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VISTRORIO. La Corte d’Appello conferma la condanna per omicidio per l’infermiere Alberto Diatto

VISTRORIO. La Corte d’Appello conferma la condanna per omicidio per l’infermiere Alberto Diatto

Tribunale

La corte di Assise di Appello di Torino ha confermato la condanna a 21 anni e 4 mesi di reclusione per Alberto Diatto, l’ex infermiere di 62 anni processato con l’accusa di avere ucciso un conoscente, il 57enne Roberto Moschini, servendosi del punteruolo di un bastone animato. 

L’uomo è stato chiamato a rispondere di omicidio premeditato. Il delitto fu commesso nella notte fra il 19 e il 20 luglio del 2019 nell’abitazione della vittima a Vistrorio. Quanto al movente, nel corso delle indagini si è ipotizzata una questione sorta intorno a una piccola somma di denaro. L’imputato, difeso dagli avvocati Claudio Novaro e Alberto Metallo, ha respinto l’accusa e nel corso dell’udienza ha preso la parola per una dichiarazione spontanea, sostenendo di essere andato a trovare Moschini come consuetudine e di essere stato aggredito, per ragioni non specificate, da un gruppo di persone.

Sono innocente - ha detto - e non ho mai voluto uccidere nessuno. Tantomeno un amico con il quale ho condiviso 30 anni di serate”. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l’avvocato Paolo Campanale.

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