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30 Settembre 2021 - 15:50
La mamma Stefania Acquafresca, L’assessore Alessandra Girard
SETTIMO TORINESE. Fare sport dopo la scuola, in attesa del tempo pieno, un’iniziativa promossa dal comune di Settimo per promuovere l’attività sportiva degli studenti. Un progetto lodevole, ma che ha fatto scoppiare la polemica tra i genitori: “Nemmeno 24 ore di tempo per effettuare l’iscrizione. Nessuno che ci abbia avvisato per tempo” è quanto afferma Stefania Acquafresca, mamma settimese.
L’iniziativa dal titolo “Lo sport va a scuola”, che si avvia quest’anno nel comune di Settimo in via sperimentale con l’obiettivo di essere implementata in futuro, è per ora rivolta alle classi quarte e quinte elementari: gli studenti che vogliono, possono rientrare a scuola nel pomeriggio e partecipare a varie attività organizzate in collaborazione con le associazioni sportive del territorio e coordinate da Uisp. “Venerdì 17 settembre – racconta la mamma settimese – ho saputo del progetto attraverso un messaggio di un’altra mamma scritto sul gruppo classe. Essendo interessata ho provveduto subito ad inviare la mail, ma mi è ritornata indietro con un errore di ricezione”.
A quel punto Stefania, ha scritto alla preside (scuola Giacosa in quanto frequentata dalla figlia): “La dirigente scolastica mi ha invitata a contattare l’Uisp. – continua - Ho chiamato un referente, ma anche lui ha passato la palla, invitandomi a contattare l’ufficio scuole del Comune di Settimo”.
A quel punto Stefania cosa scopre? Che l’iscrizione era già scaduta (la scadenza era il 16 settembre ndr) e che quindi non sarebbe più riuscita a iscrivere la propria figlia al progetto sportivo. L’iniziativa per le famiglie è stata completamente gratuita.
“Quando la partenza del tempo pieno slitta le famiglie vanno in difficoltà – ha affermato su facebook l’assessore alla scuola, Alessandra Girard – . Le scuole in questo periodo lamentano sempre carenza di organico che non consente la partenza della mensa e del tempo pieno e ciò si trasforma in un significativo disagio per i genitori. Con “Lo sport va a scuola” otteniamo due risultati in uno. Avremmo preferito partire su tutte le classi ma non è possibile per ragioni di numeri e di spazi. Vogliamo però che quest’iniziativa abbia un seguito e l’anno prossimo, se ce ne sarà bisogno, puntiamo ad estenderla ulteriormente”.
“Quando ho letto sulla pagina facebook del Comune di Settimo la pubblicizzazione del servizio, - ha continuato Stefania Acquafresca - ho voluto rendere noto il mio disagio. Il mio commento è stato letto anche dall’assessore Volpatto, che mi ha contattata privatamente, scusandosi e offrendomi un posto per inserire immediatamente mia figlia nel servizio, offerta che però ho dovuto rifiutare in quanto avevo ormai preso altri impegni pomeridiani. L’unica cosa che mi è piaciuta è stata proprio la volontà dell’assessore di risolvere questo disagio indipendente da loro”.
“Detto ciò, resto comunque scontenta del fatto che non ci sia stato abbastanza preavviso ne tempo per procedere con l’iscrizione, e che nessuno, parlo di organi scolastici, ci abbia avvisato.
Capisco che c’è il registro elettronico e che noi genitori dovremmo verificare giornalmente nuovi avvisi, ma può anche capitare che una mamma fin troppo impegnata come me, possa non riuscire ad avere per tempo le giuste informazioni in tempi utili” ha concluso la mamma settimese.
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