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Settimo Torinese

La sicurezza unisce le scuole settimesi e la Croce Rossa Italiana

La sicurezza unisce le scuole settimesi e la Croce Rossa Italiana

CRI Settimo

La sicurezza unisce le scuole settimesi e la Croce Rossa Italiana con uno slogan: “Sicura solo se si ha cura”.

Per tre giorni, 21-22-23 novembre, alcuni volontari e operatori della Croce Rossa Italiana sez. Settimo hanno incontrato in piazza Campidoglio e nei rispettivi istituti, in occasione della “Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole”, gli alunni di Settimo per svolgere alcuni laboratori tematici sulla sicurezza e sulla prevenzione.

Gli incontri si sono incentrati su quattro temi: come effettuare una chiamata al 112 in caso di emergenza, le piccole medicazioni che possono essere necessarie per lievi abrasioni, il ruolo dell’attività cinofila nelle criticità emergenziali e cosa può avvenire in ambulanza in caso di urgenza sanitaria. Ovviamente il tutto è stato trattato con parole semplici, attraverso dei giochi e con delle spiegazioni comprensibili ai più piccoli.

“È da alcuni anni che mettiamo in piedi il progetto sulla sicurezza - ha detto Fabrizio Paci, Delegato Emergenze della CRI Settimo- poiché è importante che fin da piccoli si impari a comportarsi in maniera corretta sia verso se stessi sia nei confronti degli altri. Spieghiamo come alcuni atteggiamenti che possono sembrare innocui o non pericolosi, ad esempio non lasciare libere le vie di fuga all’interno dell’aula scolastica, possono essere invece degli impedimenti in caso di necessità. O come sia fondamentale saper cosa dire quando si chiama il Numero di Emergenza Unico Europeo (NUE), il 112, per far sì che il soccorso  per un familiare possa intervenire nel minor tempo possibile”.

La Croce Rossa di Settimo ha sempre avuto un atteggiamento soft e attento verso gli alunni delle scuole settimesi, il che lo dimostra il laboratorio “Ambulanza dei Pupazzi” nella quale si sono spiegate le prime semplici norme per una prima medicazione e cosa fare e non fare in caso di lievi abrasioni.

“I bambini sono stati attenti e curiosi - ha continuato Fabrizio Paci - e ci hanno riportato molti esempi della loro vita quotidiana: un nonno che è stato male, una caduta del fratellino, una leggera bruciatura. E noi abbiamo accolto le loro esperienze rinforzando il loro senso di responsabilità e spiegando il modo giusto per non farsi prendere dal panico e come agire per il meglio. Perché siamo convinti che la conoscenza possa aiutare a saper affrontare le situazioni difficili e impreviste”.

L’attività cinofila ha avuto, invece, l’intento di avvicinare i bambini al mondo dei cani, al modo corretto di approcciarsi a loro, ma soprattutto spiegare che i cani non sono sempre pericolosi, bisogna solo rispettarli.

A fine delle mattinate, le tematiche esperienziali trattate in piazza Campidoglio sono successivamente state approfondite nelle rispettive aule dalle maestre che hanno accolto le domande e le curiosità.

La Giornata Nazionale della Sicurezza nelle scuole è stata istituita nell'anniversario della morte di Vito Scafidi, il 17enne travolto dal crollo di un controsoffitto nel liceo Darwin a Rivoli nel 2008, con la Legge 13 luglio 2015 n.107 per promuovere le iniziative relative ai temi della sicurezza e della prevenzione dei rischi e dei pericoli nelle scuole.

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