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06 Ottobre 2021 - 15:41
In foto, la firma del protocollo d’intesa
SAN MAURO TORINESE. Mercoledì è stato firmato il protocollo d’intesa tra Città Metropolitana, Torino, San Mauro, Beinasco, Rivalta e Orbassano per inserire il progetto della linea 2 della metropolitana nei rispettivi piani regolatori.
È solo il primo passo di un lungo percorso che dovrebbe portare la metro 2 a San Mauro. Al momento, infatti, come spiega lo stesso primo cittadino, Marco Bongiovanni, i finanziamenti riguardano solo il tratto torinese.
“Gli sfiocchi - commenta il Sindaco - non sono più un’ipotesi ma c’è un tracciato certo che porta a San Mauro. Il primo finanziamento è per il tratto torinese, ed è giusto così perché deve intersecare la linea 1. La richiesta di finanziamento ulteriore serve per inserire nel primo lotto anche San Mauro”.
Parliamo di una linea che si estenderà tra San Mauro a Nord e Orbassano a Sud, attraversando i territori di Torino, Beinasco e Rivalta per un totale di 28 chilometri e 32 fermate, oltre a tre parcheggi di interscambio e due depositi-officina.
La Città Metropolitana è individuata come soggetto promotore del suddetto Accordo Territoriale ed autorità referente verso soggetti terzi.
Oltre al progetto di fattibilità i comuni coinvolti nell’opera, per la cui progettazione è già stabilito un finanziamento del governo pari a 828 milioni di euro, dovranno anche provvedere ad armonizzare le necessarie varianti urbanistiche.
Un passo in avanti in più per l’arrivo della metro 2 tra San Mauro e Settimo, al Pescarito, dove dovrebbe sorgere il deposito della nuova linea.
Un servizio che sarebbe importantissimo per tutta la collina.
Il tracciato ha uno sviluppo di circa 28 chilometri lungo il quale saranno realizzate 32 stazioni. Progettata per essere compatibile con le diverse tipologie di treni in commercio, sia su gomma che su ferro, la nuova linea avrà caratteristiche simili alla 1 (sarà di tipo ‘automatico leggero’ senza conducente), ma se ne differenzierà necessariamente (in termini di ‘sistema ferroviario’ e dimensioni dei rotabili) anche per tener conto dello sviluppo tecnologico intervenuto in questi anni.
Tre le tratte lungo le quali è stato suddiviso il percorso che dal tracciato originariamente previsto nel bando per la progettazione preliminare si è poi allungato a sud-ovest e a nord-est: a quella centrale, tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo (circa 15700 metri e 23 stazioni) si sono aggiunte le estensioni verso Orbassano (circa 5700 metri e 5 stazioni) e San Mauro (circa 6500 metri e 4 stazioni).
La linea 2 della metro di Torino si incrocerà con la 1 in corrispondenza di Porta Nuova, in via Nizza. Proseguendo verso sud toccherà il Politecnico e arriverà allo stabilimento FCA di Mirafiori. Dopo la stazione Anselmetti (ora all’interno dello svincolo della tangenziale sud), raggiungerà Orbassano Centro passando attraverso Beinasco Fornaci, Beinasco Centro, Orbassano Centro Ricerche (dove è ipotizzato il nodo di scambio con mezzi pubblici e privati) e Pasta di Rivalta. La fermata del centro storico di Torino sarà realizzata sotto piazza Carlo Alberto. Si raggiungeranno quindi i Giardini Reali, per toccare poi la frequentatissima zona del Campus Einaudi. Nella zona nord, i treni attraverseranno via Bologna e l’ex trincerone, arrivando nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco e, quindi, giungere alla stazione ferroviaria Rebaudengo. Dal bivio Cimarosa Tabacchi avrà origine la deviazione che, attraverso piazza Sofia, Banca/Bertolla, via Aosta (dove è prevista la stazione di San Mauro Pra Granda) raggiungerà l’area industriale di Pescarito.
Parcheggi di interscambio – con circa mille stalli per vetture ciascuno – saranno realizzati presso le stazioni di Orbassano, Anselmetti e San Mauro Piemonte/Pescarito.
Il deposito è invece previsto al Pescarito.
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