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06 Febbraio 2026 - 05:02
“Due cani, un seminterrato e l’acqua alla gola”: il salvataggio della Guardia Civil mentre Leonardo mette in ginocchio l’Andalusia
All’inizio si è sentito solo un abbaiare ovattato. Poi il rumore dell’acqua che premeva contro una porta di legno, le voci che rimbalzavano nei locali bassi e l’odore di umido che saliva dal sottosuolo. In una strada di Benalúa de las Villas, nella provincia di Granada, i militari della Guardia Civil hanno forzato l’ingresso di un seminterrato allagato, sono avanzati con l’acqua alle ginocchia e hanno sollevato due cani ormai allo stremo, portandoli all’esterno mentre il livello continuava a salire. In pochi minuti una scala è diventata scivolosa, la luce di una torcia ha segnato i limiti del pericolo, l’acqua ha continuato a guadagnare spazio. È stata una sequenza breve, ma sufficiente a raccontare una crisi molto più ampia: quella innescata dalla tempesta Leonardo, che tra il 3 e il 5 febbraio 2026 ha colpito duramente il sud della Spagna con piogge definite “intense e straordinariamente persistenti” dall’AEMET (Agencia Estatal de Meteorología), spingendo le autorità a mantenere livelli di allerta elevati per più giorni.
Il video diffuso ufficialmente dalla Guardia Civil ha documentato l’intervento a Benalúa de las Villas: l’ingresso nel sottoscala invaso dall’acqua, il recupero degli animali, l’uscita all’aperto mentre la piena continuava a salire. Un’azione rapida e concreta che si è inserita in una catena di soccorsi estesa a tutta la provincia di Granada, dove nelle stesse ore si sono registrate strade interrotte, famiglie isolate nelle abitazioni, veicoli trascinati dalla corrente ed evacuazioni preventive. Le immagini, rilanciate anche da agenzie di stampa internazionali, hanno collocato quell’episodio all’interno di una mappa più ampia di comuni esposti a piene improvvise, in particolare lungo corsi d’acqua minori e bacini con tempi di risposta molto rapidi.
xeics es que sempre han de voler ser el centre del món..
— susanna abella #CompteNou (@aiguaifang2) February 5, 2026
veuen innundacions a Andalusia, pos ells també https://t.co/Tjqai9Q92l
L’emergenza non ha riguardato un singolo municipio. Tra il 4 e il 5 febbraio, i servizi di protezione civile e le autorità locali dell’Andalusia hanno disposto lo sgombero di migliaia di persone in zone dichiarate a rischio di esondazione. Le stime ufficiali parlano di oltre 3.000 evacuati, con numeri che nelle ore più critiche si sono avvicinati a 4.000, soprattutto nelle province di Cádiz, Málaga e Granada. Più di un centinaio di strade è risultato chiuso o soggetto a limitazioni, mentre migliaia di utenti hanno subito disagi elettrici. Nel territorio di Granada, le piene hanno interessato i fiumi Genil, Aguas Blancas, Velillos, Cubillas, Monachil e Dílar. Solo nella giornata del 5 febbraio sono state evacuate preventivamente oltre 230 persone, mentre in diversi casi le autorità hanno autorizzato scarichi controllati dagli invasi per ridurre la pressione a valle.
L’AEMET aveva emesso un avviso speciale già tra il 2 e il 3 febbraio, segnalando l’arrivo di una massa d’aria eccezionalmente umida legata alla vasta depressione atlantica denominata Leonardo, destinata a persistere per più giorni. Secondo i meteorologi, la fase più critica si è concentrata nella giornata di mercoledì 4 febbraio, con accumuli che in aree come Grazalema e la Serranía de Ronda, tra le province di Cádiz e Málaga, hanno superato i 200–250 litri per metro quadrato in 24 ore. Alle precipitazioni si sono sommati venti molto forti, un intenso moto ondoso e nevicate a quote medio-alte nella parte centro-settentrionale della Penisola Iberica. L’avviso speciale è rimasto attivo almeno fino a sabato 7 febbraio, con l’invito a seguire le indicazioni della Protección Civil e a limitare gli spostamenti nelle aree in allerta rossa e arancione.
Nella provincia di Granada, le ricognizioni delle autorità hanno segnalato accessi parzialmente interrotti a Benalúa de las Villas già nella mattinata del 4 febbraio, con segnalazioni di persone isolate in abitazioni al piano terra e in locali seminterrati. Situazioni analoghe sono state registrate nei comuni di Montillana, Huétor Santillán, nella zona della Venta de Santa Bárbara a Loja, e in altri punti vulnerabili caratterizzati da forti pendenze e canaloni naturali. La risposta operativa ha coinvolto la Guardia Civil, l’UME (Unidad Militar de Emergencias), i Bomberos e il personale della Protección Civil, impegnati in decine di interventi per il soccorso di automobilisti, l’evacuazione di famiglie e il ripristino della viabilità secondaria.
