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Il Covid non rallenta: nel 2021 nel Vercellese già mille nuovi casi e 34 decessi

Il Covid non rallenta: nel 2021 nel Vercellese già mille nuovi casi e 34 decessi

Dopo medici e infermieri la campagna vaccinale prossimamente sarà estesa agli over 80

Da una decina di giorni il Piemonte è tornato “zona gialla”, ma nel Vercellese i dati sulla diffusione della pandemia non sono ancora confortanti. Dall’inizio dell’anno, infatti, in provincia di Vercelli sono state contagiate dal virus Sars-Cov2 almeno 983 persone: più che nei mesi di marzo e aprile 2020, quando si era nel pieno della “prima ondata”.

Il totale dei casi dall’inizio della pandemia è di 8607; di questi, però, 7849 si sono “negativizzati” e quindi guariti.

I deceduti con Covid-19 dall’inizio della pandemia nel Vercellese sono, ad oggi, 407, di cui 34 dall’inizio dell’anno: più di quanti se n’erano registrati in cinque mesi, tra giugno e ottobre 2020.

La situazione dei reparti Covid degli ospedali Sant’Andrea di Vercelli e SS. Pietro e Paolo di Borgosesia in questa prima settimana di febbraio di gennaio è in leggero miglioramento rispetto a gennaio, ma vi sono ancora disagi per chi deve recarsi nei nosocomi per altre prestazioni.

Gli “attualmente positivi” nel Vercellese sono 351 (dieci in più rispetto alla scorsa settimana), di cui 73 nel capoluogo, 12 a Trino, 11 a Crescentino, 10 a Saluggia e a Bianzè; negli altri paesi della zona si contano meno di una decina di casi, mentre Lamporo è tornato “Covid free” da due settimane.

Prosegue inoltre - anche se a rilento - la campagna vaccinale, iniziata con medici e infermieri degli ospedali di Vercelli e Borgosesia e che ora sta interessando operatori e ospiti delle case di riposo e volontari di Croce Rossa, pubblica assistenza ecc.; la Regione ha annunciato che dal 21 febbraio - a meno di ulteriori ritardi nelle forniture - saranno vaccinati anche gli ultraottantenni (i medici di base stanno compilando le liste da inviare alle Asl), poi i rappresentanti delle forze dell’ordine e gli insegnanti.

Dall’inizio della pandemia in provincia di Vercelli ha contratto il virus almeno il 4,9% della popolazione; peggio è andata nelle province di Asti (5,4%), Torino (5,3), Cuneo (5,2) e Vco (5,1%).

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