Nel settembre del 2019 quella classica doccia fredda d’inverno che ti entra nelle ossa e non se ne va più via. Una notizia catastrofica: l’Ivrea calcio alzava i tacchi e se ne andava via dallo Stadio Pistoni.
Il motivo? Molto semplice… L’autoreferenziata giunta del “cambiamento” se n’era bellamente fottuta di tutti i problemi legati all’impianto e alle manutenzioni.
Morale? La commissione di vigilanza per il pubblico spettacolo, che già nel 2018 aveva dato un anno di deroga, adesso aveva detto “No”, qui non c’è sicurezza e il pubblico non ci può stare.
E pensare che il sindaco Stefano Sertoli sapeva già tutto non foss’altro che prima di vestire i panni del primo cittadino aveva presieduto per poco più di un anno l’Ivrea 1905, società poi fusasi con il Bollengo per l’appunto nell’Ivrea Calcio.
“Sapevamo di questa ispezione – commentava scuotendo la testa il presidente Davide Ravera Chion -Lo stadio non ha le caratteristiche necessarie per ospitare il pubblico anche riducendo a 1.474 la capienza che è di 4.600. Insomma non è agibile….”.
Carenze erano state riscontrate nella cartellonista di emergenza, nell’impianto elettrico, nell’illuminazione degli spalti, nella copertura nella zona degli spogliatoi e sparpagliato un po’ qua e un po’ là un bel po’ di amianto.
Tant’è! Acqua passata.... Qual è la novità di oggi? C’è che dopo essere praticamente stato chiuso ,da allora e sino ad oggi, lo stadioPistoni (un campo da calcio, un campo da allenamento, spogliatoi, locali tecnici e tribune) potrà torrnare a vivere nella stagione calcistica 2022/2023.
La notizia che ha fatto capolino sull’albo pretorio è la richiesta, firmata dall’US Ivrea Calcio, di una concessione per l’uso gratuito e la gestione motivata dalla necessità di poter iscrivere ai campionati i propri ragazzi.
E parliamo dipiù di 250 tesserati, una prima squadra in Promozione e poi la Juniorese altre 4 squadre giovanili agonistiche iscritte al campionato regionale. S’aggiunge la scuola calcio Elite con istruttori patentati e la Juventus school accademy.
Dal Comune non saranno richiesti pagamenti (fatti salvi gli oneri di gestione, la manutenzione ordinaria e il pagamento delle utenze) anche perchè al momento l’impianto è ancorain attesa della necessaria agibilità al pubblico spettacolo e pertanto la gestione dell’impianto non può generare utili derivanti dagli spettatori.
Sia come sia ora c’è sufficiente luce in fondo al tunnel.
Essendo l’impianto di proprietà comunale, tra i problemi da risolvere subito c’era anche quello legato ai costi. Giusto per dare dei numeri, solo l’impianto di illuminazione del Pistoni, fino al 2019, aveva un costo fisso, senza considerare il consumo di energia, di circa 6/700 euro al mese.
In totale la spesa dell’Ivrea calcio per stare lì dove sta s’aggirava intorno ai 40 mila euro all’anno, tra canoni di locazione e manutenzione ordinaria… Tanti! Troppi!.
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