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TORINO. Perseguita vicina di casa, imputata per stalking

TORINO. Perseguita vicina di casa, imputata per stalking
Sono vicine di casa, nel Torinese, ma non si sopportano e le loro liti finiscono in Tribunale. Imputata di stalking contro la sua dirimpettaia è una donna di 45 anni che respinge ogni addebito. Tra le accuse aver messo la musica a tutto volume, aver sbattuto 132 volte il portoncino del pianerottolo, aver lasciato teste di topo morto sullo zerbino della vicina, averla insultata. L'udienza è stata aggiornata a gennaio e a testimoniare è stato chiamato anche lo scrittore Alessandro Baricco, per cui la presunta vittima lavora come colf. Il pm è Stefano Castellani. "Era venuta a trovarci un'amica, quando abbiamo sentito dei rumori sul pianerottolo. Abbiamo sbirciato dal nottolino e c'era la nostra dirimpettaia con i pantaloni abbassati, che ci mostrava il sedere". Questo il racconto, questa mattina in Tribunale, del compagno della presunta vittima, sentito come testimone. Per l'imputata, nel 2016, era stato disposto il divieto di dimora a Chieri e il divieto di avvicinamento alla dirimpettaia. Lei, difesa dall'avvocato Alessandro Bellina, questa mattina in aula ha respinto ogni accusa. "Sono io la vittima", ha detto. "Abito a Chieri da quando sono nata. E quando la mia vicina è arrivata ha iniziato a controllarmi, a infastidirmi, a dire che non rispettavo le regole".
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