Questa primavera più di 70 commercianti avevano aderito alla raccolta firme promossa da Annalisa Thielke, giovane titolare de “Il Baguccio – caffè e bistrot”, locale aperto dall’ottobre 2018 in Corso Vercelli, a Ivrea.
Chiedevano a gran voce al sindaco Stefano Sertoli che il Comune destinasse una nuova tranche di aiuti pubblici a favore di quelle attività che più di tutte avevano patito i danni dovuti alla pandemia.
E ci sono bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. E poi palestre e discoteche, alcuni negozi di abbigliamento e di accessori sportivi. Tutti ma proprio tutti incavolati neri e con il dito puntato suquel “vergognoso” bando pubblico dal valore di ben 200 mila euro (mai si sono visti in città tanti soldi destinati al commercio!) pubblicato all’albo pretorio dal 7 al 21 dicembre. Soldi che vennero poi divisi tra sole 97 attività commerciali!
Un quinto circa dei commercianti presenti in Città. Di attività con sede in Ivrea ne esistono infatti oltre 500, senza contare i liberi professionisti e anche loro avrebbero potuto richiedere gli aiuti.
Il problema è che quasi nessuno si era accorto di questo bando. Non se ne erano accorti i consiglieri comunali – ed infatti a livello istituzionale non s’era fatto il minimo accenno di un dibattito – figuriamoci i commercianti, impegnati, come di solito si è impegnati, nell’unico periodo dell’anno in cui si lavora come dei matti, il periodo migliore per recuperare i mancati incassi dei mesi precedenti, con un’estate che, dal punto di vista dei ricavi, non era stata affatto generosa.
Tutto questo per dire che Annalisa Thielke è tornata alla carica...
“A mesi di distanza - dice -malgrado le promesse ed una mozione approvata in consiglio comunale, non abbiamo ancora ricevuto alcuna notizia da parte della Giunta in merito al nuovo bando che doveva essere predisposto e pubblicato in questi mesi per l’assegnazione di nuovi contributi a favore dei commercianti che erano stati ingiustamente esclusi dal primo bando... Quando depositai la mozione la vicesindaca con delega al Bilancio Elisabetta Piccoli ci promise di esaminare la questione e ci chiese di ammorbidire i toni della protesta.“Siamo rimasti zitti tutta l’estate con spirito collaborativoma, ahinoi, nessun aggiornamento è ancora arrivato. Ci auguriamo che la richiesta dell’Assessore non fosse solo un modo per farci abbassare i toni...”.Thielke si dice preoccupata
“I prossimi mesi - sottolinea- non saranno per nulla facili. Per le attività commerciali e artigianali si profilano infatti ancora aumenti dei costi per gas ed energia elettrica oltre ad ulteriori rincari sulle materie prime. Il nuovo bando per i contributi anti-Covid, seppure tardivo, permetterebbe oggi a molti di noi di saldare gli arretrati accumulati a causa della pandemia e anche di alleviare i problemi a cui dovremo far fronte. Gli aiuti del comune, infatti, consentirebbero, probabilmente, anche di limitare un rincaro dei prezzi inevitabile, andando quindi a beneficio del consumatore e della cittadinanza in generale...”.
Insomma si ritorna a parlare della famosa deliberazione di giunta n. 334 del 30 novembre 2021 pubblicata ad inizio dicembre, con scadenza, per la presentazione delle domande, al 21 dicembre. Pochi giorni per una platea di potenziali beneficiari decisamente ampia e in un periodo, quello delle feste, in cui i commercianti sono concentrati a vendere e a “tirar su” i propri bilanci.“Nel Bando- stigmatizza Thielke - si chiedeva peraltro di comparare i fatturati degli anni 2018 e 2019 per calcolare la perdita, senza specificare come avrebbero dovuto comportarsi quei commercianti che avevano aperto nel 2018, o ad inizio 2019 (e quindi, in ogni caso, prima della pandemia) e che avevano subito gli effetti delle restrizioni come tutte le altre attività. In terzo luogo il bando, con la formula a punteggio, assolutamente discriminatorio, elargiva somme tra i mille, duemila e tremila eurobasandosi su dichiarazioni del richiedente e su criteri difficilmente verificabili (come gli sconti sugli affitti) ventilando una blanda possibilità di controlli a campione per verificare la veridicità. Ritengo che la modalità del bando a punteggio avrebbe avuto senso qualora fosse servita per proporzionare il contributo da erogare al danno subito, sulla base della diminuzione del fatturato, ma erogandolo a tutti coloro che sono stati danneggiati, non solo ad alcuni tracciando di conseguenza una linea tra commercianti di serie A e commercianti di serie B...”.l.l.m.
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