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TORINO. Ha ictus in montagna, genero lo carica su spalle e lo salva

TORINO. Ha ictus in montagna, genero lo carica su spalle e lo salva

Le molinette di Torino

Domenica scorsa l'uomo ha iniziato a sentirsi male in Valchiusella, dove si era recato per un pranzo in un alpeggio gestito dalla sorella. Parlava male e non riusciva più a muovere la parte sinistra del corpo. Il sospetto di un ictus era evidente e così i parenti hanno chiamato il 118.

L'impossibilità di levarsi in volo con l'elicottero, ha costretto il genero all'impresa: quaranta minuti di cammino, con l'uomo sulle spalle, e un dislivello di circa 500 metri, fino a Fondo, luogo raggiungibile in sicurezza dall'elicottero, che ha poi trasportato il paziente alle Molinette.

L'uomo è arrivato in ospedale a tre ore dai primi sintomi.

"In questi casi occorre essere tempestivi", spiega il dottor Paolo Cerrato, responsabile della Stroke Unit delle Molinette che lo ha preso in cura. Gli esami hanno confermato l'occlusione dell'arteria cerebrale media di destra, la principale arteria che fornisce sangue al cervello.

Dopo la somministrazione del farmaco trombolitico, l'equipe coordinata dal professor Mauro Bergui, direttore della Neurologia interventistica delle Molinette, ha estratto il trombo con una tecnica miniinvasiva che consiste nell'introdurre un catetere nelle arterie per via femorale che dall'inguine arriva fino al cervello.

L'intervento è tecnicamente riuscito e l'uomo, che dopo un solo giorno muoveva gli arti di sinistra prima paralizzati, nei prossimi giorni verrà trasferito in una struttura riabilitativa.

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