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09 Marzo 2021 - 00:31
Di Tanno, storia di un vero imprenditore: “Motivo al massimo i miei collaboratori”. Alberto Di Tanno, 56 anni sposato con tre figli, è un imprenditore di grande successo. Il suo successo professionale è dimostrato dal fatto che è a capo di un impero con mille dipendenti suddivisi tra la distribuzione di automotive e il mondo delle assicurazioni, il tutto per un fatturato di circa un miliardo di euro suddivisi 650 milioni nel ramo auto e 350 milioni in premi assicurativi.
Alberto Di Tanno è una persona gentile, disponibile ma soprattutto dotato di una sorprendente genialità imprenditoriale. Da giovane grazie alla sua intraprendenza, è passato dall’acquisto di un’automobile alla creazione di un vero e proprio impero. E’ meticoloso e attentissimo rispetto a tutto cio’ che accade nelle sue aziende all’interno delle quali, esercita un vero e proprio “controllo di gestione”.
Nel descriversi e nel parlare delle sue aziende e dei suoi collaboratori mette in evidenza l’importanza dell’ “esempio”, “ solo con il buon esempio da parte di chi sta al vertice si possono raggiungere dei buoni risultati e promuovere senso di appartenenza all’interno di una azienda”.
Il segreto del successo della mia crescita è dato dal fatto che ogni manager ha completa autonomia di gestione di sviluppo e di investimento nelle aziende, quindi la delega ai manager ne rappresenta un aspetto fondamentale.”
Tali e tanti successi professionali gli hanno consentito di ricevere nel giugno del 2005, l’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana rilasciata da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Dottor Di Tanno, lei è Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Intergea leader in Italia nella distribuzione automotive. Di cosa si tratta esattamente?
Noi rappresentiamo il terzo gruppo italiano in questo settore per dimensione, si tratta di concessionarie che sono presenti in sei regioni del nord d’Italia: Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta , Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana.
Il Gruppo Intergea si occupa anche di altri settori, quali e dove?
Oltre ad Intergea sono anche Presidente di Nobis Assicurazioni, è una star up nata nel 2008 e che oggi è diventata in Italia, il ventesimo gruppo su novantanove nel settore assicurativo “danni ”. Di tutta l’attività assicurativa l’aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso è il fatto che dal 2008 ad oggi, sono state acquisite dalla Nobis tre compagnie assicurative milanesi rimanendo capofila e mantenendo la sede legale a Torino, in genere avviene il contrario.
Quanti dipendenti e quante sedi?
I due rami di attività, distribuzione automotive e assicurazioni, hanno complessivamente mille dipendenti. Per quanto riguarda le sedi, nel settore auto sono quelle sopra citate dislocate in tutto il nord d’Italia, per quanto riguarda le assicurazioni Borgaro Torinese e Agrate Brianza dove si trova il centro direzionale.
Come ha iniziato la sua attività e quando?
La mia è una storia di “autorealizzazione” nel vero senso della parola. Mio papa’ aveva un distributore di benzina dove io ho iniziato a lavorare saltuariamente, poi sono stato agente della Polizia di Stato dai diciannove ai ventuno anni, esperienza molto importante dal punto di vista formativo e, successivamente, ho iniziato a vendere auto, partendo da zero. Dopo essere diventato leader italiano nella vendita di automobili sono passato alle assicurazioni, sino a raggiungere un fatturato di circa un miliardo di euro complessivamente.
Nell’ambito assicurativo la vostra offerta di servizi è rivolta anche al settore turismo/ viaggi, auto, case e salute. Rispetto a questi settori avete subito perdite a causa della crisi pandemica?
Innanzitutto desidero evidenziare che nel settore turismo siamo la seconda realtà italiana, questa che è una delle nostre specificità è quella che ha subito maggiormente la crisi, si è praticamente azzerata per l’impossibilità di poter viaggiare. Queste perdite sono state in parte compensate dalla diminuzione dei sinistri, conseguenza della minore circolazione delle vetture a seguito delle restrizioni.
Il Gruppo Intergea è presente sul territorio nazionale. Avete riscontrato delle differenze nella gestione della pandemia tra le diverse regioni dove operate?
