Acarico dell’Amministrazione comunale più di 400 mila euro. Questo costa il Carnevale, tra pulizia delle strade, montaggio reti, lavoro straordinario dei dipendenti comunali, contributi alla Fondazione, lavaggio e sanificazione E ci si chiede se sia sempre stato così o, se si preferisce, da quando le “spese” sono andate fuori controllo.
Si dice e si racconta che negli anni ‘60 gli assegni li staccava Adriano Olivetti, non come azienda, proprio lui direttamente.
“Dopo la sua morte - racconta Elvio Gambone, uno che non ha certo bisogno di presentazione - il Comune ci provò per un po’ e poi si accorse che non riusciva a sostenere la manifestazione. Ecco perchè nel 1989 nacque il Consorzio. Nei 21 anni in cui ha operato e nei 13 in cui c’ero io non ha mai gravato sulle casse del comune. Non abbiamo mai avuto un contributo diretto. Le reti le mettevamo noi e ci costavano da 15 ai 20 mila euro. Mi ricordo ancora quel giorno in cui mi chiamò il sindaco Fiorenza Grijuela per dirmi che avremmo dovuto pagarci anche la pulizia delle strade e da quell’anno andò proprio così.... Il biglietto di ingresso venne istituto proprio per pagare SCS.. Quello che voglio dire è che ai cittadini di Ivrea, vale a maggior ragione quelli che non partecipano, il Carnevale non dovrebbe costare nulla.”
Altri tempi. Poi è arrivata la Fondazione (anno 2009) e i costi sono esplosi. La domanda è: perchè?
“Non lo so.... Quello che so è che al Carnevale ci si deve pensare tutto l’anno. Io una proposta all’Amministrazione comunale l’avevo fatta. Avevo chiesto di organizzare sia la patronale cheil Carnevale e solo facendo così si trovano i soldi per fare entrambi.Quest’estate mi han detto che mi avrebbero dato 23 mila euro e poi ne han dati 60, ma non mi hanno mai dato una risposta sulla proposta. Insomma non mi volevano. Chi organizza deve essere in grado di raccogliere i soldi. A noi tutto il Carnevale costava circa 400mila euro... In certi anni abbiamo incassato più di 200 mila euro di sponsorizzazioni, a cui si aggiungevano i contributi della Regione e dello Stato.”
Peccato che oggi tra i soldi che spende il Comune e quelli che spende la Fondazione si arrivi a 800...
“Lo sbaglio è stato mettere in piedi una Fondazione o, se si preferisce, tenerla in piedi con chi non ne ha le capacità e non è in grado di raccogliere i soldi che servono. L’errore è stato di Carlo Della Pepa che se l’è inventata per farmi fuori e perchè gli avrebbe dato visibilità. All’inizio il presidente era lui... poi è arrivato Alberto Alma che sapeva cosa fare. Avrebbe voluto coinvolgermi ma io me ne sono stato alla larga”.
A leggere i bilanci oggi, vien da piangere etra le altre cose non si capisce come mai una manifestazione di carattere internazionale incassi dagli sponsor 20mila euro e ne spenda appena 15 per farsi pubblicità e 10 in cancelleria....
Capitolo a parte il numero degli aranceri.
Finalmente c’è un tetto. Non potranno essere più 11 mila, mille al massimo 1,200 per ciascuna squadra con un’unica eccezzione per i Tuchini che potranno arrivare fino a 1.800. “Vabbè dai, siamo su una candida camera... - alza le braccia al cielo Gambone - Quando avevo 20 anni nelle piazze tiravano in 30, forse 40 persone. Nel 2009 erano 6 mila ed erano già troppi. Abbiamo presente i quintali di arance che ci vogliono per far divertire 11 mila tiratori. Siamo al delirio. Se non si mettono delle regole sei fottuto.... E poi devi essere capace di farle rispettare. Deve piacerti la manifestazione ma devi anche essere all’altezza di coordinarla...Ma questi si rendono conto che una tale concentrazione al Borghetto è fuori da ogni regola sulla sicurezza. Il giorno in cui capita qualcosa addio manifestazione...”.Consorzio o fondazione
La costituzione della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivreaè stata decisa dal Consiglio Comunale del 13 Luglio 2009.
Prima - e a cominciare dal 1989 -l’organizzazione era affidata al Consorzio per l’organizzazione dello Storico Carnevale di Ivrea
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