esprimere le loro idee o anche un disappunto. C’è sicuramente qualcosa da migliorare, qualcosa che ha potuto causare del dissenso. Siamo qui per presentare la lista civica, lo sento caraterizzante sulla città e sulla mia persona”.
E si arriva, poi, alla descrizione del simbolo.
“Ci sono - prosegue Gremo - i colori della città, la piazza. Chiaramente c’è il rametto dell’ulivo perché sono il candidato Sindaco del Partito Democratico. Intorno a questo logo e con lo stesso spirito stiamo costruendo la squadra, una squadra radicata, con passione e amore per il territorio, al di là delle logiche del favore personale. Caselle deve essere per tutti. L’eguaglianza per noi sarà fondamentale, il saper trasferire ad ogni persona il senso di appartenenza ad una comunità. Se amo la mia città perché criticarla? Serve ritrovare lo spirito di casellesità, persone che vivono nella città che amano, che si mettono in gioco con lo spirito della partecipazione, delle proposività. Saremo una squadra che lavorerà per una città che non lascia indietro nessuno e l’abbiamo imparato in questi anni con il covid”.
Infine i punti cardine del programma.
“Punteremo - conclude Gremo - sulla tradizione, su chi conosce bene la nostra città, chi l’ha amministrata. Poi ci sarà il territorio, siamo pieni di verde e infine lo sviluppo, noi siamo una città che sta in mezzo tra le Valli di Lanzo e Torino, siamo in una posizione strategica che va sfruttata”.
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