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SETTIMO TORINESE. Da Borgata Fornacino, un benefattore appassionato per tante attività settimesi

SETTIMO TORINESE. Da Borgata Fornacino, un benefattore   appassionato per tante attività settimesi

In foto, Francesco Cena

La borgata Fornacino ha dato a Settimo due grandi cittadini Giulio Boccaccio e Francesco Cena che il destino favorevole alle fortune settimesi, dopo averli uniti nella pluriclasse dell’elementare della frazione, li ha fatti ritrovare tra i più fecondi operatori di “Settimesità” prima ancora che il nostro comune ottenesse il titolo di Città.

Impiegato tecnico nella Farmitalia il Giulio, rampante imprenditore commerciale il Francesco, nel 1957 rafforzano i vincoli d’amicizia durante la gestazione del primo organo d’informazione locale “Il Portavoce Settimese” e con l’attività nell’Unione Ciclistica Settimese sotto l’egida della quale pubblicano il primo vademecum tascabile storico-commerciale cittadino.

Sempre uniti nella promozione dello spirito specifico dei Cuciarin Dopi, mentre Giulio operava nel campo dell’ associazionismo culturale: Famija Setimèisa, Circolo La Torre, Consorteria dei Gamberai, Circolo Artistico La Crosta, per dirne alcuni, Francesco è confondatore dell’Associazione dei Commercianti Settimesi che presiede per molti anni, Consigliere Comunale 1960-1965, Socio e Presidente della locale Croce Rossa Italiana, e sostenitore  di molte altre realtà associative, non ultimi il Corpo Musicale Città di Settimo Torinese e la Scuola per l’infanzia Edmondo De Amicis. Sempre pronti alla più ampia collaborazione con tutte le associazioni di Umana Solidarietà, Culturali, Sportive, d’Arma, Religiose, Sindacali, Giulio e Francesco mettevano a disposizione di chi ne richiedeva il coinvolgimento la loro perizia e il loro disinteressato contributo materiale ed economico; per questo haano onorato la Consorteria dei Gamberai come Confratelli e ottenuto il Premio di Fedeltà alle Tradizioni Settimesi. Di Francesco Cena è da rilevare la profonda sensibilità deontologica, lo stile da perfetto amico nei rapporti con la clientela dei fornitori e dei prestatori d’opera. Giovanni Ossola,  Giulio Boccaccio e Francesco Cena resteranno le Grandi Figure che hanno maggiormente contribuito alla formazione della coscienza cittadina dei Settimesi, vale a dire della Settimesità. W Seto, W Settimo.

Francesco Bessone

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