L’ex assessore alla Cultura di Settimo, Barbara Ventrella, ritornerà a far parte del governo cittadino. Dopo la tragica scomparsa del consigliere Bruno Olivieri, Ventrella siederà in Consiglio comunale e andrà a prendersi il posto che le spetta di diritto. “Ho ricevuto tante telefonate in questi giorni – ha detto – di amici e conoscenti. Entrerò in maggioranza, nei prossimi giorni comunicherò il partito”. Secondo l’ex assessore, le avrebbero anche consigliato di non accettare la nomina ma nella prossima seduta del Consiglio comunale, fissata per il 23 marzo prossimo, le sarà assegnata e convalidata la carica di consigliere comunale.
La decisione è maturata ieri pomeriggio, lunedì 14 marzo, dopo l’incontro con la sindaca Elena Piastra. C’è fermento nella politica settimese per la possibilità di rivedere l’ex assessore Barbara Ventrella rientrare a far parte della macchina amministrativa dopo essere stata mandata via nel luglio 2020. Ma per capire cosa sta accadendo bisognerà fare un passo indietro e ricostruire l’accaduto. Nel 2019 Barbara Ventrella, iscritta nel partito di + Europa, viene nominata assessora alla Cultura. L’esperienza però durerà solo un anno, infatti, nel 2020 Ventrella viene messa alla porta. La sindaca Elena Piastra le toglierà le deleghe alla cultura, politiche giovanili, pari opportunità e benessere animale. Così Ventrella in quel momento uscirà di scena.
Dopo il decesso di Bruno Olivieri, le regole impongono di convocare la prima esclusa alle elezioni dello stesso partito, + Europa: Barbara Ventrella, appunto.
“Nei giorni scorsi ho incontrato l’ex sindaco Fabrizio Puppo (Insieme per Settimo) – ha continuato Ventrella - e mi ha proposto di entrare in Consiglio con loro. All’incontro c’era anche la consigliera Catenaccio e il segretario Pultrone. Sono persone che conoscevo già e che stimo, ma la mia scelta non ricadrà sul loro partito”.
Le telefonate e messaggi negli ultimi giorni quindi non sono mancati. Ventrella ha mantenuto buoni rapporti anche con Manolo Maugeri della Lega, con Antonio Borrini del Gruppo Misto, ma anche con tanti altri che oggi siedono in giunta.
“Quello che forse ancora non è chiaro a qualcuno è che il mio percorso politico – continua - era già molto chiaro dall’inizio. Certo non a me, che ero “nuova” nel mondo della politica. Le dinamiche le ho capite dopo. Mi volevano fare fuori e l’hanno fatto. Io però non ho mai lasciato le mie deleghe. Per mandarmi via me le hanno dovute togliere. Non penso che in un anno da assessora non abbia fatto nulla”.
A chi un anno e mezzo fa l’ha messa fuori dalla porta, dice: “Non sono stati democratici, non sono stati giusti con me. Mi hanno trattata male. L’ho vissuto come un grande dolore perché una volta che la politica ti entra dentro è difficile che tu possa liberartene così presto. E poi chi ha detto che una persona fatta fuori da un gruppo non sia funzionale?”.
Insomma, Ventrella è ben contenta di ritornare in municipio, per lei potrebbe rivelarsi una sorta di riscatto. “Da parte mia c’è una presa di responsabilità per il ruolo che andrò a ricoprire. Dopo gli attriti, ora mi vado a prendere il posto che mi spetta” ha concluso. Adesso non resta che aspettare e capire come Ventrella vorrà riaffacciarsi alla vita politica.
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