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17 Aprile 2019 - 17:15
IN VIA MANZONI L’ingresso dell’asilo nido “La Coccinella”
Nel pomeriggio di mercoledì 10 aprile i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a una misura cautelare di divieto temporaneo di esercitare l’attività di insegnante, con interdizione da ogni struttura statale o private, per un anno, nei confronti di due maestre dell’asilo privato “La Coccinella”, gestito dalla cooperativa Baby House e situato al primo piano dell’edificio di via Manzoni 1, sopra la scuola materna privata (che ha un’altra gestione e non ha nulla a che vedere con la vicenda). Si tratta delle educatrici M.G., 45 anni, e A.S, 31.
Sulla base degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma, infatti, le due insegnanti sarebbero responsabili di maltrattamenti nei confronti dei bambini loro affidati in qualità di educatrici.
Le indagini dei Carabinieri sono state avviate alla fine del 2018, a seguito di una denuncia presentata dalla mamma di una bambina iscritta all’asilo. La donna si era presentata dai Carabinieri spiegando che sua figlia, di quasi 3 anni, era tornata dall’asilo con lividi al viso ed un labbro rotto. Secondo quanto riferito, il fatto che la bambina tornasse a casa con qualche livido era già successo in passato, ma era stato giustificato con la comprensibile vivacità di un bambino di quell’età. Questa volta, però, la spiegazione delle insegnanti non l’aveva convinta: non le sembrava plausibile che quelle lesioni fossero attribuibili ad una caduta accidentale.
I Carabinieri hanno riferito il fatto alla Procura della Repubblica di Vercelli, avviando approfondimenti coordinati dal sostituto procuratore Davide Pretti. All’interno dell’asilo sono stati posizionati microfoni e telecamere, che tra dicembre 2018 e marzo 2019 hanno raccolto dialoghi e filmato episodi. Sono stati così riscontrati numerosi episodi nei confronti dei bambini ritenuti dall’autorità giudiziaria, nel loro complesso, tali da configurare il reato di “maltrattamenti”: bimbi messi sul seggiolone in modo brusco, tirati per un braccio, qualche schiaffo.
Alle due maestre è stato quindi imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione in qualsiasi altro ente pubblico e privato per la durata di un anno.
Nel tentativo di garantire il minimo disagio alle famiglie, che hanno necessità della struttura per la custodia dei figli, il provvedimento è stato eseguito alla chiusura pomeridiana della scuola, in modo da prevedere la sostituzione delle insegnanti già per la mattina seguente.
Le mamme dei bambini che frequentano l’asilo, informatesi vicendevolmente, hanno organizzato un incontro, tenutosi nel tardo pomeriggio di giovedì, per valutare quanto appreso e confrontarsi.
Dal momento che il comunicato diffuso dai Carabinieri parlava genericamente di “una struttura privata localizzata a Crescentino”, e la notizia rimbalzata sui gruppi social rischiava di generare equivoci su quale fosse la struttura interessata, l’«Asilo Infantile di Crescentino - Scuola dell’infanzia paritaria» con sede in viale IX Martiri 17 presieduto da Giuseppe Malinverni ha diffuso un comunicato per precisare che «è del tutto estranea ai fatti».
Il sindaco Fabrizio Greppi invita a «non fare processi in piazza»: «sono molto dispiaciuto - ha dichiarato - per la notizia che ha toccato il nostro centro: si tratta sicuramente di un caso circoscritto perché nelle nostre scuole di ogni ordine e grado ci sono insegnanti eccellenti. Capisco la rabbia delle mamme ma invito alla calma e ad avere fiducia nella magistratura, che ha dimostrato di essere attenta e presente».
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