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Linea ferroviaria Chivasso-Asti: evviva il treno storico! E adesso? (VIDEO)

Non c’è un’età per innamorarsi del treno. Un viaggio in treno storico è un viaggio in famiglia, un viaggio senza fretta di arrivare. Un punto privilegiato per scoprire oltre la geografia, la storia e l’anima autentica di un territorio”.

Il consigliere regionale della Lega, Gianluca Gavazza, di Torrazza Piemonte, è entusiasta della riapertura della linea ferroviaria Chivasso-Asti e del ritorno del treno, al momento a scopo turistico, sulla tratta. 

All’indomani commentava così il successo della manifestazione. Anche i sindaci della collina, presenti al completo alla giornata di festa, hanno plaudito al ritorno del treno. 

Bellissima giornata - commenta Matilde Casa, primo cittadino di Lauriano -. E’ stato piacevole, noi siamo stati con il nostro banchetto a Cavagnolo insieme al comune di Monteu da Po e alle altre amministrazioni. Ancora una volta abbiamo dimostrato la nostra unità per la collina”.

Passata la festa, gabbato lo santo, si ritorna però a bomba sul tema della Chivasso-Asti: meglio un treno turistico o una pista ciclabile? O tutte e due? O il treno per i pendolari?

Se i sindaci dell’astigiano sono per la pista ciclabile, quelli del chivassese sono divisi. 

La maggior parte confidano ancora nel ritorno del treno, non solo a scopo turistico. 

Oggi il treno storico torna a scopi turistici ma domani avrà senso pensare a un ritorno del treno per il trasporto viaggiatori - si domandava l’altro ieri con un post su facebook il sindaco di Cavagnolo Andrea Gavazza -?  Sì, ma solo a patto che la Regione Piemonte decida di investire con decisione sul trasporto ferroviario con volontà e risorse, mettendo in campo le tante innovazioni tecnologiche utili a proporre un servizio più efficiente, moderno e sostenibile”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il brusaschese Giulio Bosso.

Anche il circolo “La Nostra Collina”, soddisfatto dell’iniziativa, auspica il ritorno del treno per i pendolari. 

Bene la prima! Grandioso successo per il primo treno storico turistico sulla rinnovata linea Chivasso-Asti - scrivono in una nota stampa - Eravamo presenti anche noi con il nostro spazio condiviso fra Circolo La nostra Collina e CoMIS (coord.mobilita’ integrata e sostenibile), per interagire con i numerosi presenti e per ribadire il nostro impegno per fare tutto ciò che sapremo mettere in campo per riottenere la riapertura della linea Chivasso-Asti al traffico pendolare, con orari appetibili per i fruitori e per dare un servizio efficiente e coordinato”.

Al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, i sindaci collinari avevano scritto per la verità qualche mese fa, per sapere che intenzioni avesse sul futuro della linea e quali costi la Regione avrebbe potuto sopportare. Ad oggi, nessuna risposta.

Già, i costi. Altro capitolo. 

Quanto è costata la manifestazione di domenica?”. 

Se lo chiedono, sui social, più d’uno. E se lo chiedono per la verità anche i sindaci, al netto dei grandi vantaggi che questa iniziativa ha portato a partire dalla tinteggiatura delle stazioni, dalla pulizia dei binari, ecc... ecc...

Al momento nessuna comunicazione è arrivata da Fondazione Fs, la fondazione costituita da Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, deus ex machina dei “Binari senza tempo”.

L’interrogativo è: il gioco vale la candela? Il dispiegamento di uomini e risorse, da parte di Trenitalia, è stato ripagato?

Una voce fuori dal coro - oppure no? - è quella dell’onorevole Andrea Fluttero di Castagneto Po, ex sindaco di Chivasso e senatore. Con un post su facebook ha rivolto una critica garbata alla riapertura della linea...  

“Parecchi anni fa ho partecipato come Sindaco al treno storico in occasione della riapertura della linea dopo la ricostruzione del ponte sul Po a San Sebastian in parte crollato nell’alluvione del 1994 - scrive Fluttero -. Treno a vapore affascinante, paesaggio magnifico, viaggio davvero bello. Aperitivo a Chivasso e primo, secondo, dolce e caffè in diverse stazioni intermedie, arrivo ad Asti accolti dal Sindaco Florio. Detto questo mi permetto di esprimere alcune considerazioni critiche rispetto alla scelta attuale, sia dal punto di vista turistico che trasportistico. Con grande rispetto per chi ha lavorato con impegno a questa riapertura. Credo che la trasformazione in pista ciclabile, connessa poi con quella Asti Alba sarebbe in grado di attirare un maggior numero di turisti dal nord Europa peraltro con una permanenza di un maggior numero di giorni rispetto ad un treno storico che penso sarà utilizzato maggiormente da turisti locali. Per quanto riguarda il trasporto locale, penso che non ci sia un numero di passeggeri sufficiente a sostenere un servizio ferroviario su questa linea Un buon servizio su gomma sarebbe più adatto ad un numero basso di utenti disseminati su aree non raggiunte dai binari, meno costoso e più flessibile”.

Insomma, siamo sempre lì. La linea ferroviaria Chivasso-Asti, turistica o no, continuerà a far discutere.

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