Cerca

IVREA. Scandalo! Gillardi ha speso 115 mila euro senza il Carnevale. Sertoli tace!

“Signor sindaco - tuona il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - ma le pare possibile che in un anno in cui il Carnevale non c’è stato la Fondazione dello storico Carnevale abbia speso 115 mila euro? Poniamoci qualche problema....”.   Si sarebbe dovuto parlare dei numeri del Bilancio Consolidato  ma l’altra sera in consiglio comunale ha preso il sopravvento un dibattito sul controllo pubblico che non c’è e sull’inutilità di alcune società, soprattutto di Ivrea Parcheggi! “Lo ribadiamo - ha inforcato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - In passato ha assolto ad una funzione molto utile occupandosi della manutenzione stradali ma oggi è una Spa che serve solo per controllare se la gente paga i parcheggi. Ma vi sembra possibile? Questo è un tema politico che questa amministrazione non vuole risolvere. Prima se non altro c’era l’alibi di un immobile di proprietà  (Uffici giudici di pace nell’area ex Montefibre) che avrebbe creato un problema soprattutto da un punto di vista fiscale, oggi quel problema non ci sarà più visto che abbiamo deciso  di venderlo allo Stato. Siamo liberi di fare quello che vogliamo...”. Altra questione legata a SCS, la municipalizzata che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, secondo Perinetti decisamente sotto capitalizzata  (900 mila euro) rispetto al  fatturato (15 milioni di euro).  Perinetti ha poi chiesto un maggiore controllo da parte del Comune su Smat che avrà anche sul groppone una serie di investimenti importanti ma ha dei tempi intollerabili sulle manutenzioni della rete, come è stato dimostrato in via Strusiglia aperta e chiusa sei o sette volte negli ultimi due anni. Peggio ancora con la fognatura di Canton Gabriel di cui s’è persa ogni traccia. E su Ivrea Parcheggi qualche cosa da dire ce l’ha anche Francesco Comotto di Viviamo Ivrea non foss’altro che una società che ha nella sua mission la viabilità ha il 20 per cento del suo fatturato legato  alle locazioni di immobili, neanche fosse un’agenzia immobiliare. Comotto s’è concentrato sugli “affidamenti diretti” cioè sulle spese senza alcun bando, sulle consulenze da 10 e 20 mila e sui costi del cda e del revisore che a suo dire si potrebbero risparmiare chiudendo la società e facendo controllare i parcheggi dai vigili.  “Sarà anche legittimo - ha inforcato - ma ho i miei dubbi sull’opportunità. Voglio vedere se ai dipendenti comunali è concesso acquistare in questo modo anche solo una risma di carta...”.  Tant’è anche per il grillino Massimo Fresc che sulle municipalizzate un’idea se l’è fatta. Non dovendo fare i conti con il mercato non si mettono nelle condizioni di competere sul livello del servizio. Da qui l’importanza degli stimoli che possono arrivare dalle Amministrazioni Comunali. “La presentazione delle partecipate si ripete come un rito stanco - ha redarguito la giunta - Eppure sono società che  gestiscono denari pubblici. La giunta dovrebbe essere concentrata sui servizi ma questo non avviene.  Per esempio con SCS quali miglioramenti ci sono stati sulla differenziata...?.”. Fine del dibattito salvo una chiusa della vicesindaca Elisabetta Piccoli sulla “Fondazione dello storico Carnevale” che non rientra tra le sue deleghe e sulle “partecipate” in generale che anche quelle non sono una delega sua... E se non sono queste “piccole” frecciatine ai colleghi di giunta diteci voi che cosa sono... llm
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori