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28 Ottobre 2014 - 16:12
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Due 'case' per i pellegrini, malati e disabili, l'anno prossimo a Torino per l'Ostensione della Sindone. Lo prevedono i protocolli d'intesa, siglati oggi. Il servizio di accoglienza mette a disposizione 70 posti tra Cottolengo e ospedale Maria Adelaide, in cui saranno forniti anche pasti e assistenza medica. Previsti anche quattro luoghi di ospitalità per chi si ferma a Torino un solo giorno e ha bisogno di un punto di appoggio per mangiare o riposare.
I protocolli sono stati firmati da Città della Salute e della Scienza di Torino, Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo), Arcidiodesi di Torino e Comitato per l'Ostensione della Sindone. Un centinaio i volontari impegnati nelle due strutture, a cui si aggiungono appunto quattro luoghi di ospitalità per chi si ferma in città un solo giorno: Cottolengo, Sermig e i santuari Consolata e Maria Ausiliatrice.
Per monsignor Nosiglia, si tratta di "un segno di accoglienza, per far ricordare Torino come città della speranza.
Malati, disabili, anziani saranno privilegiati nel momento della preghiera davanti alla Sindone e quando il Papa andrà a visitarla vogliamo che ci sia un incontro in chiesa".
Per il direttore generale della Città della Salute e della Scienza, Gian Paolo Zanetta, quelli firmati oggi sono "di estrema importanza e significativi di ciò che rappresentano per Torino il 2015 e l'Ostensione. Noi ci sentiamo molto impegnati in questo progetto di accoglienza per le persone in difficoltà e i loro accompagnatori".
Alla firma dei protocolli erano presenti anche l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, e il vicesindaco di Torino, e presidente del Comitato per l'Ostensione, Elide Tisi. Per quest'ultima i nuovi servizi di accoglienza sono "il segno concreto di una città che vuole essere sempre più attenta alle persone che soffrono. Stiamo valutando le modalità per coinvolgere i tanti disabili attivi in città, un segnale forte di dignità e valorizzazione delle potenzialità di ciascuno".
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