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TORINO. Omofobia: Appendino, "l'unica arma è nuovo modello culturale"

TORINO. Omofobia: Appendino, "l'unica arma è nuovo modello culturale"

chiara appendino

"Noi possiamo e dobbiamo affrontare l'omofobia e la transfobia con l'unica arma che nel tempo garantirà la promozione di un modello culturale che potrà fare a meno delle domande sul genere, sugli orientamenti sessuali o su considerazioni che prescindano dall'autodeterminazione dell'individuo". Così la sindaca di Torino Chiara Appendino è intervenuta all'iniziativa in Sala Rossa per la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia dove ha ribadito "l'orgoglio nell'essere stata la prima Città in Italia a riconoscere nella loro interezza le famiglie omogenitoriali e i loro bimbi". Appendino ha sottolineato che "la politica e le istituzioni, inclusa quella su cui si fonda la nostra società che è la famiglia, comunque venga intesa, hanno un ruolo dirimente in questo frangente e sono convinta che solo con la collaborazione di tutti, adottando come strumenti primari la cultura e l'educazione, si possa affrontare in maniera compiuta la sfida contro l'omofobia e la transfobia". La sindaca ha quindi rivolto un pensiero a Gianni Reinetti, presente alla cerimonia, che con Franco erano stati la prima coppia unita civilmente, proprio da Appendino. "Nel 2018 - ha detto - gli capita di incrociare persone che rendendosi conto della sua omosessualità gli manifestano il proprio disprezzo. E così come è tanto l'orgoglio che provo per l'amicizia che ci lega e per tutto quello che rappresenta, così è difficilmente descrivibile la vergogna che provo per chi si crede forte umiliandolo".
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