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Cronaca

Mangia e dorme senza pagare, foglio di via per quattro anni

La polizia l’ha rintracciata in un albergo del centro

Mangia e dorme senza pagare

Mangia e dorme senza pagare, foglio di via per quattro anni (foto di repertorio)

Una serie di pasti consumati senza mai saldare il conto, ripetuti con lo stesso schema in ristoranti, bar, pizzerie, alberghi e bed & breakfast, ha portato a un provvedimento di allontanamento nei confronti di una donna di 56 anni, già nota alle forze dell’ordine. La Polizia di Casale Monferrato l’ha rintracciata in una struttura alberghiera del centro e le ha notificato un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel territorio di Alessandria per quattro anni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna, non residente in zona e proveniente da fuori provincia, si trovava sul territorio da circa un mese. In questo periodo si sarebbe resa responsabile di numerosi mancati pagamenti, sempre con le stesse modalità: entrava nei locali, ordinava regolarmente, consumava pasti completi e poi si allontanava senza pagare.

Le segnalazioni, arrivate da più esercenti sia ad Alessandria sia a Casale Monferrato, hanno permesso alla Polizia di delineare un quadro chiaro di un comportamento sistematico e reiterato, che non si sarebbe limitato ai soli esercizi di ristorazione, ma avrebbe coinvolto anche strutture ricettive, come agriturismi e B&B.

Per la 56enne non si tratterebbe di un episodio isolato. La donna risulta infatti già conosciuta per reati contro il patrimonio e la persona e avrebbe alle spalle numerosi fogli di via emessi da diversi comuni italiani per fatti analoghi. Sempre lo stesso copione, sempre la stessa dinamica, replicata in più città.

Alla luce degli accertamenti, è stato emesso il foglio di via obbligatorio, che le impedisce di tornare nel territorio alessandrino per quattro anni. Un provvedimento adottato a tutela degli esercenti e del territorio, per interrompere una condotta che stava causando danni economici e disagi a numerose attività.

Nel frattempo, fanno sapere le forze dell’ordine, sono in corso ulteriori verifiche per accertare eventuali altre responsabilità della donna e per ricostruire nel dettaglio l’ampiezza dei fatti contestati. Una vicenda che, partita da una serie di conti non pagati, si è trasformata in una misura restrittiva vera e propria.

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