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SALUGGIA. LivaNova sposta in Canada la produzione di valvole biologiche

SALUGGIA. LivaNova sposta in Canada la produzione di valvole biologiche

Le valvole cardiache biologiche di LivaNova - “inventate” a Saluggia, dalla Sorin, prima della fusione con Cyberonics che ha dato vita alla multinazionale LivaNova - non saranno più prodotte nel sito saluggese: nelle prossime settimane la produzione sarà trasferita a Vancouver, in Canada.

Mercoledì i vertici dell’azienda hanno incontrato le rsu e i dipendenti per comunicare loro l’apertura di una procedura collettiva per 83 posizioni nello stabilimento saluggese: 13 minuti di riunione per annunciare i licenziamenti. Ad essere lasciati a casa saranno gli addetti alla produzione - che per la maggior parte sono donne -, i magazzinieri e alcuni impiegati e quadri.

«È giunto il momento - ha infatti annunciato Damien McDonald, chief executive officer di LivaNova, in una nota diramata dalla sede di Houston (Texas) - di affrontare il continuo declino che abbiamo sperimentato nel settore delle valvole cardiache. Ristruttureremo e semplificheremo la nostra rete di produzione di valvole cardiache, che eliminerà la ridondanza operativa tra le sedi e ci consentirà di soddisfare i nuovi requisiti normativi». La riorganizzazione messa a punto dalla multinazionale biomedicale prevede che a Saluggia resti solo la produzione di valvole cardiache meccaniche e di anelli per annuloplastica, oltre agli accessori per tutti i tipi di valvole e gli stent.

La notizia si è diffusa subito in tutto il Vercellese e il Chivassese: i dipendenti, infatti, provengono da tutta la zona; molti di loro lavorano in quel reparto da quando l’azienda si chiamava ancora Sorin, alcuni erano stati a Vancouver - su richiesta dell’azienda - per “insegnare” la produzione di questo tipo di valvole ai lavoratori di quel sito.

Giovedì mattina i dipendenti di LivaNova (non solo quelli addetti alle valvole biologiche: anche molti colleghi di altri comparti produttivi del sito saluggese) erano a Vercelli a manifestare davanti alla sede dell’Unione Industriale, dove si è svolto un incontro tra l’azienda e i sindacati. Venerdì, invece, i lavoratori hanno scioperato ed hanno presidiato i cancelli dello stabilimento: ci sono stati anche momenti di tensione tra i manifestanti e coloro che volevano entrare al lavoro.

Ieri, lunedì, il Prefetto di Vercelli ha ricevuto i rappresentanti sindacali. In Regione si parlerà della vertenza in occasione di uno dei prossimi “question time”, ed è stata richiesta l’apertura di un tavolo di lavoro. Al Comune di Saluggia i consiglieri di maggioranza e di minoranza si sono riuniti ed hanno deciso di convocare al più presto un Consiglio comunale straordinario. L’Amministrazione comunale ha inoltre annunciato che «al fine di dare supporto alle persone residenti che potrebbero essere licenziate da LivaNova e che, di conseguenza, si possano trovare in difficoltà economiche, aprirà uno sportello di ascolto, gestito dall’assistente sociale in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali».

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