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Storie di artigianato tipico
06 Luglio 2023 - 10:48
Lo incontriamo mentre intaglia un pezzo di legno disegnato con una maestria e una sicurezza che parlano da sole. Fa passare il pezzo di legno attraverso una sega elettrica e lo modella in una forma sinuosa. Alla Fiera dell'Artigianato di Cantoira Enrico Brunati è tra gli espositori che più attirano l'attenzione degli avventori.
"Sono venticinque anni che faccio il falegname a Coassolo, frazione San Pietro" ci racconta lui. Accanto a lui c'è Carlo, altro artigiano e falegname, con cui Enrico ha creato una nuova attività nel 2018 grazie a un finanziamento del Gal: un "artiturismo". "Abbiamo ristrutturato due baite e rifatto il tetto in lose e abbiamo creato un alloggio vacanze con tre camere".
Nella struttura dell'alloggio non c'è un dettaglio in plastica che sia uno. Persino la verniciatura è realizzata con oli naturali e non c'è nulla che sia sintetico. "In progetto abbiamo la creazione di una sala didattica polifunzionale, dove poter tenere corsi di artigianato" ci spiega Enrico.

Troviamo Enrico mentre intaglia il legno
L'idea alla base dell'artiturismo è che la gente, attratta dalla bellezza dei locali, possa venire a Coassolo ("il paese di Celestino" ci dice Carlo, che affianca Enrico) per dormire in un posto che sa di antico, di autentico, di tradizionale. E con un panorama naturale tutto da vedere. L'idea, al momento sta funzionando alla grande.
Enrico ci dice di essere laureato in architettura, e allora noi vogliamo saperne di più: come mai un architetto ha deciso di "mettere le mani in pasta" lavorando il legno? "Secondo me la mia laurea in architettura è più valorizzata facendo l'artigiano che stando dietro a una scrivania - ci dice l'artigiano -. E infatti io creo prodotti nuovi, oggetti di design".
Design che Enrico definisce "funzionale": ad esempio, da un larice abbattuto da un fulmine ha creato uno stupendo appendiabiti di design. E poi ci sono portachiavi, oggetti di decoro, mobili. Tutte cose stupende, di altissimo pregio. Ma non è tutto: Enrico fa molto di più.
Ad esempio: quando trova un mobile o un oggetto di pregio, magari antico, lui fa una foto, fa un disegno e poi scrive la "distinta a pezzi". In sostanza, realizza una sorta di manuale delle istruzioni con le dimensioni dei pezzi che compongono l'oggetto. Come se fosse il manuale dell'Ikea, che ti dice come costruire il mobile che hai appena comprato.

Alcune delle creazioni di Enrico
Enrico è un fiume in piena: ci mostra il suo album di foto, di schemi, di formule e di disegni. Ci sono panchine, mobili, fontane, che lui ha rintracciato in tutte le Valli di Lanzo e ha "scomposto" in pezzi disegnati. Nel suo album non mancano foto delle sue creazioni: oggetti stupendi, rifiniti al massimo livello, da cui emerge la bellezza travolgente di un mestiere così antico.
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