Dopo il primo lock down le concessionarie sono sempre state aperte, ma le aziende presenti e operative in zona “rossa”, non potevano lavorare al meglio non tanto per questioni legate alla gestione della pandemia quanto piuttosto perchè le persone non potendo circolare liberamente, pur essendo libero l’accesso alle concessionarie, non le frequentavano.
La crisi economica determinata dalla pandemia ha condizionato i profitti?
Paradossalmente il lock down con le conseguenti restrizioni hanno favorito la vendita di auto e dei servizi di mobilità che noi offriamo, compresi i sistemi di fidelizzazione da noi posti in essere. Complessivamente abbiamo avuto una flessione del 4% contro il 20% del mercato quindi, un ottimo risultato anche se non come nel 2019. I clienti venivano contattati on line e molti di questi, hanno optato per l’acquisto di una seconda vettura al fine di evitare l’utilizzo dei mezzi pubblici. E’ stato un momento particolarmente proficuo anche in virtu’ degli incentivi sulla rottamazione legati all’elettrico e all’ibrido.
Diversi manager importanti oggi lavorano nelle sue aziende, cosa offre in piu’ rispetto ad altri datori di lavoro?
Esiste un segreto per far crescere un’azienda, la delega con controllo. In genere si delegano gli oneri e poco gli onori, io delego entrambi per motivare al massimo i miei collaboratori. Con il manager vengono condivisi gli obiettivi aziendali da raggiungere e, contemporaneamente, gli vengono riconosciute autonomia gestionale e i conseguenti meriti acquisiti, tutto cio’ è subordinato all’assunzione di responsabilità da parte del dirigente rispetto a tutto il suo operato. La sua retribuzione corrisponde ad uno stipendio di base integrato dalla partecipazione agli utili. Il mio compito è il controllo di gestione, verificare che i risultati ottenuti siano corrispondenti agli obiettivi prefissati. Il segreto del successo della mia crescita è dato dal fatto che ogni manager ha completa autonomia di gestione di sviluppo e di investimento nelle aziende, quindi la delega ai manager ne rappresenta un aspetto fondamentale.
Nelle sue aziende si pone il problema delle persone che rifiutano la vaccinazione?
Io non sono d’accordo ma in assenza di una norma che stabilisca il contrario non posso obbligarli, è un loro diritto rifiutarsi.
Al fine di favorire i vostri dipendenti in questo momento di crisi, avete promosso un’iniziativa che prevede investimenti fino a due milioni di euro a tasso zero finalizzata ad offrire a ciascuno di questi fino a dieci mila euro di prestito. In quanti hanno aderito?
Il 50% dei dipendenti.
Quali sono le principali problematiche che incontra nei rapporti con la pubblica amministrazione?
La burocrazia e i tempi troppo dilatati.
Ha mai pensato di dedicarsi alla politica?
No per un motivo molto semplice, un politico per essere eletto deve ottenere dei consensi e, per raggiungere questo risultato, in molti casi è necessario fare dichiarazioni o scelte che il piu’ delle volte non rappresentano il benessere per la nazione e per i cittadini.
In questo periodo di restrizioni cosa le è pesato di piu’?
La mancanza di libertà.
Quando non ha impegni di lavoro come passa il tempo libero?
Molto semplicemente.... lavorando e facendo sport.
Lei risiede a Fiano, preferisce il ritmo delle grandi città o la tranquillità di un paese di provincia?
La tranquillità di un piccolo comune.
Qual è il suo sport preferito?
Calcio.
Quale tipo di cucina preferisce?
Basica, semplice.
E il suo piatto preferito?
Cotolette d’agnello, patatine fritte e crostata. Mi ricorda mia mamma me lo cucinava in occasione di eventi speciali.
Vino? Quale?
No, sono astemio.
A cosa non potrebbe mai rinunciare?
A giocare a calcio!
Siamo in un momento problematico a causa della pandemia. Cosa si augura come imprenditore e come genitore?
Innanzitutto che finisca presto, che nulla deve considerarsi come scontato e, che le persone che oggi hanno la disponibilità economica, devono essere in grado di individuare in questa situazione critica, stimoli e opportunità per investire e far ripartire il paese.
Il lato del carattere che la contraddistingue?
Poliedrico.
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