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Cronaca

Convinto al telefono, il latitante torna dalla Germania: due anni di carcere per 5 euro

Dalla rapina a una festa di paese alla truffa online, la latitanza finisce con una chiamata

Scappa all’estero ma rientra su invito dei carabinieri: arrestato per un furto da 5 euro

Scappa all’estero ma rientra su invito dei carabinieri: arrestato per un furto da 5 euro (foto di repertorio)

È rientrato in Italia dalla Germania dopo essere stato convinto telefonicamente dai carabinieri, mettendo fine a una latitanza durata mesi. Protagonista della vicenda è un cittadino albanese di 26 anni, domiciliato a Morsano al Tagliamento, in provincia di Pordenone, nei cui confronti il Tribunale di Vercelli aveva emesso un’ordinanza cautelare in carcere.

Il giovane si era reso irreperibile sul territorio italiano, ma l’attività investigativa condotta dai militari della stazione dei carabinieri di Cordovado ha permesso di localizzarlo all’estero. Una volta individuato, i militari sono riusciti a persuaderlo a rientrare spontaneamente in Italia e a presentarsi in caserma, evitando così procedure più complesse di ricerca internazionale.

L’arresto è stato eseguito dopo l’emissione di un decreto di cumulo pena, che ha riunito diverse condanne definitive relative a reati commessi tra Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Il primo episodio risale al 2017, quando il giovane, appena maggiorenne, durante una festa estiva di paese a Pasiano di Pordenone, rapinò un coetaneo sottraendogli la somma di cinque euro. Un importo minimo, ma sufficiente a configurare il reato di rapina e a far scattare una condanna penale.

Più rilevante dal punto di vista economico la seconda vicenda, avvenuta nel 2022 nel Vercellese. All’epoca ventitreenne, B.A. truffò un cittadino italiano per 500 euro, simulando la vendita di un motociclo attraverso un sito internet, senza mai consegnare il mezzo promesso.

Dopo il rientro in Italia e l’esecuzione del provvedimento restrittivo, il ventiseienne è stato condotto nella casa circondariale di Pordenone, dove dovrà scontare una pena complessiva di due anni di reclusione, mettendo così fine a una vicenda giudiziaria iniziata con un furto di pochi euro e culminata con una latitanza all’estero.

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