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TORINO. Unioni civili, per Ruffino (Fi), prima c'è l'emergenza lavoro

TORINO. Unioni civili, per Ruffino (Fi), prima c'è l'emergenza lavoro

unioni civili

"Cara sindaca Appendino, prima l'emergenza lavoro e poi le unioni civili". E' l'invito di Daniela Ruffino (Fi), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, alla prima cittadina di Torino dopo che la Giunta comunale ha deciso di accelerare l'iter per le celebrazioni delle unioni civili, al pari dei matrimoni. "Torino è da sempre una città attenta ai diritti di tutti: ma al di là delle opinioni di ciascuno sul merito, ritengo che prima ci siano ben altre esigenze - sostiene l'esponente azzurra in una nota -. Il lavoro, innanzitutto. Se la riposta ai problemi dell'occupazione è il nuovo tavolo Comune-Regione per attrarre gli investimenti non c'è da stare sereni. Intendiamoci, nobile iniziativa. Ma è risaputo che in Italia quando non si sa che pesci pigliare si istituisce un tavolo o una commissione". "Dall'idea poi in parte ritrattata sull'applicazione del 'credo' vegano, all'uscita dall'osservatorio Tav, fino alla più recente uscita sulle unioni civili - conclude la Ruffino - mi pare che la sindaca si lasci andare un po' troppo alla politica degli annunci, forse per accontentare l'elettorato grillino che incomincia ad essere un po' deluso dall'appiattimento del Comune sulla linea dettata da Chiamparino. La crisi del Salone del libro e la fuga di Exor da Torino non sono certo di buon auspicio per il futuro. La Città batta quindi i pugni sul tavolo del Governo e pensi non agli annunci ma alle priorità reali".
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