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Torrazza Piemonte

Perché la villa confiscata alla mafia non può diventare una scuola?

La proposta arriva dai consiglieri comunali di minoranza, vista la costante carenza di aule a disposizione dei ragazzi. Se ne discuterà in Consiglio. Pronta a partire anche una raccolta firme

Torrazza Piemonte

Il fantoccio che venne esposto all'arrivato dei carabinieri nel cortile della villa al civico 21 di via Gramsci a Torrazza Piemonte

Riutilizzare la villa confiscata alla ‘ndrangheta per ospitare gli alunni della scuola. E’ la proposta che arriva dai banchi dell’opposizione di Torrazza Piemonte sulla scrivania del sindaco Massimo Rozzino.

In risposta alla crescente preoccupazione espressa dai genitori degli studenti della scuola locale riguardo alla necessità di maggiori spazi per lo sdoppiamento delle classi e la realizzazione di laboratori linguistici e di sostegno, i consiglieri di minoranza Luigi Corna, Rocco Muscedra e Marinella Bracco, hanno avanzato pochi giorni fa una mozione urgente.

La proposta mira a utilizzare, in maniera provvisoria ma immediata, la villa confiscata di via Gramsci 21, attualmente in dotazione comunale, per rispondere alle esigenze scolastiche del territorio. 

Il sindaco di Torrazza Piemonte Massimo Rozzino

Nonostante la consapevolezza che alcuni lavori di adeguamento siano necessari, i consiglieri sostengono che i tempi di attuazione saranno brevi, evidenziando l’urgente necessità della situazione.

Nei mesi scorsi, dal canto suo, il dibattito si è animato intorno alla possibilità di costruire una nuova scuola, ma le difficoltà legate alla lunghezza dei tempi, l’assenza di un terreno adeguato e la mancanza di un progetto definito hanno fatto arenare ogni proposito. Questa situazione ha portato a riflessioni sulla sostenibilità e l’efficacia di tale soluzione a lungo termine, considerando anche le proiezioni demografiche che prevedono una diminuzione del numero di studenti.

La minoranza consiliare ha anche ricordato che la giunta attuale ha già deliberato una spesa considerevole per trasformare l’immobile confiscato in una biblioteca e un luogo di ritrovo, sollevando dubbi sull’economicità e sulla priorità di tale intervento.

Il consigliere comunale Luigi Corna

La proposta  di Corna e compagnia suggerisce un approccio di recupero multifunzionale dell’edificio, che includa misure di sicurezza adeguate e una gestione oculata delle risorse finanziarie, per un utilizzo ottimale e tempestivo degli spazi. I consiglieri hanno anche fatto riferimento alla condizione di trascuratezza della scuola di Borgoregio, evidenziando la necessità di un intervento rapido, conforme agli impegni presi dal sindaco in precedenza.

In conclusione, Corna, Muscedra e Bracco invitano i genitori che condividono la visione di questa soluzione pratica e tempestiva a supportare la proposta attraverso una raccolta firme, per presentare una richiesta formale all’amministrazione comunale in tempi brevi.

La villa confiscata a Torrazza Piemonte è stata recentemente intitolata dalla Giunta alla memoria dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, medaglia d’onore al valore civile, assassinato l’11 luglio 1979 per mano di un sicario assoldato dalla mafia.

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