Il recupero dei due cani dal seminterrato allagato di Benalúa de las Villas non è stato un caso isolato. Nelle stesse ore, la Guardia Civil ha segnalato altri interventi di soccorso ad animali nella provincia di Granada, tra cui il recupero di due cani a Huétor Tájar, bloccati in una finca allagata, realizzato anche con il supporto tecnico di ADIF(Administrador de Infraestructuras Ferroviarias). Numerose sono state le chiamate relative a cavalli e bestiame in difficoltà nelle aree rurali. La gestione degli animali è diventata una componente stabile delle emergenze idrogeologiche, perché intervenire rapidamente riduce il rischio di incidenti secondari e facilita le operazioni di evacuazione.
Dal punto di vista meteorologico, la traiettoria di Leonardo, rimasta quasi stazionaria a nord-ovest della Penisola Iberica, ha canalizzato verso il sud un flusso umido proveniente da ovest-sudovest. L’interazione con le catene Betiche, dalla Sierra de Grazalema alla Serranía de Ronda, ha favorito il sollevamento forzato dell’aria e l’intensificazione delle precipitazioni sui versanti esposti. I terreni, già saturi per le piogge dei giorni precedenti, hanno perso capacità di assorbimento, aumentando il deflusso superficiale e la rapidità di risposta dei corsi d’acqua. È questa combinazione, più che un singolo episodio temporalesco, ad aver generato piene improvvise e smottamenti in diversi bacini medio-piccoli. Le analisi tecniche dell’AEMET e dei principali servizi meteo iberici convergono su questa lettura.
La Guardia Civil ha rescatado a dos perros que habían quedado atrapados en un sótano a causa de las intensas lluvias ️️registradas en la zona de Benalúa de las Villas (Granada)
— Tribuna Digital7 (@TribunaLibreES) February 4, 2026
Gracias a la rápida actuación de los agentes, los animales fueron puestos a salvo,… pic.twitter.com/L2kzFLaxkG
Le ricadute hanno interessato l’intera regione. La Junta de Andalucía ha disposto misure straordinarie, con la sospensione delle lezioni in presenza in diversi comuni e la limitazione di attività sportive e ricreative. Tratti di autovías e strade secondarie sono stati chiusi temporaneamente, mentre si sono registrate interruzioni su alcune linee ferroviarie locali e il fermo di porti minori nel Mar de Alborán. Tra il 4 e il 5 febbraio, numerosi municipi hanno ricevuto messaggi di allerta tramite il sistema ES-Alert, segnalando il rischio idraulico. Il quadro è rimasto in costante evoluzione, con aggiornamenti continui da parte delle autorità.
La perturbazione ha avuto effetti anche fuori dalla Spagna. In Portogallo, nello stesso arco temporale, è stata segnalata almeno una vittima legata alle inondazioni e diverse situazioni di emergenza lungo la costa. In Andalusia, le autorità hanno confermato la scomparsa di una minorenne nella provincia di Málaga, trascinata dalla corrente di un torrente mentre tentava di recuperare il proprio cane. Un episodio che ha restituito la dimensione del rischio legato a comportamenti istintivi in contesti di piena.
Gli aggiornamenti successivi hanno indicato che il nucleo depressionario associato a Leonardo avrebbe continuato ad alimentare sistemi frontali secondari almeno fino al 7 febbraio, con ulteriori precipitazioni previste tra Galizia, Andalusia e i rilievi del Sistema Centrale. Anche in presenza di una temporanea attenuazione delle piogge, i meteorologi hanno richiamato l’attenzione sull’inerzia dei bacini, ricordando che i fiumi possono mantenere portate elevate e generare piene ritardate. Per i comuni colpiti, la priorità è rimasta il ripristino di viabilità, reti e servizi prima dell’eventuale arrivo di nuove perturbazioni.
La scena del seminterrato di Benalúa de las Villas aiuta a leggere il resto. L’acqua ha seguito la pendenza, ha trovato nei locali interrati il punto di sfogo più facile e ha trasformato spazi quotidiani in trappole improvvise. Il salvataggio dei due cani da parte della Guardia Civil si è inserito in una rete di interventi puntuali che, moltiplicati per decine di comuni, hanno permesso di contenere gli effetti di una crisi estesa. Quando l’acqua si è ritirata, sono rimasti i sedimenti, le periferie più lente a ripartire, le strade rurali danneggiate, i collegamenti essenziali messi alla prova. È in questa somma di interruzioni e fragilità che si misurano le conseguenze reali di una tempesta.
Fonti:
Guardia Civil, AEMET (Agencia Estatal de Meteorología), Protección Civil, Junta de Andalucía, ADIF, agenzie di stampa internazionali (Reuters, Associated Press, EFE).
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