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SETTIMO TORINESE. Vaccini in parafarmacia, la richiesta al ministro

SETTIMO TORINESE. Vaccini in parafarmacia, la richiesta al ministro

Sandra Sferruzza, Marco Cetini e Ambrogio Sartirano con il parlamentare Pierluigi Bersani

SETTIMO TORINESE. Parafarmacie come sedi per somministrare i vaccini. Perché impedirlo? 

Lo chiede la dottoressa Franca Scarabello di Settimo Torinese referente per il Piemonte del Fnpi (Federazione nazionale parafarmacie italiane). Venerdì scorso, 17 settembre, è stata consegnata una lettera all’onorevole Pierluigi Bersani, in visita a Torino, chiedendo di considerare le parafarmacie come dei veri e propri presidi sanitari. Intanto, è stata anche lanciata una petizione su change.org dove si chiede che le parafarmacie diventino presidi sanitari. La stessa lettera lunedì sarebbe stata consegnata al ministro della Salute, Roberto Speranza durante la sua visita nel capoluogo torinese.

Le parafarmacie del Piemonte lanciano l’appello: “Perché non utilizzare anche noi per somministrare i vaccini?”. Perché privarci – si legge nel documento - ad eseguire tamponi rapidi e test sierologici per il Covid 19, a somministrare vaccini e abilitarci ai servizi telematici quali ad esempio il servizio Cup e la stampa del Green pass?”. 

Secondo i professionisti che lavorano all’interno delle parafarmacie, che implementare tali misure porterebbe vantaggi sia al cittadino che al sistema sanitario che avrebbe a disposizione 4500 nuovi presidi utili per erogare servizi senza stravolgere l’attuale pianta organica delle Farmacie.

Le parafarmacie in Italia sono 4.700, in Piemonte sono 273 di cui 153 di farmacisti non titolari di farmacia. 

“I limiti imposti, - continuano - alcuni dei quali riteniamo oggettivamente ingiustificati, dipendono in larga misura dal fatto che le nostre attività, pur basandosi sulla stessa professionalità della Farmacia, e pur erogando un servizio del tutto analogo sono riconosciute come semplici esercizi commerciali e non come presidi sanitari. A questo punto ci domandiamo per quale motivo non sarebbe giusto utilizzare anche questa risorsa in un momento di emergenza come quello attuale”. 

“Riteniamo che implementare le misure che abbiamo esposto porterebbe indubbi vantaggi sia al cittadino che al sistema sanitario che avrebbe a disposizione 4500 nuovi presidi utili per erogare servizi ai cittadini senza stravolgere l’attuale pianta organica delle Farmacie” concludono. 

Il documento è a firma delle sigle: Fnpi (Federazione nazionale parafarmacie italiane), Mnlf (Movimento nazionale liberi farmacisti), FederFarDis (Federazione farmacisti e disabilità onlus) e Culpi (Confeerazione unitaria libere parafarmacie italiane).

Intanto, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha recepito l’accordo siglato con Federfarma ed Assofarm per la prenotazione in farmacia delle prestazioni ambulatoriali attraverso il Cup regionale, il ritiro dei referti ed il pagamento dei ticket. Sono 1600 le farmacie che hanno aderito al servizio, operativo nei prossimi giorni, e 2000 i farmacisti che ad oggi hanno richiesto le credenziali di accesso.

L’assessore Icardi ha comunicato che è stato anche definito il riparto delle quote di contributo alle Aziende sanitarie per le spese di potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche dei sistemi di prenotazione elettronica ambulatoriale, per un totale di 4.7 milioni. Per quanto riguarda le modalità operative delle prenotazioni, le farmacie le effettuano esclusivamente per le ricette dematerializzate attraverso la procedura regionale.

Confermata la prenotazione, la farmacia rilascia al cittadino un pro-memoria della prenotazione medesima con attestazione del pagamento del ticket (se dovuto) nonché delle eventuali istruzioni necessarie per l’effettuazione della prestazione richiesta. Le farmacie attraverso il sistema CUP possono inoltre consentire al cittadino la disdetta o la variazione della prenotazione. Per le modalità operative del ritiro dei referti di laboratorio, la farmacia rilascia al cittadino un pro-memoria degli esiti del referto di laboratorio e le istruzioni necessarie per consentire lo scarico telematico del referto firmato digitalmente.

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