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Tour del sindaco nelle frazioni e nei quartieri
29 Giugno 2023 - 11:33
La notizia è questa! Nell’arco di due giorni l’Amministrazione comunale ha fatto sostituire dalla squadra tecnica il tombino rotto da un operaio di Hortilus (sul trattore e in retromarcia) che pericolosamente insediava i cittadini residenti a San Grato.
“Miracolo” verrebbe quasi da esclamare considerando i tanti “non ti preoccupare lo sistemiamo” scanditi negli ultimi mesi, poi diventati quasi assordanti in campagna elettorale. E mentre si attendono altre buone nuove per questo quartiere, mercoledì scorso il “tour” di sindaco e assessori tra i quartieri della città ha fatto tappa a San Bernardo che, a dire il vero, non è un vero e proprio quartiere. E’ un paese. E’ una costola della città che guarda anche a Pavone e a Scarmagno. Laggiù, al cospetto di persone che vivono in una comunità decisamente vivace, nascosta tra distese di foraggio, grano e granoturco, alle 18 quasi in punto si sono presentati in tre. Oltre al sindaco, gli assessori Gabriella Colosso e Francesco Comotto.
Alle ultime elezioni a San Bernardo ha stravinto il centrodestra ma poco importa.
“Siamo qui per ricucire con tutti voi per avviare una sana partecipazione...” ha esordito Matteo Chiantore.
Una riunione en plein air, in via Borsellino, tra la scuola e l’ex spogliatoio trasformato in sede per gli Alpini e per l’associazione di Mutuo Soccorso, proprio dietro all’ex bocciodromo che sta crollando a pezzi e ad un campo da basket tenuto che è un gioiello.
“Cosa manca qui? - ha inforcato Aurelio Cornelio - Manca una banca... Manca una panetteria. Facciamo i turni per andare a comperare il pane. Il primo negozio dista 4 chilometri...”. E ci vorrebbero delle “alchimie”, dei giovani di belle speranze, un aiuto dell’Amministrazione comunale con delle facilitazioni all’apertura.
Fosse l’unico dei problemi.
“Siamo una frazione dimenticata...” ha insistito più e più volte Carmen Lantero.
Tra i tanti “bubboni” segnalati, quello che più di tutti dovrà prima o poi essere risolto fa riferimento al traffico in via Torino, ai parcheggi selvaggi sempre sulla stessa via e alla velocità.
E si potrebbe risolvere con i dossi, con le telecamere, ma stando ai più non basterebbero.
La proposta di Giuseppe Vittonatti, “volontario del verde”, è una rotonda quasi di fronte alla piccola chiesetta ortodossa (più volte all’anno presa d’assalto dai fedeli) e alla scuola.
Chiantore ha preso appunti, tutto sommato condividendo l’idea e, nell’arco di qualche mese, interfacciandosi con l’Ufficio tecnico, darà un riscontro.
Ma non finisce qui.
Quel che manca a San Bernardo sono infatti gli spazi pubblici.
Per il padiglione delle feste si utilizza uno spiazzo che è di proprietà della Parrocchia ed è qui che anni addietro la Pro Loco, oggi presieduta da Rinaldo Gianino ha costruito due casette e un bagno pubblico.
“Sarebbe tutto da rifare - ha sintetizzato - Quello spiazzo è anche l’ingresso della scuola. Si dovrebbe fare un discorso con il parroco e poi sistemare l’area. C’era un accordo ma poi s’è arenato tutto...”.
La Pro loco peraltro utilizza anche un seminterrato della Chiesa come magazzino con un comodato d’uso, considerato fondamentale.
Altro giro, altro problema: il bocciodromo.
Anche questo è di proprietà della Parrocchia. In consiglio comunale qualche tempo fa, era diventato una vera “star”, tirato fuori ogni due per tre dall’ex capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. Esiste, infatti, un accordo a suo temo sottoscritto con il Vescovo per la trasformazione in “pluriuso”. Peccato che la spesa di 850 mila euro (questo sarebbe costata la rigenerazione) è sempre stata considerata eccessiva dalla passata amministrazione comunale.
E adesso?
Adesso che si fa?
“O lo si butta giù o si decide che cosa farne...” ha riassunto il pensiero di tutti l’assessora Colosso.
Qualcuno chiede più cestini dei rifiuti sparpagliati un po’ qua e un po’ là, altri dei marciapiedi all’onore del mondo, altri ancora vere e proprie piste ciclabili e nuove segnaletiche.
“All’altezza della Daico i cartelli stradali posti sulla provinciale non si vedono...” c’è chi osserva.
Per un attimo le discussioni sono strabordate intorno al nuovo ospedale che, se fosse realizzato nell’area ex Montefibre porterebbe con sè (forse...) il casello stradale a San Bernardo. Fosse così occorrerebbe rivedere tutta la viabilità...
“Non voglio pensarci adesso - ha messo le mani avanti il sindaco - Voglio che sia la Regione a decidere. Ci sono due siti e io non voglio esprimere giudizi...”.
Tra i lavori da fare subito, oltre a due panetti di cemento per impedire il passaggio delle auto fin dentro al campo da basket, il sindaco e l’assessore Comotto si sono fatti un nodo al fazzoletto per risolvere quanto prima il problema delle lampadine accese anche di giorno in canton Paciot, Caserio e Burzio, tanto per citarne tre.
E poi?
Poi c’è la manutenzione del verde a cominciare da quei tre platani che fanno ombra ma son carichi di foglie che intasano e creano problemi al tetto della scuola materna
L’architetto Antonio Frassà ha proposto di abbatterli, ma in tanti gli son volati addosso.
Infine?
Infine c’è da ultimare la facciata della scuola (intitolata a Lucia Guelpa) con i disegni di Gallo Galliano.
“L’ex assessore Cafarelli s’era fermato per mancanza di fondi” commentano un po’ tutti e la neo assessora Gabriella Colosso ha promesso di intervenire già questa estate.
Da qui è stato un attimo passare al pec risalente a parecchi anni fa realizzato in via della Grangia e la cui urbanizzazione non s’è mai pienamente conclusa.
“Solo 80 metri di asfalto - ha stigmatizzato Diego Gasperini - Manca l’illuminazione. Chi ha urbanizzato dice che la strada è privata. Abbiamo risolto a fatica il problema della fibra...”.
Tant’è!
In coda lamentele sulla Smat e sui tanti operatori che bucano le strade e poi le lasciano malconce, non in ultima sulle tante barriere architettoniche.
“C’è un progetto da 900 mila euro finanziato con il Pnrr - hanno dato notizia il sindaco e l’assessore Francesco Comotto - Alcune opere riguardano San Bernardo...”.
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