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Ivrea
04 Maggio 2023 - 09:32
La campagna elettorale che stiamo vivendo per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale che dovrà guidare la città nei prossimi 5 anni sta mettendo il luce una serie impressionante di contraddizioni all’interno della maggioranza che ha governato negli ultimi 5 anni.
Quella più evidente a tutti è certamente legata al fatto che i partiti di centro-destra che hanno concesso al Sindaco uscente, che si è sempre dichiarato di sinistra, di vincere nel 2018, da tempo lo hanno scaricato e il loro candidato Sindaco non perde occasione per rinfacciare incapacità, inefficienze, promesse non mantenute, rimarcando però che “la colpa” non riguarda i due ex assessori della Lega.
Dall’altra parte il Sindaco, che si è portato dietro buona parte della squadra uscente, non perde occasione per accusare i partiti di centro-dx di averlo spesso boicottato, ma che lui non si è mai dimesso, nonostante fosse un Sindaco dimezzato per sua stessa ammissione. Non è un gran bel messaggio da mandare agli elettori, ma contento lui …
L’altra cosa molto strana e incomprensibile ai più è che l’attuale Sindaco si è portato dietro all’ultimo minuto un paio di assessori artefici della pochezza della Giunta e alcuni consiglieri che da oltre un anno hanno cominciato una battaglia contro di lui, senza esclusione di colpi, e all’assessora Casali che, vista l’aria che tirava da quelle parti, ha deciso di non candidarsi.

Senatrice Virginia Tiraboschi
Soprattutto la Vicesindaca, supportata dall’ex senatrice Tiraboschi ed entrando a far parte di Forza Italia, non ha lesinato le forze per criticare apertamente e pubblicamente il Sindaco Sertoli sostenendo tesi che il Sindaco non condivideva. Una su tutte la proposta di insediare il nuovo Ospedale a Palazzo Uffici nonostante fosse stata votata all’unanimità poco prima una mozione in Consiglio Comunale che indicava con chiarezza l’area ex Montefibre come la più adatta.
Famose sono diventate le divergenze di vedute tra Sindaco e Vicesindaca su Movicentro, Valcalcino, Ospedale, sfratto Auser, chiusura portierato sociale a Bellavista, riposizionamento associazioni senza regole e via discorrendo. Divergenze che tra perizie inutili, pareri legali e risorse impiegate sono solamente servite a perdere tempo e ad alleggerire il portafoglio dei cittadini oltre che a creare il caos nel terzo settore.
Una delle trovate della Giunta che il Sindaco vorrebbe ricostituire sta clamorosamente emergendo nelle ultime settimane quando hanno cominciate a volare cartelle esattoriali esorbitanti. Parliamo di una Delibera di Giunta che riguarda l’affissione di una certa tipologia di cartelli pubblicitari lungo le strade il cui costo è stato aumentato da 17 euro a oltre 270!! E il bello, si fa per dire, è che a nessuno è venuto in mente di avvisare chi da anni pagava 17 euro così che, passato un anno, oggi stanno arrivando cartelle con l’esorbitante aumento probabilmente aumentate di interessi e sanzioni. Corre voce nell’ambiente della pubblicità che però questo aumento non abbia toccato tutti, lasciando inalterate ad esempio le affissioni degli striscioni plasticati che a un certo punto hanno cominciato a proliferare in città e non certo con un gran bell’impatto estetico. Alcuni di questi sono stati pure imbullonati (abusivamente?) sulle fioriere dei giardini di Piazza Freguglia. C’è chi si chiede se tutto questo sia casuale …
Tra le varie criticità che da tempo indichiamo come specifiche della maggioranza uscente è l’aver perso, come città, il ruolo di guida/capofila territoriale. E questo è evidente nell’assoluto menefreghismo in tema di relazioni e politiche di territorio: dalla mancata gestione dell’Unione dei Comuni, alla mancata considerazione e gestione dell’Area omogenea 9, alla superficiale gestione dell’Assemblea dei Sindaci dell’ASL TO nonostante questo organismo abbia importanti funzioni di controllo e di indirizzo.
Sempre sul tema dello sviluppo territoriale ecco arrivare la ciliegina sulla torta proprio a fine mandato: una delibera di Giunta, la n°83 del 7 marzo scorso, passata in sordina, che dà una mazzata definitiva alle nostre velleità di comune capofila per gestire i finanziamenti del FESR 2021-2027 (Fondo europeo di sviluppo regionale) che attraverso politiche di Sviluppo urbano sostenibile intende affrontare le sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali, sostiene lo sviluppo territoriale integrato, basato su strategie di sviluppo locale di tipo territoriale o partecipativo. Per poter fare questo serviva un accordo di partenariato in grado di sostenere soluzioni di sviluppo, attraverso Strategie Territoriali, con particolare riferimento alle aree Urbane medie e con la necessità di favorire il rilancio economico, l’incremento dei servizi ai cittadini -comunità e la transizione verso un’economia circolare e l’economia blu sostenibile, mediante processi di rigenerazione urbana e innovazione delle politiche insediative ed abitative. E’ proprio quello che servirebbe alla nostra città per una grande operazione di rilancio e sviluppo, un’occasione imperdibile e invece scorrendo il testo della delibera scopriamo attoniti che la nostra Giunta ha deliberato di:
• Aderire all’Aggregazione denominata Canavese ed Eporediese finalizzata all’attuazione della misura Azione V.5i.1 Strategie Urbane d’Area (SUA) nell’ambito del PR-FESR 2021- 2027 Priorità V. Coesione e sviluppo territoriale RSO5.1 – Promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato ed inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismosostenibile e la sicurezza nelle aree urbane (FESR) e
• Individuare in qualità di soggetto capofila, il Comune di Chivasso.
E stiamo parlando di un’area definita: “Canavese ed Eporediese”. Di tutto questo ovviamente nessuno della Giunta ha pensato bene di parlare ai consiglieri per il tramite della Commissioni che magari avrebbero potuto dare una mano, per esperienze pregresse, per evitare questa nuova tegola sulla nostra città. Piuttosto che confrontarsi con la minoranza hanno preferito “fare da soli” giocandosi lo sviluppo futuro della città e il risultato è quanto meno deprimente.
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