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28 Ottobre 2021 - 19:35
“Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”. “Ieri eroi, oggi fantasmi”. Con questi cartelli e le bandiere del CUB, il sindacato di categoria, questa mattina operatori e operatrici socio-assistenziali hanno manifestato sotto la sede dell’Asl To 4 di via Po.
Una trentina le persone che hanno partecipato al flash mob di protesta nei confronti dell’azienda del direttore generale Stefano Scarpetta e di solidarietà verso una collega, Carmen Fida, sospesa dal servizio perché non vaccinata così come prevede l’articolo 4 del DL n.44 del 2021.
L'Oss sospesa dal servizioFida, “Frida” come la chiamano le colleghe, è un’oss della Cooperativa Valdocco di Torino, operativa presso uno dei centri crisi residenziali del Sert dell’Asl To 4.
Dal 16 settembre Carmen Fida è in mutua, a casa, convalescente per un grave intervenuto chirurgico che ha dovuto subire.
Non sa quando guarirà e quando potrà tornare a lavoro: l’unica cosa che sa è che l’Asl To 4 l’ha sospesa dal servizio per non essersi vaccinata contro il Covid e, di fatto, non percepirà un centesimo di euro da adesso in poi. Anzi, già dal 1° ottobre appena passato.
“La sospensione è avvenuta durante la mia convalescenza - racconta Carmen Fida, presente anche lei al sit-in di via Po -, appena sono uscita dall’ospedale. Oggi voglio dar voce a quello che sto vivendo io ma soprattutto a quello che stanno vivendo tante persone come me. Non percepirò neanche un centesimo da questo mese: sono sospesa fino a quando non sarò vaccinata. Sia chiaro: non è che io non volessi vaccinarmi, ma avendo avuto in precedenza problemi di salute, sono allergica a molti farmaci. Nonostante questo e nonostante l’operazione che ho subito, mi sono comunque presentata presso un centro vaccinale per sottopormi al vaccino anti-Covid e il medico vaccinale, dopo avermi visitata, mi ha rilasciato l’esonero dalla vaccinazione fino al 30 novembre…”.
Eppure l’Asl To 4 l’ha sospesa.
“Non so fino a quando durerà la mutua - spiega - di sicuro in queste condizioni non posso presentarmi sul posto di lavoro. Sono ancora fragile. Ho una figlia a carico di 16 anni, sono monoreddito. Sono sempre stata autonoma a livello economico, non ho mai avuto problemi, ma questa situazione che stiamo vivendo per me è un problema. Come farò? Ora mi hanno aiutato i miei genitori, i miei fratelli, ma in futuro?”.
“Sola, malata, monoreddito, con figlia minorenne a carico e ora senza stipendio. Grazie Valtorta”.
Franco Valtorta è il direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl To4. A dar manforte a questa donna, è il sindacato CUB (Confederazione Unitaria di Base) che è sceso in strada di fronte alla sede legale dell’azienda sanitaria.
“Siamo qui per solidarietà con la nostra collega - spiega Alessandro Zanetti, segretario CUB Sanità di Torino -. Stiamo vivendo una delle assurdità connesse all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e il green pass. Una cosa che non tiene assolutamente conto delle situazioni personali di ciascuno e del nostro diritto di scegliere in base alle condizioni di salute. La collega ha appena subito un grave intervento chirurgico: mentre era appena stata dimessa dall’ospedale ed era ancora in convalescenza aveva ricevuto la comunicazione di sospensione dal reddito e dal servizio. Dal servizio è assurdo perché era in malattia e non era a contatto con nessuno, dal reddito è una follia perché la collega malata, con una figlia a carico, monoreddito, si trova oggi a non saper dove sbattere la testa perché non sa come campare. E’ una cosa folle, è una prepotenza, un’arroganza da parte di un’autorità che non tiene assolutamente conto dei cittadini. Abbiamo chiesto, tramite legali, alla direzione generale dell’Asl To 4 di rivedere questa decisione ma ci è stato risposto che loro applicavano la legge e non gliene importava niente…”.
Il presidio sotto la direzione dell'Asl To 4 a Chivasso“Chiediamo che sia revocato il provvedimento di sospensione della lavoratrice e che possa farsi la sua convalescenza come deve essere fatta”, aggiunge ancora Zanetti del CUB.
Questa mattina i manifestanti, dopo il flash mob in strada, sono entrati pacificamente nella sede Asl via Po, a Chivasso, e sono saliti al terzo piano. Con loro anche Marco Liccione, leader delle proteste torinesi No Vax e No Green pass.
Avrebbero voluto incontrare Valtorta, ma dopo l’arrivo dei carabinieri che li hanno allontanati, i rappresentanti sindacali Alessandro Zanetti e Cristina Marzini sono stati ricevuti dal direttore generale Scarpetta.
“Il dottor Scarpetta ha preso atto della nostra protesta - conclude Zanetti - e si è dichiarato disponibile ad approfondire la vicenda e, nel caso, a revocare la sospensione per l’operatrice socio-sanitaria. Apprezziamo la volontà del direttore, ma attendiamo la decisione dell’Asl e poi vedremo…”.
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